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NATALE IN LOCKDOWN CON I TUOI, PASQUA CON CHI VUOI – QUATTORDICI MILIONI DI ITALIANI HANNO DECISO DI PARTIRE APPROFITTANDO DEL PONTE DELLE FESTE PRENDENDO D’ASSALTO CITTÀ D’ARTE E LOCALITÀ BALNEARI – SE DA UN LATO LE PARTENZE RISULTANO IN CRESCITA SUL 2021, DALL'ALTRO I LIVELLI PRE COVID RESTANO UN MIRAGGIO: IL CARO BENZINA SI PORTA VIA DUE MILIONI DI PRESENZE – A VENEZIA, DOVE SI LAMENTAVANO PERCHÉ STAVANO MORENDO PER MANCANZA DI TURISTI, ADESSO TORNANO A LAGNARSI PERCHÉ CE NE SONO TROPPI: “SIAMO AL LIMITE, È UN DELIRIO…”

Francesco Bisozzi per "Il Messaggero"

 

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Natale in lockdown con i tuoi, Pasqua con chi vuoi. Questo weekend 14 milioni di italiani hanno deciso di partire in vacanza, secondo i calcoli di Federalberghi. I giorni Santi, stando alle previsioni, totalizzeranno 5 milioni di pernotti. Città d'arte (Roma e Venezia in testa) e località balneari (da Bibione a Rimini fino a Capri) prese d'assalto. A Venezia il comandante dei vigili urbani ieri ha lanciato l'allarme: «Boom di visitatori, siamo al limite, è un delirio: parcheggi strapieni da giorni e code ovunque». Per risparmiare un partente su tre ha chiesto ospitalità a parenti e amici, a costo di doversi accontentare del divano letto. In questa Pasqua va di moda la vacanza nazionalista (9 vacanzieri su 10 restano in Italia) e senza troppe pretese: spederemo in media circa 500 euro.

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I RISPARMI E se da un lato le partenze risultano in crescita sul 2021, dall'altro i livelli pre Covid restano un miraggio: il caro benzina si porta via due milioni di presenze. Spiega il presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina: «Le famiglie hanno voglia di vacanza, la fine dello stato di emergenza ha spinto le persone a partire, ma ancora non siamo ai livelli del 2019. Rispetto al pre Covid avremo almeno due milioni di presenze in meno, soprattutto per effetto del caro benzina», saltano quindi le tipiche gite fuori porta di Pasquetta per non fare il pieno alla macchina. Pandemia e crisi energetica hanno svuotato le tasche di molte famiglie.

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Nel 2019 un italiano su tre non rinunciava a partire per Pasqua, mentre oggi quelli che possono permetterselo sono meno di uno su quattro. Il 90% degli italiani ha scelto una destinazione tricolore, sottolinea sempre Federalberghi, per un giro di affari complessivo di 7,06 miliardi di euro. Nel 2019, prima dell'arrivo del virus, erano partiti per Pasqua 21 milioni di italiani, per un giro di affari superiore a 8 miliardi di euro: allora il 15% dei viaggiatori aveva optato una meta estera e un viaggio più costoso.

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Stando alle rilevazioni delle associazioni del turismo, oggi si preferisce il Made in Italy. Tra le destinazioni più richieste figurano Roma, Venezia e Rimini. A proposito della Capitale: l'Ente bilaterale del turismo della Regione Lazio ha previsto per Pasqua 235mila arrivi complessivi (-37% rispetto a Pasqua 2019) e circa 583mila presenze (-39,6%). Negli alberghi romani sono attese 373mila presenze (-40,2%). Imbarcaderi che traboccano a Venezia, dove venerdì sono stati registrati 120mila visitatori: code interminabili davanti alla Basilica e al palazzo Ducale. A Bibione hotel pieni al 60%. Al 90% a Rimini.

 

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«Per noi la Pasqua rappresenta un test importantissimo in vista della regina della vacanze che è l'estate», spiega il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, «quest' anno poi coloro che si metteranno in viaggio avranno l'opportunità di allungare il soggiorno fuori sfruttando la festività del 25 aprile». Poco meno della metà delle persone che hanno deciso di non partire, il 40%, lo ha fatto per motivi economici. Il 28% di chi non è partito sta invece risparmiando per andare in vacanza in estate.

 

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Chi è partito a Pasqua spenderà in media 504 euro per trasporto, alloggio, cibo e divertimento. Il 28,9% di chi ha fatto le valigie ha scelto il mare, il 28,7% le località d'arte, il 16% la montagna, poi laghi (4%) e terme (2%). Per risparmiare sul dormire in molti si fanno ospitare da parenti e amici: circa il 29% dei vacanzieri dorme nella camera degli ospiti, il 25% in albergo e il 16% nella seconda casa. Il 13% degli italiani afferma di non aver programmato per quest' anno una vacanza con la famiglia a causa di un peggioramento della propria condizione economica dovuto a bollette e caro benzina

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