piero amara piercamillo davigo

PE FA’ LA VITA MENO AMARA – PIERCAMILLO DAVIGO SI DIFENDE E SCAGIONA PAOLO STORARI, MAGISTRATO DELLA PROCURA DI MILANO: "NULLA DI IRRITUALE È STATO COMMESSO". L'EX COMPONENTE DEL CSM PARLA DELLA DIFFUSIONE DI VERBALI SECRETATI DEGLI INTERROGATORI RESI DALL'AVVOCATO PIERO AMARA: "HO INFORMATO CHI DI DOVERE, DI COSA DOVREI PENTIRMI?". SOSPESA L'IMPIEGATA DEL CSM MARCELLA CONTRAFFATTO INDAGATA NELL'AMBITO DELL'INCHIESTA - VIDEO

PIERCAMILLO DAVIGO AL TG2

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/caos-amara-lsquo-rsquo-fatto-rsquo-rsquo-lsquo-rsquo-268672.htm

 

 

Da rainews.it

 

piercamillo davigo al tg2 2

E' indagata per calunnia e si è avvalsa della facoltà di non rispondere la signora Marcella Contrafatto, impiegata del Csm e già segretaria di Piercamillo Davigo prima e Fulvio Gigliotti poi. Nei giorni scorsi la donna, convocata per interrogatorio dagli inquirenti della Procura di Roma in seguito alla trasmissione degli atti dagli uffici giudiziari di Milano e Perugia, e dopo aver subito una perquisizione, ha deciso di non parlare.

 

Gli accertamenti che hanno messo al centro la Contrafatto - secondo quanto si è appreso - sono stati avviati dai pubblici ministeri del gruppo "reati in danno della pubblica amministrazione" e nell'incartamento si ipotizza il reato di calunnia. "Altro" fascicolo - si spiega a piazzale Clodio - è stato aperto dopo l'invio degli atti dalle Procure di Milano e Perugia e si procede per rivelazione del segreto d'ufficio, secondo l'articolo 326 del codice penale.  Nella disponibilità della Contrafatto, nei giorni scorsi, gli investigatori della Guardia di finanza hanno trovato dei verbali secretati di Amara. I controlli delle Fiamme gialle si sono concentrati sia nell'abitazione della donna che nell'ufficio a Palazzo dei Marescialli. Amara - secondo quanto si spiega stamane su diversi quotidiani - negli interrogatori, in particolare, ha parlato dell'esistenza di una presunta loggia massonica 'Ungheria'. L'impiegata è stata sospesa dal servizio e rischia il procedimento disciplinare.

 

piercamillo davigo al tg2 3

Storari: "Pronto a riferire al Csm" Si dice pronto a riferire al Csm, se l'organo di autogoverno della magistratura lo riterrà necessario, il pm di Milano Paolo Storari che per circa sei mesi, tra fine 2019 e maggio 2020, avrebbe chiesto ai vertici dell'ufficio della Procura di effettuare delle iscrizioni nel registro degli indagati per andare a verificare le dichiarazioni dell'avvocato siciliano Piero Amara, e che poi, come forma di autotutela, avrebbe deciso di consegnare i verbali all'allora consigliere del Csm Piercamillo Davigo. E' quanto emerge nelle ultime ore dagli ambienti giudiziari milanesi nei quali - notano le agenzie - si vivono ore di tensione.  

 

piercamillo davigo al tg2

Verbali secretati. E spunta una presunta loggia massonica La vicenda deflagra sui principali quotidiani oggi in edicola e vale la pena di ricapitolarla per cercare di fare chiarezza in un quadro sempre più intricato. Si parla di verbali d'interrogatorio coperti da segreto istruttorio consegnati ad un ex consigliere del Consiglio superiore della magistratura, con dentro una serie di rivelazioni sulla attività di una presunta loggia massonica. E' questo l'oggetto della vicenda che viene riferita oggi da diversi quotidiani dopo che ieri in serata con una nota congiunta le procure di Milano e Perugia hanno dato notizia di aver trasmesso gli atti alla procura di Roma "con riferimento al luogo di consumazione del reato di rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio". I verbali di Amara fatti recapitare a Di Matteo al Csm Sono stati recapitati proprio al Csm i verbali senza firma di un interrogatorio dell'avvocato Pietro Amara fatti arrivare al consigliere Nino Di Matteo. Le carte erano dentro un plico, spedito per posta, insieme a una lettera anonima in cui si commentavano le vicende oggetto delle dichiarazioni.

piercamillo davigo al tg2 1

 

A quanto si è appreso, l'invio degli atti è avvenuto nei mesi scorsi e un mese e mezzo fa il consigliere li ha consegnati al procuratore di Perugia, Raffaele Cantone, al quale aveva chiesto formalmente di essere ascoltato. Un'iniziativa presa perché si possa far luce su quello che appare come un "tentativo di condizionamento dell'attività del Csm", visto che Amara riferisce "circostanze relative a un consigliere di questo organo, in forma diffamatoria se non calunniosa", aveva spiegato qualche giorno fa lo stesso Di Matteo prendendo la parola in apertura del plenum del Csm.

 

LA PRIMA PAGINA DEL FATTO QUOTIDIANO - LA SEGRETARIA DI DAVIGO DIVENTA, NEL TITOLO, UN'ANONIMA FUNZIONARIA

Il togato non aveva fatto nomi, ma si tratta del consigliere Sebastiano Ardita, che secondo Amara avrebbe fatto parte assieme a lui e altri magistrati di una fantomatica loggia "Ungheria". La nota delle procure sui verbali passati ai giornali In particolare le indagini "hanno permesso, con sicurezza anche documentale, di ricostruire compiutamente i fatti riguardanti le modalità con le quali alcuni verbali apocrifi (in formato word), relativi ad attività segretata, sono entrati nella disponibilità di due testate giornalistiche, rispettivamente nell'ottobre 2020 e nel febbraio 2021".

