top gun maverick

FLOP GUN! - LA MARINA AMERICANA SPERAVA IN UN BOOM DI ISCRIZIONI DOPO L'USCITA DI "TOP GUN: MAVERICK" MA ALLA FINE DI LUGLIO, È STATA AMMESSA MENO DELLA METÀ DEI NUOVI SOLDATI CHE ERA NECESSARIO RECLUTARE ENTRO SETTEMBRE - IL PROBLEMA È ANCHE CHE IL BACINO DI POSSIBILI CANDIDATI È RISTRETTISSIMO: CIRCA IL 76% DEGLI ADULTI TRA I 17 E I 24 ANNI HA PROBLEMI MEDICI O UNA FEDINA PENALE CHE NON LI RENDE IDONEI AL SERVIZIO...

Tom Cruise in Top Gun Maverick

Marilisa Palumbo per il “Corriere della Sera”

 

Neanche il successo galattico del ritorno nelle sale cinematografiche di Top Gun: Maverick è riuscito a far venire ai giovani americani la voglia di dedicarsi alla carriera militare. «Pensiamo che il film contribuirà positivamente alle decisioni individuali di servire in Marina», aveva dichiarato a maggio al mensile Flying il portavoce della Us Navy, comandante Dave Benham (è alla U.S. Navy Fighter Weapons School che si ispira il film).

RECLUTE ESERCITO USA

 

Il suo ottimismo era mal riposto: a un mese dalla chiusura dell'anno fiscale 2022, i numeri che la Marina aveva come obiettivo sono ancora lontani. L'Air Force, che per cavalcare anche lei il successo del film aveva prodotto una pubblicità di reclutamento con manovre ad alta velocità di F-35 e F-22 da proiettare prima dei titoli di testa, fa altrettanta fatica: è a corto di almeno 1.500 piloti.

tom cruise top gun maverick

 

Anche le prestigiose accademie militari - viste in tanti film, usate come stelletta nel curriculum da politici ambiziosi - ne risentono. West Point ha registrato una diminuzione del 10% dei candidati, mentre l'Accademia dell'Aeronautica un meno 28%.

 

RECLUTE ESERCITO USA

Alla fine di luglio, l'esercito aveva avviato all'addestramento di base meno della metà dei 57.000 nuovi soldati che sperava di reclutare entro settembre. Nel 2019, un obiettivo più alto di undicimila unità era stato raggiunto senza problemi. In una recente testimonianza al Congresso, il generale della Marina David Ottignon ha definito il 2022 «probabilmente l'anno più impegnativo per il reclutamento dall'inizio della forza interamente volontaria». Riviste come la conservatrice National Review suonano l'allarme.

 

Tom Cruise in Top Gun Maverick 2

Sul perché l'esercito della superpotenza sia tanto in difficoltà proprio in un momento in cui l'equilibrio globale, tra guerra in Ucraina e tensione con la Cina attorno a Taiwan, è particolarmente instabile, destra e sinistra hanno spiegazioni diverse. I progressisti puntano il dito contro l'estremismo nelle fila delle Forze armate, la destra chiama in causa la cultura woke , che renderebbe i giovani mollaccioni poco disposti al sacrificio.

 

Ma dal 2019 a oggi è successa un'altra cosa: una pandemia globale. Il Covid da una parte ha reso più rari e difficili gli incontri con i reclutatori, che si muovono come rappresentanti di commercio dentro i licei, nelle fiere e negli eventi pubblici; dall'altra l'obbligo di vaccinazione ha allontanato molti no vax.

 

RECLUTE ESERCITO USA

E poi in America c'è un'altra epidemia (neanche tanto) sommersa: quella dell'obesità. Tanto che l'esercito sta pensando di creare una forza di addestramento speciale nella base di Fort Jackson in South Carolina per i candidati sovrappeso, in modo da farli rientrare negli standard di grasso corporeo previsti dalle regole. L'obesità non è l'unico ostacolo: secondo i dati del Pentagono circa il 76% degli adulti tra i 17 e i 24 anni ha altri problemi medici o una fedina penale che non li rende idonei al servizio.

TOP GUN MAVERICK

 

Per allargare il bacino potenziale sono state rese più lasche alcune regole, come quelle sui tatuaggi o sulla necessità di un diploma (anche se su questo i vertici hanno subito fatto dietrofront). Il problema più grande però è culturale: a stento un giovane su dieci (nonostante i generosi bonus di ingresso che arrivano fino a 50mila dollari) prenderebbe anche solo in considerazione una vita nelle Forze armate. Per la generazione Z il modo in cui i militari (non) risolvono i problemi legati alle molestie sessuali, alle aggressioni e ai suicidi nei loro ranghi sono tra le ragioni per stare alla larga.

RECLUTE ESERCITO USA

 

Stando così le cose, difficile immaginare un cambiamento a breve. Con un personale in servizio attivo dimezzato rispetto a quello che aveva alla fine della Guerra Fredda - ai livelli minimi dall'abolizione della leva obbligatoria nel 1973 - il più grande esercito del mondo forse può sperare nel progresso tecnologico, nei mezzi senza pilota, nell'intelligenza artificiale. E nella pace.

RECLUTE ESERCITO USA RECLUTE ESERCITO USA TOP GUN MAVERICK

Ultimi Dagoreport

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI