cinema vuoto

SALE VUOTE, DIVANI PIENI – IL COVID STA DANDO IL COLPO DI GRAZIA AL CINEMA: TENUTO IN PIEDI DA “SPIDER-MAN” E DAI BLOCKBUSTER, I FILM ITALIANI DEVONO ACCONTENTARSI DELLE BRICIOLE E I PRODUTTORI INIZIANO A PENSARE CHE USCIRE IN SALA SIA DIVENTATO UN RISCHIO. I COSTI SONO TROPPO ALTI E INEVITABILMENTE SI VA VERSO LO SFRUTTAMENTO DELLE PIATTAFORME STREAMING. E SE NANNI MORETTI NON SI ARRENDE ALLA MORTE DELLE SALE, MARCO GIUSTI ELOGIA I FILM-EVENTO...

 

Gloria Satta per "il Messaggero"

 

spiderman no way home 4

Ci voleva l'Uomo Ragno per salvare il cinema schiantato dalla pandemia. Spider- Man: No Way Home ha incassato circa un miliardo e 400 milioni di dollari nel mondo piazzandosi al decimo posto della top ten di tutti i tempi. Anche in Italia il supereroe Marvel travolge il botteghino in affanno: nel week end di Capodanno il film ha superato i 20 milioni di euro, un risultato eccezionale anche in epoca pre-Covid.

 

CINEMA VUOTI

Ma il secondo posto in classifica è di Pio e Amedeo, mattatori della commedia Belli Ciao che ha sfiorato il milione in appena due giorni. Tra gli italiani galoppa poi Me Contro Te - Persi nel tempo (più di 865), va forte Diabolik (oltre 2 milioni e 200mila) mentre La Befana vien di notte 2 - Le origini deve accontentarsi di 208 mila euro. E Supereroi di Paolo Genovese è addirittura uscito dalla top ten dominata da blockbuster come Matrix Resurrections (800mila), House of Gucci (4 milioni), Sing 2 al di là del milione e mezzo.

luca marinelli diabolik

 

IL CROLLO Ulteriore dramma: rispetto allo stesso periodo di 2 anni fa, il box office ha perso il 79,40 per cento. Cosa ci dicono questi dati, puntualmente monitorati da Cineguru? Che il pubblico ormai va al cinema solo per vedere i blockbuster hollywoodiani e ha voltato le spalle ai film italiani? E la pandemia ha accelerato il declino della sala a favore dello streaming?

 

cinema vuoto 1

«Il Covid ha ridotto il tradizionale pubblico natalizio composto da spettatori maturi e famiglie», risponde Paolo Del Brocco, ad di RaiCinema coproduttrice di La Befana vien di notte 2, «mentre il successo di Diabolik, primo incasso italiano al 31 dicembre, è un ottimo segnale. Per noi, l'unica strada per ridare slancio al cinema nazionale è continuare a mandare dei buoni film in sala, il luogo ideale in cui vederli».

 

nanni moretti tre piani

Osserva Giampaolo Letta, ad e vicepresidente Medusa: «A parte Spider Man che corre in un campionato a parte, gli incassi sono devastanti soprattutto per il cinema italiano. Il nostro Supereroi è andato molto male, ed è un grande dolore...».

 

I TEMI Le possibili cause? «Forse il tema, il rapporto di coppia, e il genere sentimentale non hanno funzionato sul mercato che oggi si è ridotto ed esige offerte mirate. Se questo è l'andazzo, uscire nei cinema diventa rischioso. Va fatta una riflessione anche sui costi dei film, ormai troppo alti». Sarà insomma necessario considerare altre forme di sfruttamento, dalle piattaforme alla tv.

 

cinema vuoto 3

È la strada che negli ultimi mesi ha consentito non solo di recuperare i costi di produzione ma anche di mostrare le opere. Ma qualcuno va controcorrente. Vade retro streaming! insorge Nanni Moretti. «Per uscire con Tre piani ho aspettato che i cinema riaprissero», dice, «non ho fatto come altri produttori che hanno venduto i loro film alle piattaforme. Quando scrivo, dirigo, produco e recito penso alla sala».

 

marco giusti foto di bacco

I BIGLIETTI Anche se afferma che i film vanno ripensati «in funzione dell'intera filiera», crede nel futuro della sala anche Riccardo Tozzi, fondatore di Cattleya, all'attivo 70 film e numerose serie-cult (Romanzo criminale, Suburra, Gomorra, Petra, Nero a metà, l'imminente Django...). Il produttore è convinto che il cinema tornerà a vendere 100 milioni di biglietti all'anno (nel 2021 sono stati 25 milioni contro i 96 della Francia). «Oggi i cinefili sono stati rimpiazzati dal più ampio pubblico generalista che insegue il buon cinema dovunque si veda», afferma, «Come un gatto in tangenziale 2 ha avuto successo su Sky dopo il flop in sala e I fratelli De Filippo ha fatto ascolti record su Rai1.

cinema vuoto 2

 

Il box office premia i film-evento che al 90 per cento sono americani, pochissimi gli italiani». Anche Marco Giusti, il critico di Dagospia, parla di film-evento: «Al di là di Spider Man che deve gli eccezionali risultati ai giovanissimi, il successo di È stata la mano di Dio (ha riempito i cinema anche se Netflix non ha comunicato l'incasso, ndr) e Belli ciao dimostra che il pubblico non snobba il cinema italiano. Vuole però film popolari, ben scritti e ben girati, non banali. E riconoscibili».

marco giustiCINEMA VUOTOspiderman no way home 11nanni moretti tre piani. diabolik manetti broscinema vuoto

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…