 

La questione, che viene descritta in qualche modo dal comunicato firmato dai procuratori Francesco Greco e Raffaele Cantone, fa riferimento ai verbali che sono arrivati nelle sedi di alcuni quotidiani e di alcuni organi istituzionali e riguardano quanto dichiarato ai pubblici ministeri da Piero Amara, già coinvolto in alcune indagini.

 

Il ruolo dell'avvocato Amara Nello specifico le verifiche dei magistrati chiamano in causa - come scrivono stamane alcuni quotidiani - i verbali, tuttora secretati, e resi in cinque occasioni nel 2019 dall'avvocato siciliano arrestato nel 2018, indagato per i depistaggi dell'inchiesta Eni e per vari episodi di corruzione di giudici. Amara per le pendenze giudiziarie ha patteggiato 2 anni e otto mesi di pena, ma il suo nome è citato anche nelle vicende dell'ex pm romano Luca Palamara, radiato dalla magistratura e accusato d'aver pilotato nomine in cambio di regali e favori.Secondo quanto si spiega sui quotidiani - a cominciare dal Corriere della sera, Fatto e Repubblica - le carte degli interrogatori di Amara sono stati consegnati Davigo, e mentre le indagini erano in corso, alcuni giornali hanno iniziato a riceverli con una missiva anonima che ne sollecitava la pubblicazione.

amara

 

La loggia massonica "Ungheria"

Amara, in particolare, ha parlato dell'esistenza di una loggia massonica 'Ungheria'. Alcuni mezzi di stampa ieri hanno spiegato che Amara coinvolgeva l'ex premier Giuseppe Conte e l'ex deputato e già vicepresidente del Csm Michele Vietti. Sempre secondo quanto riferito dai giornali i verbali di Amara sono stati inviati per posta anche al consigliere del Csm Nino Di Matteo che, a sua volta, ne ha denunciato l'esistenza alla Procura di Perugia e ha dichiarato al Consiglio superiore della magistratura di temere che la loro circolazione era legata a un "tentativo di condizionamento".  

piercamillo davigo da floris. 1

 

Davigo: "Su verbali di Amara inusuale ritardo indagini"

 

"Ritengo inusuale quello che era accaduto a monte, cioé che un sostituto procuratore della Repubblica lamentasse che non gli consentivano di iscrivere una notizia di reato". Così Piercamillo Davigo, ex componente del Consiglio Superiore della Magistratura, ai microfoni del Tg2 parla dei verbali che un anno fa gli ha consegnato Paolo Storari, magistrato della Procura di Milano. Si tratta di verbali ancora segreti con le deposizioni dell'avvocato siciliano Piero Amara. "Non posso parlare del contenuto di quei verbali - aggiunge -, posso solo dire che per fare le indagini bisogna iscrivere una notizia di reato, che siano vere o che siano false le cose dette, e non è pensabile di ritardarle ingiustificatamente".

 

PIERO AMARA

Quindi Storari, "per tutelarsi - spiega Davigo - ha ritenuto di informare una persona che conosceva, un componente del Csm, io a mia volta ho informato chi di dovere su cosa stava accadendo". "C'è stato un ritardo a mio giudizio non conforme alle disposizioni normative nell'iscrizione della notizia di reato, e un ritardo conseguente nell'avvio delle indagini - sottolinea l'ex componente del Csm -. Non è questione di lotte interne, è questione che c'è un soggetto che fa delle dichiarazioni di estrema gravità, che siano vere o false, o che siano in parte vere e in parte false, è necessario fare le indagini per saperlo".

 

Di Matteo (Csm), da Amara palesi calunnie su Ardita

 

PIERO AMARA

"Le dichiarazioni che riguardano il Consigliere Sebastiano Ardita sono palesemente calunniose. La loro falsità è facilmente riscontrabile. L'illecita diffusione di quei verbali anche all'interno del Consiglio superiore rappresenta un vero e proprio dossieraggio volto a screditare il consigliere  Ardita e a condizionare l'attività  del Csm". Lo afferma il consigliere del Csm Nino Di Matteo, con riferimento alle dichiarazioni contenute nei verbali dell'avvocato Pietro Amara.  Ermini, Csm estraneo a manovre destabilizzanti Il Consiglio superiore della magistratura "è del tutto estraneo" alle vicende riferite oggi da diversi quotidiani.

 

PAOLO STORARI

E' quanto afferma il vicepresidente David  Ermini puntualizzando che il Csm, "non solo è del tutto estraneoa manovre opache e destabilizzanti, ma è semmai obiettivo di un'opera di delegittimazione e condizionamento tesa ad alimentare, in un momento particolarmente grave per il Paese, la sfiducia dei cittadini verso la magistratura". Lo afferma il vicepresidente del Csm David Ermini.

 

Il Csm è "obiettivo di un'opera di delegittimazione" e "auspico la più ferma e risoluta attività d'indagine da parte dell'autorità giudiziaria  al fine di accertare chi tenga le fila di tutta questa operazione", ha affermato Ermini. "Una funzionaria del Consiglio, in seguito alla perquisizione nella sede consiliare in ordine alla diffusione di materiale istruttorio coperto da segreto, è stata immediatamente sospesa dal servizio. Eventuali sue responsabilità o di altri per condotte individuali non riferibili al Consiglio sono oggetto di indagine da parte dell'autorità giudiziaria competente", ha sottolineato il vicepresidente del Csm David Ermini.

paolo storari

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO ALLA DESTRA, IN FUNZIONE ANTI-VANNACCI, MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...