ospedale medici pronto soccorso

LA RICCA ESTATE DEI MEDICI TURNISTI – IL SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO, IN GINOCCHIO SOPRATTUTTO NEI PRONTO SOCCORSO PER LE CARENZE STRUTTURALI DI ORGANICO E PER LE FERIE, È COSTRETTO A CERCARE MEDICI FUORI DAL SISTEMA, STRAPANGANDOLI – AD ESEMPIO L'AZIENDA OSPEDALIERA DI FERRARA OFFRE 840 EURO PER UN TURNO DI 12 ORE DI UN MEDICO NON SPECIALIZZATO E 1.080 EURO PER UNO SPECIALISTA...

Michele Bocci per “la Repubblica”

 

Medici 3

È l'estate dei medici turnisti. Il servizio sanitario pubblico, soprattutto nel settore dell'emergenza, a causa di carenze strutturali di organico e ferie cerca medici fuori dal sistema. Ai bandi partecipano liberi professionisti oppure cooperative, che dispongono di molti camici bianchi e ormai sono ben note alle direzioni di aziende sanitarie e ospedaliere. In certe Regioni ormai la strada del privato viene percorsa da tempo. Succede ad esempio in Piemonte e in Veneto ma non solo.

 

All'inizio dell'estate, per raccontare un caso, l'azienda ospedaliera di Ferrara ha predisposto un bando per incarichi libero professionali nei quali erano indicate le tariffe: 840 euro per un turno di 12 ore di un medico non specializzato e 1.080 euro per uno specialista.

 

Medici 4

«C'è una corsa delle aziende sanitarie e ospedaliere e delle Regioni ad alzare la paga oraria riconosciuta ai turnisti, non è etico», spiega Anto nio Ferro, che dirige la Asl del Trentino. Anche lui ha spesso problemi a chiudere i turni al pronto soccorso.

Di recente il Veneto ha deciso di riconoscere 100 euro lordi l'ora per gli straordinari dei suoi medici dipendenti ma anche come compenso ai liberi professionisti.

«Bisognerebbe stabilire un tetto nazionale con tariffe massime - spiega Ferro - Le Regioni alzano il prezzo. Intanto dovremmo poter assumere i neo laureati, mentre si specializzano».

 

pronto soccorso del cardarelli di napoli 3

Con l'attività privata che viene remunerata così bene, aumenta il numero di dipendenti pubblici che decidono di diventare liberi professionisti o di entrare in una cooperativa. «In Piemonte quasi tutti i pronto soccorso hanno dentro, magari solo parzialmente, le cooperative - dice Fabio De Iaco, presidente di Simeu, la società scientifica dei medici di emergenza urgenza - Addirittura ci risultano anche offerte da 120 euro l'ora. Così aumenterà il numero di coloro che lasciano i pronto soccorso per rientrare come turnisti». Un circolo vizioso.

 

pronto soccorso

La situazione ovviamente mette in crisi anche gli specializzandi. L'emergenza-urgenza è diventato il settore con il maggior numero di borse non assegnate, circa la metà. Già è difficile aver voglia di lavorare in un posto impegnativo come il pronto soccorso, se poi si vede che lasciano anche gli assunti, le motivazioni scendono al minimo. Secondo Giammaria Liuzzi, il responsabile nazionale di Anaao giovani, cioè il principale sindacato degli ospedalieri, bisogna riformare il sistema.

 

«Dobbiamo allinearci agli altri Paesi. Gli specializzandi devono essere subito contrattualizzati, in modo che si formino lavorando già dentro il sistema, con tutte le tutele dei dirigenti medici. E va riconosciuto il lavoro nel pronto soccorso come usurante».

 

PRONTO SOCCORSO CARDARELLI NAPOLI

Adesso, secondo Liuzzi «l'Università fa muro contro i cambiamenti e così chi si specializza lavora in un policlinico oppure in un ospedale che ha fatto l'accordo con un professore. E invece la formazione dovrebbe avvenire in tutti gli ospedali». E proprio Anaao ha polemizzato duramente con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha annunciato l'assunzione di 500 medici provenienti da Cuba. La decisione è l'ennesima dimostrazione delle carenze di personale del sistema pubblico ma secondo il sindacato si poteva evitare. E una delle strade era assumere, appunto, gli specializzandi delle università calabresi.

PRONTO SOCCORSO SAN CAMILLO 7PRONTO SOCCORSO MEDICI IN VACANZA MEDICI IN VACANZA MEDICI IN VACANZA

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