vladimir putin volodymyr zelensky drone droni mosca attacco guerra

PUTIN E ZELENSKY? DUE RIN-DRONATI – SIA LA RUSSIA CHE L’UCRAINA DICONO CHE IL NEMICO È ORMAI BOLLITO, MA LA VERITÀ È CHE C’È UNO STALLO INSORMONTABILE. NELLE ULTIME SETTIMANE GLI ATTACCHI DALL’UNA E DALL’ALTRA PARTE AVVENGONO CON I DRONI, CHE ORMAI COLPISCONO QUOTIDIANAMENTE ANCHE CITTÀ, RAFFINERIE E BASI RUSSE...

1. UCRAINA: DRONI RUSSI SU KHARKIV, FERITI 3 CIVILI

PUTIN ZELENSKY

(ANSA) - Tre civili sono rimasti lievemente feriti ieri sera in seguito a un attacco con droni russo sulla città di Kharkiv, nell'Ucraina nord-orientale: lo hanno reso noto il capo dell'Amministrazione militare regionale Oleg Synegubov e il sindaco Igor Terekhov, come riporta Ukrainska Pravda. Secondo le due fonti, le forze russe hanno lanciato almeno 6 droni kamikaze Shahed, provocando un incendio nel quartiere residenziale di Saltiv. Danni a infrastrutture civili sono stati registrati nel distretto di Slobid. I feriti sono tutti uomini di 85, 44 e 58 anni.

 

kyrylo budanov

2. KIEV, L'OFFENSIVA RUSSA SI ESAURIRÀ ALL'INIZIO DELLA PRIMAVERA

(ANSA) - L'attuale offensiva russa in Ucraina non ha fatto progressi significativi dal suo inizio lo scorso novembre e si esaurirà all'inizio della primavera: lo ha detto il capo della direzione dell'intelligence militare, Kyrylo Budanov, parlando alla tv nazionale, come riporta il Kyiv Independent.

 

drone esplode vicino al cremlino 2

Secondo lo stato maggiore ucraino, le truppe russe stanno cercando di avanzare nei settori di Kupiansk, Lyman, Bakhmut e Avdiivka nell'est del Paese. Budanov ha riconosciuto che i russi hanno fatto "alcuni progressi" vicino ad Avdiivka, dove Mosca sta subendo pesanti perdite nel tentativo di circondare la città in prima linea a pochi chilometri dalla parte della regione di Donetsk occupata.

 

"Ma non è quello che si aspettavano, nemmeno lontanamente", ha commentato. Secondo Budanov, la Russia si è posta l'obiettivo di arrivare ai confini amministrativi delle regioni di Donetsk e Lugansk, raggiungendo il fiume Chornyi Zherebets. "All'inizio della primavera, l'offensiva (della Russia) sarà completamente esaurita - ha aggiunto -. Noi facciamo una mossa, il nemico fa una mossa. Ora è il turno del nemico. Finirà e poi inizierà la nostra".

 

aereo russo si schianta a belgorod 1

3. KIEV, 'DRONE SI SCHIANTA SU AREA RAFFINERIA A SAN PIETROBURGO'

(ANSA) - Un drone ucraino si è schiantato nella notte sul territorio della raffineria Nevskij a San Pietroburgo, in Russia: dietro questa operazione c'è la Direzione dell'Intelligence del ministero della Difesa ucraino, ha riferito una fonte dei servizi speciali a Rbc-Ucraina.

 

I russi - ha affermato la fonte - hanno cercato di abbattere il drone con un S-400, il sistema di difesa aerea più potente nell'arsenale del nemico, ma non ci sono riusciti e il drone è comunque caduto sul territorio della raffineria Nevsky. "È indicativo che abbiano usato l'S-400 per impressionare i nostri droni. È molto interessante come funziona questo sistema antiaereo russo, poiché dopo averlo presumibilmente colpito, il drone è comunque caduto sul territorio del nostro obiettivo", ha spiegato la fonte.

 

L ATTACCO RUSSO SULL UCRAINA DEL 29 DICEMBRE 2023

4. KIEV, 'NELLA NOTTE ABBATTUTI 14 DRONI RUSSI SU 20'

(ANSA) - Le forze russe hanno lanciato nella notte 20 droni kamikaze sull'Ucraina, 14 dei quali sono stati abbattuti dalle difese aeree di Kiev: lo ha reso noto l'Aeronautica militare ucraina su Telegram.

 

"Il nemico ha attaccato con 20 Uav (droni, ndr) del tipo Shahed-136/131 dalle direzioni di Primorsko-Akhtarsk e Kursk in Russia, e con tre missili balistici Iskander-M dalla Crimea e dalla regione russa di Voronezh", si legge nel messaggio. "Le forze e i mezzi dell'Aeronautica militare, in collaborazione con le Forze di Difesa Aerea hanno distrutto 14 Uav nemici nelle regioni di Mykolaiv, Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk, Kirovohrad e Kharkiv", conclude la nota.

 

MEME ZELENSKY PUTIN

5. I DRONI UCRAINI «SPAVENTANO» PUTIN

Estratto dell’articolo di Lorenzo Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

Per almeno una quarantina di volte da mezzogiorno alle dieci di sera le sirene dell’allarme hanno risuonato per tutta la città. Nella notte sono continuate. E gli abitanti di Kharkiv hanno udito sia le bombe russe, che la contraerea ucraina. […]

 

«La novità è che ormai anche i russi devono ripararsi. I nostri droni colpiscono le loro città.

E Putin dovrà spiegare alla sua gente come mai non riesce a difenderla», aggiunge.

Con poche frasi il soldato segnala una realtà che è stata parecchio offuscata dalla narrativa prevalente in Occidente, per cui […] gli ucraini avrebbero perduto l’iniziativa e adesso sarebbero destinati alla sconfitta, se non interverranno presto gli alleati con nuove armi e finanziamenti.

 

LA POSSIBILE CONTROFFENSIVA UCRAINA

Ma i fatti sul terreno sono come minimo più articolati. Il fronte a sud-est è semiparalizzato da mesi e i droni ucraini stanno compiendo miracoli. Se a Kharkiv le sirene non smettono di suonare, lo stesso avviene ormai quotidianamente anche a Belgorod, la città-caserma russa situata una cinquantina di chilometri più a nord. Gli attacchi ucraini sulla Crimea si ripetono con regolarità. Lo hanno fatto anche l’altra notte. Mosca dichiara di avere abbattuto 21 droni. Tre settimane fa sempre i droni avevano messo fuori uso un terminale petrolifero russo nel Baltico.

 

putin zelensky

Anche la vicenda dell’aereo da trasporto Ilyushin-76 abbattuto dagli ucraini il 25 gennaio, che secondo Mosca trasportava 65 prigionieri di guerra ucraini, rivela il nervosismo del Cremlino. Kiev ripete di non aver ricevuto alcuna prova dei propri morti: è però evidente che i suoi missili causano gravi difficoltà al traffico aereo nemico.

 

[…] Quanto tutto questo giocherà nelle elezioni russe di marzo? Probabilmente poco, data la natura dittatoriale del regime. Resta però vero che il prezzo della guerra pesa anche dove le opinioni pubbliche sono imbavagliate. […]

drone esplode vicino al cremlino 5missile russo colpisce per errore belgorodkyrilo budanov ATTACCO UCRAINO A BELGOROD, IN RUSSIA

 

aereo russo si schianta a belgorod 3Kyrylo Budanov

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…