joe biden benjamin netanyahu israele stati uniti armi

BIDEN È RINCOGLIONITO MA QUANDO C’È DA ALZARE LA VOCE CON NETANYAHU RITROVA LA CAZZIMMA – NEL “BURRASCOSO” COLLOQUIO TELEFONICO DEL 2 AGOSTO, "SLEEPY JOE" AVREBBE MINACCIATO IL PREMIER ISRAELIANO: SE CONTINUI AD ALZARE LA TENSIONE, GLI USA NON SI MOBILITERANNO PER DIFENDERE ISRAELE (MA È UNA MINACCIA ABBASTANZA VAGA: TEL AVIV È UN ALLEATO INSOSTITUIBILE PER WASHINGTON) - IN ATTESA DELL’ATTACCO IRANIANO, NETANYAHU FA IL DISTURBATORE: GLI AEREI ISRAELIANI VOLANO A BASSA QUOTA SOPRA BEIRUT...

AEREI ISRAELIANI SORVOLANO BEIRUT A BASSA QUOTA

hassan nasrallah deejay meme

(ANSA-AFP) - - Aerei israeliani hanno volato a bassa quota sopra Beirut e hanno rotto la barriera del suono, provocando il panico con i boom supersonici poco prima del discorso programmato del leader del movimento libanese Hezbollah Hassan Nasrallah, secondo i giornalisti dell'Afp. "L'aeronautica israeliana ha rotto per due volte la barriera del suono sopra la capitale e diverse regioni", ha affermato l'agenzia di stampa nazionale (Ani).

 

ATTESO PER OGGI NUOVO DISCORSO DEL LEADER HEZBOLLAH NASRALLAH

(ANSA) -  Il segretario generale del movimento sciita Hezbollah, Sayyed Hasan Nasrallah, pronuncerà oggi un discorso in occasione di una cerimonia di commemorazione dell'alto comandante militare dello stesso Hezbollah Sayyed Fuad Shukr, ucciso una settimana fa a Beirut. Lo rende noto l'emittente tv al Manar del movimento nel suo sito web precisando che il discorso è atteso per le 17.00 (le 16.00 i Italia)

 

iraniani festeggiano attacco a israele 11

MO: HEZBOLLAH CONFERMA ATTACCO CON DRONI NEL NORD DI ISRAELE

(Adnkronos/Xin) - Il gruppo armato libanese Hezbollah ha confermato oggi di aver lanciato droni su obiettivi militari nel nord di Israele. Hezbollah ha dichiarato in un comunicato di aver lanciato un attacco aereo "con uno squadrone di droni suicidi, che ha preso di mira il quartier generale della Brigata Golani e il quartier generale dell'Unità Egoz 621 nella caserma Shraga, a nord di Acri occupata".

 

iran lancia attacco contro israele usando decine di droni

Gli scontri tra Hezbollah e l'esercito israeliano si sono intensificati in seguito all'attacco israeliano a Dahieh nella periferia meridionale di Beirut, che ha ucciso il comandante militare senior di Hezbollah Fouad Shokor e sette civili. Il segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah ha minacciato una risposta definitiva e dolorosa al raid israeliano, al momento e nel luogo appropriato.

 

Le tensioni lungo il confine tra Libano e Israele sono aumentate l'8 ottobre 2023, a seguito di una raffica di razzi lanciati da Hezbollah verso Israele, in segno di solidarietà con l'attacco scagliato da Hamas il giorno prima nel sud dello Stato ebraico. Israele ha quindi reagito, sparando con l'artiglieria pesante verso il Libano sudorientale.

 

discorso di hassan nasrallah 5

BIDEN SERRA I RANGHI LA CHIAMATA AD ABDALLAH II (E IL MONITO A NETANYAHU)

Estratto dell’articolo di Giuseppe Sarcina per il “Corriere della Sera”

 

Gli americani seguono con apprensione due sviluppi in Medio Oriente. Primo: dove e come l’Iran e i suo alleati attaccheranno «in queste ore», secondo quanto avrebbe riferito il segretario di Stato, Antony Blinken. Secondo: come reagirà al raid il premier israeliano Benjamin Netanyahu. I due temi sono stati al centro della riunione del Consiglio di sicurezza nazionale, alla Casa Bianca. […]

 

biden netanyahu 2

Joe Biden vuole che le prossime mosse siano largamente condivise dal Pentagono, dai servizi segreti e soprattutto da Kamala Harris, vicepresidente e ora candidata democratica nelle elezioni di novembre.

