brittney griner viktor bout

QUANDO C’È DA SCAMBIARE PRIGIONIERI, LA DIPLOMAZIA FUNZIONA ANCORA - NONOSTANTE I TEMPI DI GUERRA, SI VA VERSO UN ACCORDO CLAMOROSO TRA STATI UNITI E CREMLINO: MOSCA È PRONTA A LIBERARE LA CESTISTA AMERICANA BRITTNEY GRINER, IN CELLA PER TRAFFICO INTERNAZIONALE DI DROGA DOPO ESSERE STATA BECCATA CON UNA BOTTIGLIETTA DI OLIO DI CANNABIS, IN CAMBIO DEL TRAFFICANTE D'ARMI VIKTOR BOUT, DETENUTO NELLO STATO AMERICANO DELL’ILLINOIS...

Marco Imarisio per il “Corriere della Sera

 

brittney griner 10

«Tra volare o essere invisibili, quale superpotere sceglieresti?» Brittney Griner ci pensò sopra per un attimo. Poi rispose che le sarebbe piaciuta di più l'invisibilità. In un bellissimo articolo sul Guardian, la regista statunitense Melissa Johnson, autrice anche di un film-documentario sul basket femminile, aveva rievocato uno dei suoi ultimi incontri con la cestista detenuta dallo scorso 17 febbraio in un carcere russo dopo essere stata fermata all'aeroporto di Mosca per possesso di droga. «Vorrei che non avesse mai fatto quella scelta», aveva scritto.

 

viktor bout 4

Ieri pomeriggio, il tribunale di Mosca ha allungato di un mese la detenzione preventiva della cittadina statunitense. Sta per cominciare il processo. E forse sta per finire l'invisibilità che ha inghiottito una delle più importanti cestiste americane. Con un accordo sottobanco che rincuora chi ancora ripone qualche flebile speranza nelle virtù della diplomazia.

 

Proprio ieri le agenzie Tass e Interfax e i giornali Kommersant e Izvestiya hanno pubblicato una notizia clamorosa. «Sono in corso trattative per uno scambio» tra Griner e il trafficante d'armi Viktor Bout detenuto nello Stato americano dell’Illinois.

 

viktor bout 1

E se i media statali russi, citando fonti interne dei Servizi segreti, definiscono «estremamente probabile» che la trattativa vada in porto, significa che potrebbe succedere davvero. Nessuno immaginava che la contropartita russa potesse essere questo personaggio dai contorni romanzeschi.

 

Bout, 55 anni, è stato arrestato il 6 marzo 2008 in Thailandia e poi estradato negli Usa dove è stato riconosciuto colpevole di aver venduto armi alle Forze armate rivoluzionarie della Colombia. I media occidentali lo chiamano «il barone delle armi» e i servizi segreti americani lo considerano uno dei più grossi trafficanti del mondo.

 

brittney griner 9

Ex interprete militare, dopo lo scioglimento dell'Urss si era messo in proprio occupandosi di trasporti aerei commerciali nella Repubblica sudafricana e poi negli Emirati Arabi. A metà degli anni '90 venne associato alle forniture illegali di armi in Afghanistan e in una serie di Paesi africani.

Non mancano i sospetti e le accuse su contrabbando di diamanti e riciclaggio del denaro. Alle sue gesta è ispirato il personaggio interpretato da Nicolas Cage nel film «Lord of war».

 

brittney griner 7

Anche Griner non è certo una sconosciuta. Due metri e 6 centimetri di statura, lunghi capelli rasta che porta fin dall'inizio della carriera. Una delle atlete più conosciute del basket femminile, all'università la prima a essere nominata miglior giocatrice della stagione e della sua fase finale, riuscendo al tempo stesso anche a vincere il titolo.

 

brittney griner 6

Una volta diventata professionista, è entrata nel libro dei record per aver segnato duemila punti e realizzato cinquecento stoppate in una sola stagione. Sostenitrice del movimento Black lives matter, in nome del quale lo scorso anno inscenò una clamorosa protesta, con la sua squadra che uscì dal campo durante l'esecuzione dell'inno americano.

 

È anche una attivista della comunità Lgbt americana, la prima campionessa dichiaratamente lesbica ad avere firmato un contratto di sponsorizzazione con la Nike.

 

viktor bout 2

Nel suo bagaglio, disse la Polizia di frontiera, era stata scoperta una bottiglietta contenente olio di cannabis, una sostanza legale negli Usa ma proibita in Russia, dove in materia di stupefacenti è in vigore una delle legislazioni più severe del mondo. Come molte altre sue colleghe, nei tempi morti della stagione della Nba femminile Griner aveva un contatto in essere con una squadra d'oltreoceano, in questo caso l'Ummc di Ekaterinburg.

 

viktor bout 3

È stata accusata di traffico internazionale di droga, che prevede una pena massima di venticinque anni di reclusione, guarda un po' la stessa che sta scontando Bout in America. Secondo i suoi avvocati, la disparità tra il reato commesso e l'imputazione dimostrava già l'intenzione delle autorità russe di usare Griner come pedina di scambio con qualche detenuto russo incarcerato negli Usa.

 

brittney griner 8

La scelta di parlarne il meno possibile era una tattica. La stessa famiglia dell'atleta aveva fatto appello alla massima discrezione, intervenendo sui social con la richiesta agli utenti che invocavano la liberazione, di non dare risalto alla vicenda. Tenere un profilo basso.

 

Perché un'ampia cassa di risonanza al caso-Griner avrebbe appunto aumentato il valore della prigioniera, allungandone quindi i tempi di rilascio. Ma questa strategia non ha funzionato. All'inizio di maggio il Dipartimento di Stato Usa uscì allo scoperto, definendo «illegittima» la detenzione della campionessa. Era l'ammissione di un fallimento.

 

brittney griner 5

Forse, è stato anche il momento in cui è cominciata davvero la trattativa che ben presto potrebbe portare allo scambio di prigionieri. Chi vuole, può leggere in questo baratto anche un piccolo segnale del fatto che nonostante i toni durissimi di questi giorni tra Usa e Russia, qualche canale di comunicazione sotterraneo è ancora in funzione.

 

brittney griner 2

Chissà. Forse l'imminente rilascio di Griner è una buona notizia, non solo per lei, che ha comunque vissuto mesi tremendi. «Il mio incubo peggiore», aveva confidato anni fa alla sua amica Melissa Johnson, «è che tutti si dimentichino di me e io finisca per rimanere sola».

 

brittney griner 1brittney griner 4

Ultimi Dagoreport

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…