aereo grecia

COSA (NON) SAPPIAMO DELL'AEREO CARGO UCRAINO PRECIPITATO IN GRECIA – L'ANTONOV PARTITO DALLA SERBIA E DIRETTO IN BANGLADESH SI È SCHIANTATO PRIMA DELL'ATTERRAGGIO CON A BORDO 8 PERSONE, TUTTI UCRAINI E TUTTI MORTI: NELLA STIVA AVEVA UN “CARICO PERICOLOSO”: 11,5 TONNELLATE DI MUNIZIONI ED ESPLOSIVI DI FABBRICAZIONE SERBA – DOPO LO SCHIANTO TESTIMONI HANNO SENTITO DIVERSE ESPLOSIONI E DALLA ZONA DELL’INCIDENTE SI È ALZATO DEL FUMO TOSSICO – DALLA COMPAGNIA AEREA FANNO SAPERE CHE “L'INCIDENTE NON HA NULLA A CHE VEDERE CON LA GUERRA IN UCRAINA”. MA RESTANO ANCORA TROPPI DUBBI…

Riccardo Coletti per “La Stampa”

 

aereo cargo precipitato in grecia

«Abbiamo un motore in avaria, chiediamo di poter effettuare atterraggio d'emergenza». Inizia così il «caso internazionale» dell'AN-12 che si è schiantato sabato notte in Grecia; nella stiva 11,5 tonnellate di munizioni ed esplosivi.

 

Sono da poco passate le 23 quando il messaggio radio arriva al centro di sicurezza aereo greco. A lanciare l'Sos un Antonov AN-12, aereo a 4 eliche di fabbricazione sovietica, della Meridian, compagnia cargo ucraina.

 

La torre di controllo attiva subito le procedute d'emergenza: «Due gli aeroporti disponibili: Salonicco o Kavala». Il pilota sceglie di virare su Kavala, è lo scalo più vicino, ma non arriverà mai in vista della pista d'atterraggio. Precipiterà 40 chilometri a Est dell'aeroporto: alle 23,15, poco distante dal Monte Athos, Egeo settentrionale.

 

aereo cargo precipitato in grecia 7

Sino a qui la cronaca di un incidente aereo. Un AN-12 cargo è precipitato; 8 le vittime accertate: sono tutti membri dell'equipaggio di nazionalità ucraina. Alle 23,30 l'incidente diventa un «mistero». Tutto cambia quando i vigili del fuoco greci arrivano nei pressi del velivolo. Le fiamme sono altissime e l'aria è irrespirabile. «Il fumo faceva bruciare le labbra - racconta un soccorritore alla tv greca -. Dal cielo cadeva una strana polvere bianca».

 

I vigili del fuoco si fermano a centinaia di metri di distanza. Intanto arrivano le testimonianze dei residenti. Prima una scia di fuoco in cielo, poi la prima esplosione e, subito dopo, una serie di altri detonazioni.

 

aereo cargo precipitato in grecia 2

Le autorità greche chiedono l'intervento dei gruppi scelti per gli incidenti atomici, chimici e biologici. Per arrivare nei pressi dell'incendio servono tute e maschere d'ossigeno. I primi test scongiurano il rischio chimico o batteriologico, ma c'è esplosivo e polvere da sparo nell'aria.

 

Contemporaneamente iniziano le indagini sul velivolo. È di proprietà della Meridian, compagnia ucraina specializzata in trasporti cargo.

 

Dall'inizio del conflitto parte della sua flotta ha lasciato l'Ucraina per fare base fuori dal Paese. L'aereo era decollato da Nis, Serbia meridionale, ed era diretto a Dacca, in Bangladesh. Stando al piano di volo ufficiale era previsto uno scalo tecnico intermedio ad Amman in Giordania.

 

antonov si schianta in grecia

Eppure quel volo non è uguale a tutti gli altri voli cargo che solcano l'Egeo. Otto membri d'equipaggio sono tanti visto che l'Antonov AN-12 ne prevede tre più, se necessario, un addetto alla stiva.

 

La cortina di mistero comincia a sollevarsi domenica mattina quando il ministro della Difesa serbo rilascia alcune dichiarazioni. «Il volo trasportava 11,5 tonnellate di materiale bellico di fabbricazione serba. Nello specifico traccianti e mine da mortaio. Il volo aveva tutte le autorizzazioni nazionali ed internazionali - recita la nota di Nebojsa Stefanovic -. Tutto materiale d'addestramento regolarmente acquistato dal governo del Bangladesh».

 

Eppure il mistero resta e la Merdian non aiuta a sciogliere i dubbi. Sentita telefonicamente dall'agenzia di stampa Reuter si limita a confermare che tutti i membri dell'equipaggio sono morti. Denys Bogdanovych, General manager della compagnia ha solo aggiunto «l'incidente non ha nulla a che vedere con la guerra in Ucraina».

 

antonov si schianta in grecia

Ad ora solo sei delle otto salme sono state recuperate e per la scatola nera si potrebbe dover aspettare giorni, visto che l'area dell'incidente è a rischio esplosioni. La prima anomalia sta nel fatto che gli addetti al carico fossero tutti ucraini. Solitamente, ma non è una regola, i carichi di armi e munizioni che si muovono lungo tratte internazionali sono scortati da uomini, il più delle volte militari, del Paese acquirente. Vengono definiti «addetti al carico» ed hanno come unico compito quello di vigilare durante tutte le operazioni di trasporto. Una consuetudine che alimenta dubbi sulla possibile destinazione.

 

aereo cargo precipitato in grecia 6

Antonov AN-12 è stato per decenni il gigante dei cieli sovietico. Un areo con grade capacità di carico che poteva volare con solo tre membri di equipaggio: pilota, copilota e tecnico motorista. Nelle versioni militari si aggiungevano i mitraglieri. L'aereo nei decenni non ha subito particolari variazioni o ammodernamenti. Semplice da pilotare, altrettanto semplice da manutenere è stato uno dei velivoli più utilizzati anche per il contrabbando internazionale.

 

Il governo del Bangladesh, dopo ore di silenzio, ha confermato solo nella serata di ieri di essere l'acquirente. Ha detto che quello trasportato sul cargo era materiale per le guardie di frontiera. Quando le autorità greche riusciranno ad analizzare le scatole nere si avrà qualche dettaglio in più. Il primo sulla rotta impostata, il secondo, fondamentale, sulla quantità di carburante imbarcato.

 

Dettagli fondamentali per capire se l'aereo era stato allestito per un viaggio verso il Bangladesh. In Ucraina la notizia è circolata pochissimo. Giusto una nota per raccontare l'incidente aereo e la nazionalità dell'equipaggio.

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