 

Sul primo punto, l’offensiva iraniana, in realtà, non c’è molto altro da fare. Con una missione a Teheran, giovedì 1° agosto, gli Stati Uniti hanno spiegato di non voler alcuna escalation della guerra e hanno proposto agli ayatollah di rinunciare alla rappresaglia per il doppio omicidio dei leader di Hamas e di Hezbollah. Appello respinto.

 

attacco iran a israele 2

Nello stesso tempo si cerca di ricompattare la formazione che il 13 aprile scorso intercettò praticamente tutti gli ordigni lanciati dall’Iran contro il territorio israeliano. Sabato 3 agosto Blinken ha telefonato al ministro degli Esteri francese, Stephane Séjournè, e a quello britannico, David Lammy. Blinken avrebbe invitato francesi e britannici a tenersi pronti per fare di nuovo da scudo a Israele.

 

Proseguono pure gli ultimi tentativi della diplomazia. Domenica 4 agosto, il ministro Antonio Tajani, in qualità di presidente di turno, ha convocato, in remoto, il G7 dei ministri degli Esteri. Nella nota finale si chiede «a tutte le parti», quindi anche agli israeliani, di «fermare il ciclo distruttivo di violenza».

 

JOE BIDEN SI FA IL SEGNO DELLA CROCE DAVANTI A NETANYAHU

[…] Il premier israeliano ha già annunciato che il Paese reagirà «subito» e con durezza. È proprio ciò che Biden vuole evitare: «l’escalation dell’escalation». Secondo le indiscrezioni dei media Usa l’ultimo colloquio telefonico tra Biden e Netanyahu, il 2 agosto, sarebbe stato «burrascoso». Il presidente americano avrebbe anche aggiunto che in caso di un’altra rappresaglia militare ordinata da Netanyahu, gli Stati Uniti non si mobiliteranno per difendere Israele. Ma è una minaccia piuttosto vaga: non è chiaro quale sarebbe la nuova «linea rossa» che Netanyahu non dovrebbe oltrepassare.

IRAN ATTACCA ISRAELE

 

LA DIFFICILE TELA DI AMMAN TRA TEHERAN E WASHINGTON

Estratto dell’articolo di  Marta Serafini per il “Corriere della Sera”

 

Non è un caso che ieri il presidente Joe Biden abbia avuto una conversazione telefonica con re Abdallah. Ma a dimostrare più di tutto quanto la diplomazia tenti la strada della de-escalation, è stata la visita domenica del ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi a Teheran.

 

re abdullah di giordania con joe biden

Amman è un alleato fondamentale di Washington in Medio Oriente: in questo senso il viaggio di Safadi — il primo in anni — dimostra tutta l’urgenza e la pressione che la Casa Bianca sta esercitando per evitare un conflitto tra Israele e l’Iran. Tuttavia la Giordania gioca una partita estremamente delicata e cammina sul filo del rasoio. In caso di attacco, in quanto alleato dell’Occidente, deve concedere il suo spazio aereo, così come avvenuto in aprile, affinché Stati Uniti e Gran Bretagna possano aiutare Israele ad intercettare missili e droni. Ma a livello politico deve tenere conto della sua opinione pubblica.

 

iran lancia attacco contro israele usando decine di droni

«La Giordania è sempre stata proattiva nel difendere la causa palestinese e ha condannato l’occupazione israeliana», ha detto Safadi in una conferenza stampa insieme alla sua controparte iraniana a Teheran. Safadi, pur definendo l’assassinio di Haniyeh un «crimine atroce», ha spiegato però come il suo Paese voglia evitare l’escalation. Inoltre nelle ore precedenti al suo viaggio ha assunto un tono più fermo, in quanto si è espresso contro una possibile risposta iraniana leggendola come una minaccia alla sovranità della Giordania […].  

 

attacco israeliano all ambasciata iraniana a damasco, in siria 2

[…] «La Giordania è nell’occhio del ciclone... I missili iraniani entreranno nello spazio aereo giordano e alcuni cadranno sul Regno, che difenderà il suo spazio aereo non per proteggere Israele ma per salvaguardare i suoi cittadini», spiega il maggiore generale in pensione Mamoun Abu Nuwar, esperto militare. Ma nel caso in cui scoppiasse una guerra totale, «ci sarebbero delle sfide legate alla divisione regionale e alla sicurezza economica se l’Iran chiudesse lo Stretto di Hormuz e gli Houthi chiudessero Bab al-Mandab».

