sotto assedio – white house down

MEGLIO DI UN FILM! – VI SEMBRA DI AVER GIÀ VISTO LE SCENE DELL’ASSEDIO A CAPITOL HILL? CERTO: IERI LA REALTÀ HA SUPERATO L’OSSESSIONE DI HOLLYWOOD DI ASSALTARE IL CENTRO DEL POTERE - DA ANNI SI SFORNANO FILM IN CUI CAMPIDOGLIO E CASA BIANCA VENGONO ASSEDIATE E DISTRUTTE DAI NEMICI DELLA DEMOCRAZIA: È PROPRIO A CAPITOL HILL CHE AVVIENE L’ATTENTATO DI APERTURA DI “DESIGNATED SURVIVOR” MENTRE NON SI È ANCORA ESAURITA LA SAGA DI “ATTACCO AL POTERE” CHE PRESTO VEDRÀ IL QUARTO CAPITOLO… - VIDEO

 

Giovanni Berruti per "www.lastampa.it"

 

i supporter di trump invadono il congresso

Quello che è successo a Washington sembrava impensabile. I drammatici fatti di Capitol Hill hanno tenuto il mondo intero incollati alla televisione. La violenta invasione dell’aula del Senato da parte dei sostenitori di Donald Trump per impedire la ratifica dell’elezione del democratico Joe Biden, vincitore delle elezioni del 3 novembre, che ha portato all’attuale bilancio di quattro morti e diversi feriti nello scontro con le forze dell’ordine, è stata legittimata dallo stesso Presidente in uscita.

 

Figura, che aveva invitato immediatamente “alla calma” durante una diretta televisiva, ma che allo stesso tempo mostrava empatia per questi “criminali”, intenzionati a difendere la sua idea di “elezione rubata”, manifestata diverse volte dopo la sconfitta alle urne. Immagini drammatiche, che fino a ieri avremmo associato solo a film hollywoodiani e alle grandi serie tv.

supporter trump assalto al congresso

 

Ed è proprio al Capitol Hill che avviene l’attentato di apertura di “Designated Survivor”, dove nell’esplosione muoiono tutti i componenti del Governo, Presidente compreso, che porterà, come da protocollo, all’incarico all’unico membro del Gabinetto, interpretato da Kiefer Sutherland, che non era presente, per motivi di sicurezza, al Discorso sullo Stato dell’Unione, che si tiene ogni anno a Camere riunite. Sutherland diventa così il Presidente, per caso. Ben altri scenari da quelli dell’assalto reale, avvenuto a Washington.

 

stop the steal le truppe trumpiane senza mascherina al congresso

La democrazia americana anche sul grande schermo è stata spesso minacciata e infine salvata dopo mirabolanti sforzi di eroi di turno. Il primo pensiero va ad “Attacco al Potere”, saga cinematografica d’azione (il quarto capitolo è in cantiere, ma è prevista anche una serie televisiva), che vede Gerard Butler nei panni dell’agente al servizio del Presidente degli Stati Uniti, Mike Banning. Diretto da Antoine Fuqua, il primo film vede l’assalto alla Casa Bianca proprio da parte di un gruppo di terroristi nordcoreani e da qui parte la missione di Banning per gestire l’emergenza, tra rocambolesche sparatorie ed esplosioni, in omaggio ai grandi cult degli anni 80.

 

la guardia nazionale scorta i parlamentari americani fuori dal congresso dopo l arrivo dei supporter di trump

Capitol Hill sotto attacco, ma è un film

Nello stesso anno, il 2013, debutta un’altra pellicola piuttosto simile, che possiamo considerare una gemella: il simbolo del potere americano viene nuovamente colpito in “Sotto Assedio – White House Down”. Anche stavolta abbiamo l’eroe solitario, l’agente di polizia di Washington John Cale, interpretato da Channing Tatum, che deve proteggere il Presidente americano, James Sawyer (Jamie Foxx), che vuole stilare un accordo con l’Iran nell’intento di pacificare tutto il Medio Oriente.

 

white house down

Ma stavolta la minaccia è interna, in quanto l’attacco terroristico è ad opera di un gruppo armato paramilitare, guidato del capo dei Servizi Segreti, il cui scopo è lanciare un attacco all’Iran per vendicare la morte del figlio e di migliaia di soldati americani morti in guerra, oltre che favorire l’industria bellica americana. Ma anche qui tra rocambolesche scene d’azione, l’happy ending è assicurato. La regia è di Roland Emmerich, autore di celebri “disaster movie”, che con la distruzione della Casa Bianca hanno sempre a che fare: da “2012”, passando per “The Day After Tomorrow” fino ad arrivare all’attacco alieno di “Independence Day” (quest’ultimo evento speculare anche nel cult di Tim Burton, “Mars Attacks”).

attacco al potere

 

Un’altra presa di possesso è in “G.I Joe – La Vendetta” da parte dell’organizzazione terroristica Cobra, dove il cattivo di turno assume le somiglianze dell’inquilino più famoso del mondo, e in altri film di supereroi da Superman 2 a due film della saga tratta dai fumetti Marvel, X-Men (entrambi diretti da Bryan Singer, assistiamo rispettivamente all’irruzione da parte del mutante Nightcrawler, che tenta di uccidere proprio il Presidente, e alla battaglia finale tra eroi e Magneto rispettivamente in “X-Men 2” (2003) e “Giorni di un Futuro Passato” (2014) ).

white house down 8

 

C’è sempre stata dunque una certa ossessione da parte di Hollywood di assaltare il centro del potere, mostrando scene eccessive, spesso al limite della credibilità. Ma per tornare al mondo reale, la reazione da parte degli addetti ai lavori nella condanna agli inimmaginabili fatti di ieri non è mancata: dal regista di “Logan” James Mangold, che ha attaccato la famiglia Murdoch e Fox News per aver concesso spazio e giustificazione alla posizione dei trumpisti, a Sharon Stone, che invoca il 25° emendamento, quello per rimuovere subito Trump dalla sua carica istituzionale.

g.i joe – la vendetta

 

Chissà che il dramma Capitol Hill non finisca per diventare il prossimo soggetto della cinematografia a stelle e strisce. Intanto il Congresso ha appena certificato la vittoria di Biden. Come ad Hollywood, nella realtà, per citare le parole del vicepresidente Mike Pence a seguito del drammatico evento, “la violenza non vince mai”.

white house downwhite house down 2white house down 5designated survivor 5white house down 6designated survivorwhite house down 7attacco al potere 3attacco al potere 3 designated survivor 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...