donald trump

COME STA DONALD TRUMP? IL PRESIDENTE USA TWITTA UN VIDEO DALL’OSPEDALE PER RASSICURARE GLI AMERICANI, MA NON SEMBRA IN GRAN FORMA: “STO MEGLIO E PENSO DI TORNARE PRESTO, MA IL VERO TEST SARÀ NEI PROSSIMI GIORNI. MELANIA? È LEGGERMENTE PIÙ GIOVANE DI ME” – POCO DOPO IL MEDICO PRECISA: “NON È ANCORA FUORI PERICOLO” – GLI STANNO SOMMINISTRANDO FUORI PROTOCOLLO IL REMDESIVIR, IL NUOVO COCKTAIL DI ANTICORPI REGENERON, VITAMINA D E ANCHE... – VIDEO

 

Trump in video da ospedale, sto meglio. Torno presto

Da www.ansa.it

 

donald trump video dall'ospedale walter reed

"Sono venuto al Walter Reed perché non mi sentivo tanto bene, ma ora mi sento molto meglio e penso di tornare presto per proseguire la campagna elettorale ma il vero test sarà nei prossimi giorni": Donald Trump cerca di rassicurare gli americani, dopo le contrastanti notizie sulla sua salute, in un video girato nell'ospedale militare Walter Reed - dove è ricoverato per il covid-19 - e postato su Twitter. Poco dopo però arriva un aggiornamento del medico della Casa Bianca, Sean Conley: siamo "cautamente ottimisti ma non è ancora fuori pericolo".

 

sean conley medico personale di trump

 Nel video di 4 minuti il presidente parla in giacca senza cravatta, con aria un po' sciupata, scorrendo gli appunti seduto ad un tavolo con alcuni documenti sopra, con alle spalle la bandiera Usa e il vessillo presidenziale.

 

"Stiamo lavorando duro perché io torni, devo tornare perché dobbiamo ancora fare l'America di nuovo grande, abbiamo fatto un lavoro molto buono ma restano ancora alcuni passi, dobbiamo finire il lavoro.

 

donald trump lavora dall ospedale walter reed 1

Sono impaziente di riprendere la campagna da dove è stata interrotta", ha spiegato. Il presidente non sembra però aver cambiato idea sul suo approccio alla pandemia, quasi sempre senza mascherina e distanziamento sociale, e sostiene che non aveva "altra scelta" che rischiare di esporsi al virus.

 

"Non potevo isolarmi alla Casa Bianca, non vedere e non parlare con nessuno. Questa è l'America, questi sono gli Stati Uniti, siamo il più grande e il più potente Paese del mondo", ha proseguito, affermando che "un vero leader deve affrontare i problemi".

 

Poi ha riferito che la first lady Melania, anche lei contagiata ma convalescente alla Casa Bianca, "sta andando molto bene", e ha scherzato sui 24 anni che li dividono: "Come probabilmente saprete, lei è leggermente più giovane di me, giusto un pochino, e quindi sta reagendo meglio come dicono le statistiche".

 

donald e melania trump 2

Il presidente ne ha approfittato anche per ringraziare gli americani per il "sostegno" e il "consenso quasi bipartisan" ricevuto ("non lo dimenticherò, lo prometto"), "i leader del mondo per la vicinanza" manifestata, i medici e lo staff del Walter Reed, "il migliore del mondo".

 

PROFILASSI DONALD: MIX DI ANTICORPI E IL FARMACO USATO PER I MEDIO-GRAVI

Cristina Marrone per il “Corriere della Sera”

 

donald trump video dall'ospedale walter reed

Età (74 anni), peso eccessivo e sesso maschile (gli uomini producono una risposta immunitaria a Sars-CoV-2 più debole) fanno di Donald Trump un paziente a rischio perché potrebbe sviluppare complicanze più serie a causa dell'infezione al nuovo coronavirus.

 

donald trump lavora dall ospedale walter reed

Negli Stati Uniti 8 decessi su 10 hanno coinvolto over 65enni e a 75 anni un paziente su 25 non supera la malattia. Gli obesi che contraggono Covid-19 (Trump pesa 111 chili ed è alto un metro e 90 ed è moderatamente obeso) hanno il 74% in più di probabilità di finire in terapia intensiva rispetto ai soggetti normopeso.

 

Dalla sua parte il presidente ha che sarà curato nel miglior modo possibile. Trump è ricoverato con febbre (poi calata), tosse e congestione nasale al Walter Reed National Medical Center di Washington da venerdì.

 

Gli è stato prima somministrato in un'unica dose da 8 grammi un farmaco in via di sperimentazione basato su un cocktail di due anticorpi monoclonali, il Regn-CoV prodotto dalla Regeneron, in grado di ridurre i livelli di carica virale e i sintomi. È stato utilizzato «per uso compassionevole»: su richiesta dei medici di Trump è stato concesso l'accesso al trattamento ancora allo studio al di fuori della sperimentazione clinica.

il medico di trump sean conley

 

Come terapia di supporto Trump ha assunto anche zinco, vitamina D, famotidine (farmaco generico per il bruciore di stomaco), melatonina e un'aspirina al giorno come riferito dal suo medico personale Sean P. Conley. Poi è stato deciso di procedere con la somministrazione dell'antivirale Remdesivir, farmaco sperimentale nato in chiave anti Ebola che ha ricevuto l'approvazione per l'uso di emergenza dalla Food and Drug Administration.

 

Questo farmaco è indicato solo per pazienti in condizioni medio gravi che necessitano di supporto respiratorio. Se davvero il presidente degli Stati Uniti non è sotto ossigenoterapia come ribadito più volte dal suo staff medico, è probabile che il medicinale sia stato somministrato con criteri off-label (fuori dalle indicazioni terapeutiche autorizzate).

 

Remdesivir

Se del Remdesivir sentiamo parlare da mesi, il Regn-CoV2, prodotto di biotecnologie, è una novità di questi giorni perché sono stati appena pubblicati i risultati di uno studio sui primi 275 pazienti. È emerso che i sintomi del Covid-19 si sono risolti in media fra i 6-8 giorni in chi ha ricevuto il cocktail di anticorpi, rispetto ai 13 giorni di chi aveva ricevuto il placebo. «I due farmaci sono tra loro compatibili», precisa Filippo Drago, professore ordinario di Farmacologia e direttore dell'Unità operativa di Farmacologia clinica al Policlinico di Catania. «Il cocktail di anticorpi Regn-CoV2 agisce attaccando il virus mentre è in circolo ed è indicato in una fase precoce della malattia mentre il Remdesivir impedisce al virus di penetrare nelle cellule e di replicarsi».

il bollettino sulle condizioni di trump sean conley e gli altri medici

 

hope hicks Donald trumpvideo di donald trump prima del ricoverodonald e melania trump joe e jill biden primo dibattito tvdonald trump positivo al coronavirus il tweet di joe biden donald trump positivo al coronavirus il tweet di hillary clintonla stanza di donald trump in ospedale Remdesivir 1cronologia degli spostamenti di donald trump le persone pregano per trump donald trump arriva in ospedale in elicotteromike penceelicottero di trump porta il presidente in ospedaledonald trump arriva in ospedale hope hicks, stephen miller, jared kushnerlo staff di trump preoccupato donald trump arriva al walter reed medical center

 

donald e melania trump 1

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)