salame

UOMINI E DONNE, A TUTTI PIACE IL SALAME - IN TUTTA ITALIA SI MANGIANO TANTISSIME VARIETÀ DI SALAME: A GENOVA È STATO ISTITUITO UN PROTETTORATO PER LA TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL SANT’OLCESE, LA FINOCCHIONA TOSCANA ERA AMATISSIMA DA MACHIAVELLI, MENTRE LA VENTRICINA ABRUZZESE È CONSIDERATA UN DONO NOBILE DA PORTARE NELLE GRANDI OCCASIONI – PER NOI ITALIANI NON È SOLO GASTRONOMIA, MA UN FENOMENO DI COSTUME…

Giacomo A. Dente per "il Messaggero"

salame sant olcese 1

 

«Ma chi lo ha detto che dare del salame a qualcuno sia un'offesa? Io lo considero un complimento», ride Andrea Pedemonte Cabella, artigiano d'élite del più aristocratico salame d'Italia, il Sant' Olcese, dal nome di un pittoresco borgo dell'entroterra genovese. 

 

salame sant olcese 2

Nel cuore della Valpolcevera i Cabella producono dal 1911 questa autentica rarità, dove un mix di carne suina e bovina (per consentire una stagionatura perfetta, nonostante l'influenza del mare) viene macinata, legata a mano come in antico, e quindi collocata qualche giorno in un locale dove arde un braciere di legno di rovere, prima di passare circa tre mesi in ambiente asciutto. 

 

salame

Il risultato di aromi e di sapore è intenso, esaltato da una consistenza morbida che si presta anche a divertenti ricette: in torta con le patate, oppure a dare grinta a classici involtini di vitello. Ma questo salame non è solo gastronomia, perché a Genova è diventato un vero e proprio fenomeno di costume. È infatti del 2011 la costituzione, ad opera del vulcanico Andrea Pedemonte Cabella, di un Nobile Protettorato per la tutela e valorizzazione di questo salume. 

 

salame

Successo incredibile, al punto che la vecchia nobiltà e l'aristocrazia politica e delle professioni a Genova hanno aderito con entusiasmo. Ne fanno parte il sindaco di Genova Marco Bucci e il vescovo ausiliare Nicoló Anselmi, i Garrone-Mondini (Erg), l'Arciduca Martino d'Austria, Giacomo Cattaneo Adorno e Alberto Clavarino, solo per citarne alcuni: col risultato che, al limitare dell'autunno, i gentiluomini con calze e cravatta rossa, le dame con un nastro rosso, si ritrovano a una processione davanti alla chiesetta di Sant' Olcese, con benedizione del salume, Santa messa canti, e cena gourmet finale. 

finocchiona 1

 

L'Italia dei salami parla davvero tante lingue e in Toscana si erge somma la Finocchiona, di origine medioevale, quando il finocchio sostituiva il più costoso pepe come conservante. Amatissimo da Machiavelli, questo salame dalla consistenza morbida e dalla persistenza aromatica si dice fosse anche caro agli osti truffaldini che, servendone una versione più carica di semi di finocchio, nascondevano al palato dei clienti la cattiva qualità del loro vino: insomma li infinocchiavano.

 

salame di varzi 1

 «Un salame aristocratico? Varzi, senza dubbio», dichiara Antonio Santini, dello stellatissimo Il Pescatore a Canneto sull'Oglio. «Basti pensare che, dai Longobardi ai monaci di San Colombano, questo salame soave e raffinato con bassa percentuale di grassi, veniva servito agli ospiti di riguardo già alla corte dei Malaspina». 

strolghino 2

 

IL CASTELLO 

Massimo Spigaroli, per tutti il Re del Culatello nella sua Polesine Parmense, a ridosso del Po, i suoi salumi li tiene addirittura a stagionare nel castello (oggi anche raffinato relais) dei marchesi Pallavicino.

 

 «Io vado pazzo per lo Strolghino, che si ottiene dalla rifilatura delle parti magre del culatello. Si deve mangiare presto, è morbidissimo e lungo al palato. Il nome? La strolga in dialetto parmense è la strega. Probabilmente si dice così perché da come va lo strolghino si può prevedere come andrà la stagionatura dei salumi in preparazione».

ventricina 2

 

 Impossibile infine non citare il salame coraggioso, che si produce nell'Abruzzo meridionale: la Ventricina, il dono nobile da portare nelle grandi occasioni. Il coraggio deriva dall'uso di parti nobili tagliate a coltello e condite con peperone rosso e peperoncino in polvere. Il risultato, quando arriva, è una vera bomba di sapore. 

ventricina 1strolghino 1finocchiona 2salame ungherese mangalicasalamefinocchiona 3salame di varzi 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…