massimo mantellini

TOH, IL GUARDIANO DELL’AMORE DISSEMINA ODIO (ANCORA) – MASSIMO MANTELLINI, MEMBRO DELLA TASK FORCE GOVERNATIVA CONTRO L’ODIO SU INTERNET, TWITTA FIELE CONTRO I LOMBARDI: “QUEST’ESTATE CHIUDIAMOLI IN LOMBARDIA” – LA LEGA CHIEDE A CONTE DI INTERVENIRE, ANCHE PERCHÉ NON È LA PRIMA VOLTA. NEL SUO ACCOUNT SE LA PRENDE CON TUTTI: CINESI, INGLESI, TRUMP, BERGOGLIO E CHI PIÙ NE HA PIÙ NE METTA…

 

 

 

1 – MASSIMO MANTELLINI FA PARTE DEL GRUPPO DI ''POLIZIOTTI DEL WEB'' VOLUTO DA PALAZZO CHIGI PER DARE LA CACCIA AGLI HATERS. LUI PERÒ TWITTA CONTRO CINESI, INGLESI, TRUMP, BERGOGLIO, SE LA PRENDE PURE COI VECCHI E COI MORTI (SCALFARI E PANSA). ''VE LA MERITATE BREXIT, RAZZA DI IDIOTI''

https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/guardiano-dell-39-amore-odia-tutti-massimo-mantellini-fa-parte-226036.htm

 

2 – LA LEGA: «ALLORA TENIAMO QUI ANCHE LE NOSTRE TASSE»

Antonio Ruzzo per “il Giornale”

 

MASSIMO MANTELLINI

«Lo dico piano, almeno per quest' estate chiudiamo i lombardi in Lombardia...». E ci mancava anche questa, già non bastassero le occhiatacce di chi i lombardi non li vuole nelle sue spiagge, di chi preferisce stiano a casa loro, di chi forse ha derubricato un po' troppo in fretta questa regione da locomotiva a palla al piede del Paese. E forse non vedeva l'ora di farlo. Quindi una cosa così puoi anche dirla piano quanto vuoi, ma se la dici... Se la «twitti» come si fa oggi, scateni (giustamente) il finimondo perchè già sui social il clima non è di quelli tanto rilassati e basta poco a dar fuoco alle polveri.

Attilio Fontana e Giulio Gallera mejo di Bob Behnken e Doug Hurley di Space x by lughino

 

Se poi a scrivere è Massimo Mantellini, giornalista già di Sole24ore ed Espresso, scrittore, autore di uno dei primi blog nati in rete ma soprattutto membro scelto dal governo per far parte della task force contro l'odio su Internet, allora la baraonda è assicurata. E non è solo una questione di buonsenso che, vista la situazione già complicata che sta vivendo la Lombardia, vista la crisi del dopo virus, viste le minacce a governatore (che è sotto scorta) e ora anche al sindaco, imporrebbe di tenersi alla larga da inutili provocazioni.

GIULIO GALLERA ATTILIO FONTANA BY CARLI

 

 Ma è soprattutto una questione di opportunità e di ruoli considerando che Mantellini da qualche mese ricopre un incarico istituzionale. Ed è un po' come se una squadra di pompieri chiamata per spegnere un incendio usasse degli idranti «caricati» a benzina per domare le fiamme. C'è modo nelle cose e questo forse (senza forse) non pare quello giusto per riportare equilibrio e tranquillità in un dibattito che, soprattutto sui social, spesso degenera. Ma ciò che si «twitta» resta con ciò che ne consegeue.

 

coronavirus lombardia

E quindi la Lega chiede ora al premier Conte che Mantellini lasci al più presto la squadra di esperti in cui è stato inserito: «Parla l'esperto intellettuale scelto dal governo per la task force contro l'odio in rete- attacca il segretario della Lega Matteo Salvini- Ma vi rendete conto? É disgustoso...». Per i leghisti si tratta dell'uomo sbagliato al posto sbagliato: « Discriminare la Lombardia e i lombardi, tanto più in questo momento, è disdicevole- scrivono alcuni deputati del Carroccio- Nel rispetto delle vittime e dei loro familiari convocheremo il signor Mantellini alla Camera in Commissione Fake News e poi chiederemo al ministro Pisano di rimuoverlo dall'incarico. Il suo è un chiaro atto provocatorio nei confronti della Regione. Lo sciacallaggio mediatico a cui abbiamo assistito in questi mesi deve essere sfuggito di mano al Governo, se anche uno dei suoi rappresentati si permette tali esternazioni» . E di provocazione in provocazione arriva anche il tweet dell'assessore lombardo al Bilancio Davide Caparini: «Ottima idea quella di chiudere i lombardi in Lombardia- replica- Ma insieme ai lombardi non facciamo più uscire dalla regione anche i 56 miliardi delle loro tasse che generosamente contribuiscono alla ricchezza di questo Paese...».

IL TWEET DI MASSIMO MANTELLINI SUI LOMBARDICONFERENZA STAMPA REGIONE LOMBARDIAmassimo mantellini 3

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)