mario draghi

COME DAGO-ANTICIPATO, INSISTENTI VOCI DAI PALAZZI SOSTENGONO CHE OGGI MARIO DRAGHI DIRÀ CHE NON È CANDIDATO AL QUIRINALE - “IL CORAZZIERE” TWEET: “RIBADIRÀ LA CENTRALITÀ DEL PARLAMENTO E L'IMPOSSIBILITÀ DI SOTTRARSI QUALORA DOVESSE ESSERE INDICATO” - LA CONFERENZA STAMPA SERVIRÀ SOPRATTUTTO A SPIEGARE LE SCELTE DELL’ULTIMO DECRETO: LA STRATEGIA DEL GOVERNO È IMPRONTATA AL “GRADUALISMO”. E IL PUNTO D’APPRODO FINALE SARÀ L’OBBLIGO VACCINALE GENERALIZZATO - IL VETO DELLA LEGA E LA MEDIAZIONE CON GARAVAGLIA

 

MARIO DRAGHI

1 - FLASH - INSISTENTI VOCI DAL PALAZZO SOSTENGONO CHE DOMANI MARIO DRAGHI, IN CONFERENZA STAMPA, DIRA’ CHE NON E’ CANDIDATO AL QUIRINALE...

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/flash-insistenti-voci-palazzo-sostengono-nbsp-che-domani-mario-draghi-295543.htm

 

2 - DRAGHI SPIEGA LE SCELTE LE SCUOLE APERTE E LA STRATEGIA DELL'OBBLIGO GRADUALE

Monica Guerzoni per il "Corriere della Sera"

 

Alle sei della sera gli occhi e le orecchie della politica italiana saranno puntati e sintonizzati sulla sala Polifunzionale della presidenza del Consiglio. Seduto tra i ministri Speranza e Bianchi e il coordinatore del Cts Locatelli, Mario Draghi proverà a fare chiarezza, a spazzar via i dubbi, la confusione e le polemiche che hanno sommerso l'ultimo decreto del governo.

mario draghi sergio mattarella

 

E, sempre cercando di schivare le domande sul tema Quirinale, il premier farà la sua parte per tranquillizzare gli italiani. Il quadro epidemiologico è complesso e purtroppo muoiono molte persone, dirà il presidente, ma «la situazione è sotto controllo» e, non appena la curva epidemiologica avrà iniziato la discesa, la pressione sugli ospedali si allenterà. Oggi milioni di bambini e ragazzi tornano in classe e con alcuni sindaci e governatori è guerra.

 

IL GENERALE FIGLIUOLO - IN MEZZORA IN PIU

Se Vincenzo De Luca ritiene «irresponsabile» la riapertura, Draghi resta convinto che le scuole debbano restare aperte. È una scelta politica che l'inquilino di palazzo Chigi non vuole mettere in discussione, in un Paese che tiene i ristoranti e i centri commerciali aperti.

 

Il premier ha messo nel conto che tanti alunni, soprattutto fra i più piccoli, faranno di nuovo l'esperienza della dad, ma non essendoci alcuna emergenza pediatrica non ritiene serio né utile fare terrorismo psicologico sulle scuole.

 

Tanto più in una regione come la Campania, che è ancora in zona bianca. Uno degli obiettivi della conferenza stampa è dunque sdrammatizzare, come ha fatto in tv Francesco Paolo Figliuolo. Ospite di Lucia Annunziata il commissario ha parlato di un piano «per uscire dall'emergenza e tornare alla normalità». Oggi è anche il giorno in cui scattano nuove restrizioni per le persone non vaccinate.

mattarella draghi

 

Per difendere la filosofia del provvedimento, frutto di una faticosa mediazione con i partiti, il capo dell'esecutivo partirà dai dati che dimostrano l'urgenza di convincere il numero più alto possibile di no vax a porgere il braccio e accettare l'iniezione. Lo impongono gli studi scientifici, che sono in queste ore sui tavoli di palazzo Chigi e del ministero della Salute.

 

L'Istituto superiore di sanità ha stimato l'indice di ricoveri in terapia intensiva tra il 12 novembre e il 12 dicembre: per chi ha ricevuto tre dosi è pari allo 0,9 su 100 mila abitanti, per i vaccinati da meno di quattro mesi raggiunge l'1, per chi ha superato i 120 giorni arriva all'1,5 e schizza al 23,2 per chi non si è immunizzato. Numeri che il ministro Roberto Speranza sta rilanciando sui suoi canali social, per convincere gli oltre sei milioni di italiani che ancora non si sono vaccinati e per suffragare la strategia che ha portato all'obbligo per gli over 50.

 

MARIO DRAGHI

I primi segnali dall'entrata in vigore del decreto sono valutati come buoni, l'89,33% degli italiani sopra i 12 anni si è sottoposto alla prima dose e l'86,33 ha completato il ciclo vaccinale. Ma poiché poco più del 10% di over 12 non vaccinati finisce per occupare i due terzi dei posti letto in terapia intensiva e la metà dei letti in area medica, è in quell'area che puntano a incidere le restrizioni del governo.

 

VINCENZO DE LUCA

La polemica politica non si placa, ma la stretta è destinata a continuare. E il punto di approdo per Draghi è l'obbligo vaccinale generalizzato. La strategia del presidente del Consiglio resta improntata a quel «gradualismo» che ha portato all'introduzione del green pass, all'obbligo per alcune categorie, al certificato vaccinale rafforzato (che esclude il tampone) e ora all'imposizione del vaccino per chi ha compiuto i cinquant' anni. La battaglia politica in cabina di regia e poi in Consiglio dei ministri è stata durissima.

 

massimo garavaglia ministro del turismo foto di bacco (3)

La Lega ha messo il veto e, come ha raccontato Renato Brunetta al Corriere , «Garavaglia si era alzato e se ne stava andando». Ma poi Mario Draghi ha trattato, mediato e ottenuto il via libera all'unanimità. Con la stessa (faticosa) dinamica, se dovessero manifestarsi nuove varianti il premier proverà a incassare nuovi provvedimenti restrittivi. Nessuna chiusura, nessuna limitazione agli spostamenti tra comuni e regioni, ma altre misure utili a ridurre lo zoccolo duro di no vax.

 

Le prossime tappe di cui si ragiona sono l'obbligo per gli over 40, il superamento del green pass base (che si ottiene con il tampone) per tutti i lavoratori del pubblico e del privato e, in prospettiva, l'obbligo vaccinale generalizzato. «Tutto quello che serve a convincere le persone a vaccinarsi si deve fare», è la tesi che Speranza ripete nelle riunioni riservate. Che è poi il principio di fondo della strategia di Draghi.

IL GENERALE FIGLIUOLO - IN MEZZORA IN PIUmassimo garavaglia ministro del turismo foto di bacco (2)mario draghi giuliano amato

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)