Anche la relaziona tra la Giordania e Hamas non è semplice, tanto più se si considera che il Paese ospita 2 milioni di rifugiati palestinesi. Nel 1999 le autorità giordane hanno arrestato Khaled Meshal e diversi leader del movimento, poi espulsi a Doha mentre l’ufficio di Hamas è stato chiuso. Amman — come Il Cairo — teme anche la crescente influenza di gruppi islamici come la Fratellanza musulmana, vicina ad Hamas, soprattutto in vista delle elezioni del 10 settembre. […] La Giordania vede disoccupazione e povertà in aumento, una crescita economica lenta, aggravata dalla guerra di Gaza, che ha colpito il settore del turismo che contribuiva al 15% del Pil nel 2023.

joe biden con re abdullah di giordania

 

DELEGAZIONE DI HAMAS IN VISITA AL LEADER DI HEZBOLLAH, HASSAN NASRALLAH

iraniani festeggiano attaccomissili di difesa israele iron domeiraniani festeggiano attacco a israelelancio missile iraniran attacca israele 77biden e blinkeniran lancia attacco contro israele usando decine di droniattacco iran a israeleattacco israeliano all ambasciata iraniana a damasco, in siria 1

Ultimi Dagoreport

cnn fondo - ellison donald trump mark thompson jb pritzker

FLASH! – VENDUTA LA WARNER-DISCOVERY ALLA PARAMOUNT DI ELLISON, PER NON CADERE NELLE MANINE DI FORBICE DI DONALD TRUMP, L’85% DEI GIORNALISTI DELLA CNN SAREBBE PRONTO A USCIRE DAL GRUPPO E FONDARE UN’ALTRA EMITTENTE ALL-NEWS – I MILIARDI NECESSARI PER IL PROGETTO SAREBBERO PRONTI, FORNITI IN PARTE DAL GOVERNATORE DEMOCRATICO DELL’ILLINOIS, JB PRITZKER; CIO’ CHE ANCORA MANCA E’ CHI ASSUMERA’ LA GUIDA SUPREMA DELLA NUOVA NEWS MEDIA-COMPANY: IN POLE L’ATTUALE PRESIDENTE E CEO MARK THOMPSON….

porto di genova secolo xix silvia salis gianluigi aponte marco bucci michele brambilla

FLASH! – AVVISATE L’IRRITABILE GOVERNATORE DELLA LIGURIA, MARCO BUCCI, DI RASSEGNARSI: MICHELE BRAMBILLA RESTERÀ SEDUTO SULLA PRIMA POLTRONA DEL “SECOLO XIX”: PAROLA DELL’EDITORE ED ARMATORE DEI DUE MARI, GIANLUIGI APONTE – DOPO L’ERA SPINELLI-TOTI E LA NOMINA DI BUCCI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE (GRAZIE ALL’INFLUENTE SINDACO DI IMPERIA, CLAUDIO SCAJOLA), IL PROGETTO DI APONTE DI TRASFORMARE IL PORTO DI GENOVA IN UN HUB PER IL SUO IMPERO DI NAVI SEMBRAVA ANDARE IN PORTO CON L’ACQUISIZIONE DEL “SECOLO XIX”, PER IL QUALE AVEVA SCELTO UN GIORNALISTA CONSERVATORE COME DIRETTORE, SICURO CHE SAREBBE ARRIVATO UN SINDACO DI DESTRA – ORA IL PIANO DI APONTE HA DUE PROBLEMI: UN SINDACO DI CENTROSINISTRA, SILVIA SALIS, E UN BRAMBILLA CHE NON AMA PORTARE IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO…

la stampa maurizio molinari alessandro de angelis luca ubaldeschi alberto leonardis

FLASH! – L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” DA PARTE DEL GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS ALLE BATTUTE FINALI: IN CORSO LA NEGOZIAZIONE SUGLI ESUBERI E PRE-PENSIONAMENTI CON IL CDR DEL QUOTIDIANO TORINESE – PER LA DIREZIONE, SAREBBE IN POLE LUCA UBALDESCHI, GIÀ VICE DIRETTORE DE “LA STAMPA” ED EX DIRETTORE DEL “SECOLO XIX” (MA SI PARLA ANCHE DI GIUSEPPE DE BELLIS DI SKY TG24), CON MAURIZIO MOLINARI COME SUPERVISORE EDITORIALE; UNICA CERTEZZA, ALESSANDRO DE ANGELIS ALLA VICEDIREZIONE – IL CAPITOLO “REPUBBLICA” SI CHIUDERÀ LA SETTIMANA SUCCESSIVA AL VOTO DEL 23 MARZO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA…

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….