emma bonino

LA BONINO V'HA FREGATO ANCORA - È DALLE EUROPEE DEL 1999 CON L'EXPLOIT DEI RADICALI ALIMENTATO DALLA CAMPAGNA ''EMMA AL QUIRINALE'' CHE LA LEADER (DI SE STESSA) NON VINCE UNA SFIDA POLITICA. EUROPEE 2009: ZERO ELETTI; REGIONE LAZIO 2010: VINCE POLVERINI; REGIONALI 2013: 310 PREFERENZE A ROMA; REGIONALI BASILICATA: 13 VOTI A MATERA. POLITICHE 2018: ENTRA CON TABACCI AL SEGGIO BLINDATO, ZERO ELETTI A +EUROPA - ANCHE STAVOLTA SOTTO LO SBARRAMENTO. E LEI SE LA PRENDE CON…

 

1. IL CASO EMMA BONINO: 20 ANNI DI SCONFITTE, 20 ANNI DI NUOVA FIDUCIA DA PARTE DI ELETTORI PIENI DI BUONE SPERANZE. MA SOLO LE SUE POLTRONE SONO ASSICURATE

Dagospia del 7 febbraio 2018

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/caso-emma-bonino-storia-politica-incredibile-anche-numero-166630.htm

 

 

 

 

Alessandra Arachi per il ''Corriere della Sera''

 

 

Anche l' ultima proiezione non lascia speranza, «+Europa» non sembra avercela fatta a saltare la soglia per arrivare al Parlamento europeo: «In questa campagna elettorale non si è parlato di Europa».

 

emma bonino mario monti foto di bacco (1)

Emma Bonino che cosa intende dire?

«Semplicemente che noi di +Europa siamo stati gli unici ad affrontare nel merito i temi che erano alla base di queste elezioni».

 

E gli altri no?

«Gli altri hanno fatto i conti sulla realtà italiana. E sono conti che adesso non tornano».

 

In che senso?

«Intanto perché votando Luigi Di Maio e Matteo Salvini non hanno realizzato che la Lega e i Cinque Stelle siederanno ai lati estremi del Parlamento europeo».

 

Mentre voi?

«Dovessimo andare in Europa siederemmo con l' Alde, uno dei gruppi che andrà al tavolo dei negoziati. Loro invece..».

 

Loro che cosa fanno invece?

sergio rizzo emma bonino foto di bacco (2)

«Non ho mai visto né Di Maio né Salvini andare in Europa ed avere interlocuzioni con esponenti di rilievo. Certo, Salvini è andato in Ungheria da Orbán e ha visitato con grande entusiasmo un muro con il filo spinato. Di Maio invece...».

 

Di Maio?

«Quando Luigi Di Maio è andato a Parigi non mi sembra che sia stato ricevuto dal presidente Macron, ma che si sia invece fermato dai gilet gialli. Sono molto preoccupata».

 

emma bonino giuliano ferrara foto di bacco

Cos' è che la preoccupa di più?

«Penso a Salvini e anche alla presidente dei Fratelli d' Italia Giorgia Meloni, quando parlano di Europa non pensano ai bilanci, ai commerci agli agricoltori, ai prodotti».

 

E a cosa pensano secondo lei?

«Mi sembra che pensino soltanto a come difendere le nostre frontiere, magari con un blocco navale. Questo mi preoccupa, e non poco. Neanche adesso vedo che partecipano alle riunioni europee che contano».

 

Pensa che «+Europa» avrebbe potuto fare di più in questa campagna elettorale?

MAGI DELLA VEDOVA BONINO

«Penso - come ho già detto - che avrebbe dovuto esserci tutta un' altra campagna elettorale. E invece si sono messi a fare la conta in Italia e adesso il problema è che cosa fare».

 

Cosa vuole dire?

«Voglio dire che per come si sono messe le cose si dovrebbe andare come minimo a un rimpasto».

 

E come massimo dove si deve arrivare?

MAGI DELLA VEDOVA TABACCI BONINO

«In Italia con questi risultati si dovrebbe tornare a votare, il più presto possibile».

 

Dice?

« I Cinque Stelle e il Pd si sono messi a competere tra di loro, e la distanza con la Lega dai Cinque Stelle non mi sembra sostenibile. Però...».

 

Però cosa?

«Non è possibile andare a votare, non a breve perlomeno.

Non si può certo in estate con le famiglie sotto gli ombrelloni, e le persone con le pinne e gli occhiali. Nemmeno in autunno».

 

GEORGE SOROS EMMA BONINO

Per via della legge Finanziaria?

«Certo, in Italia si finisce sempre la legge Finanziaria con il panettone e non si può certo interrompere con delle elezioni in ottobre».

 

Non vede qualcosa di buono dopo questa tornata elettorale?

«Il nostro ingresso nel Parlamento europeo, se ci riusciremo quella sarà una cosa buona davvero».

ELSA FORNERO EMMA BONINOcarlo calenda emma boninoPIU EUROPA CON EMMA BONINO + BANGLA - SALVINIEMMA BONINO PAOLO GENTILONIemma boninobeppe sala emma boninogiovanni tria emma boninoCARLO CALENDA EMMA BONINOcarlo calenda emma bonino piu europaemma bonino

 

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)