giuseppe conte

CONTE, MA CHI TE LO FA FARE? – LA PROSPETTIVA CHE L’EX PREMIER POSSA DIVENTARE LEADER DEL MOVIMENTO FA CRESCERE (MA POCO) IL M5S NEI SONDAGGI, MA FA CALARE IL SUO CONSENSO PERSONALE. INFATTI LUI NICCHIA E, COME DAGO-RIVELATO, NON E' PIU' COSI' SICURO DI FARE IL LEADER DELLE CINQUEPIPPE – C’È MOVIMENTO IN ZONA RETROCESSIONE: CALENDA SUPERA RENZI – IL SONDAGGIO DI PAGNONCELLI

1 – FERMI TUTTI! CONTE NELLA TEMPESTA DEL DUBBIO: NON E' PIU' COSI' SICURO DI FARE IL LEADER DEL MOVIMENTO CINQUEPIPPE

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/fermi-tutti-conte-tempesta-dubbio-non-39-piu-39-cosi-39-264982.htm

 

ENRICO LETTA GIUSEPPE CONTE

2 – CON L'ARRIVO DEI NUOVI LEADER CRESCONO PD (20,3%) E M5S (18) LA LEGA RESTA PRIMA AL 22,5

Nando Pagnoncelli per il “Corriere della Sera”

 

Lo scenario politico dell'ultimo mese è stato segnato da cambiamenti molto significativi, dall'indicazione da parte di Beppe Grillo e dei leader del M5S di Giuseppe Conte quale possibile capo politico, alle dimissioni di Zingaretti da segretario del Pd e all'elezione di Enrico Letta alla guida del partito, all'uscita di Emma Bonino da +Europa oltre alle dimissioni di Benedetto Della Vedova da segretario.

INTENZIONI DI VOTO - SONDAGGIO PAGNONCELLI 27 MARZO 2021

 

Nel consueto bilancio di fine mese iniziamo dai giudizi sul governo. L'apprezzamento dell'esecutivo e del presidente Draghi, pur mantenendosi su livelli elevati, risulta in flessione: rispetto ai valori registrati all'insediamento, l'indice di gradimento diminuisce di 6 punti per il governo (da 62 a 56) e di 7 punti per il premier (da 69 a 62).

 

Più che la fine della luna di miele che accompagna solitamente i primi mesi di vita di un nuovo governo si può parlare di una sorta di «rimbalzo tecnico» che, non a caso, risulta più accentuato nelle aree geografiche che avevano manifestato il consenso più alto (Nordest e Centronord).

mario draghi

 

Il calo risulta inoltre più rilevante presso due gruppi sociali distinti, il primo caratterizzato dagli individui di condizioni economiche elevate, laureati, ceti dirigenti o impiegatizi (presumibilmente perplessi sulla squadra di governo e delusi per il condono fiscale), il secondo composto da persone di condizioni economiche basse o medio basse, lavoratori autonomi, ceto operaio, dipendenti con contratti a termine o occasionali (deluse sul fronte dei sostegni e delle misure restrittive).

giuseppe conte e luigi di maio con la card del reddito di cittadinanza

 

Il calo, inoltre, è più accentuato tra gli elettori del Pd, del M5S e di FdI mentre il consenso risulta stabile tra gli elettori della Lega e di Forza Italia. Gli orientamenti di voto fanno registrare una sostanziale stabilità per i partiti di centrodestra, a fronte di un aumento di M5S e Pd.

 

 In dettaglio, la Lega si conferma al primo posto con il 22,5% (-0,5% rispetto a febbraio) delle preferenze, seguita dal Pd che si attesta al 20,3% (+1,3%) e dal M5S al 18% (+2,6%) che scavalca FdI, stabile al 17,2%, come pure stabile risulta Forza Italia con il 7,6%.

 

renzi calenda

Tra le forze minori si segnalano il sorpasso di Azione (2,7%) su Italia viva (2,2%), l'aumento del divario tra Sinistra italiana (2%) e Articolo 1 (1,2%) dopo la «separazione», e la flessione di + Europa (1,5%), dopo l'uscita di Emma Bonino. Va sottolineato che la quota di astensionisti ed indecisi si mantiene molto elevata (40,8%).

 

Quanto al gradimento dei leader, Conte, pur restando al primo posto con un indice pari a 57, fa segnare un arretramento di 4 punti, seguito da Speranza con indice pari a 39 (in flessione di 1 punto), il cui apprezzamento con ogni evidenza è più motivato dal ruolo di ministro della Salute che da leader di partito, basti pensare che Articolo 1 non beneficia dell'elevato consenso del proprio segretario.

 

enrico letta giuseppe conte

Al terzo posto si colloca Giorgia Meloni con indice 37, seguita dal neosegretario del Pd Letta (indice 33), quindi Salvini (32), Berlusconi (29), Calenda e Toti appaiati a 27. In conclusione, alcune considerazioni riguardanti il Pd e il M5S.

 

Dopo le inattese dimissioni di Zingaretti si apre una stagione nuova per il Pd: le prime decisioni del neosegretario Letta in termini di identità e nuove proposte, come pure le scelte riguardanti i vice, la segreteria e il cambio dei capigruppo sembrano rappresentare elementi di discontinuità, tuttavia la crescita di consensi sembra premiare più il segretario che il partito, quasi a significare che permane una sospensione di giudizio in attesa di verificare se alle intenzioni dichiarate seguiranno i fatti.

 

GRADIMENTO PER IL LEADER - SONDAGGIO PAGNONCELLI 27 MARZO 2021

Far ritornare al voto gli elettori delusi che hanno voltato le spalle al partito richiede tempo, soprattutto per vincere lo scetticismo nei confronti di una forza politica che appare molto divisa e ha cambiato 8 segretari nei suoi 13 anni di vita.

 

enrico letta giuseppe conte 1

Da ultimo il M5S. La prospettiva che l'ex premier possa assumere la leadership del Movimento determina una crescita negli orientamenti di voto e contemporaneamente un calo di consensi per Conte. La contraddizione è solo apparente: infatti, se da un lato puntare su di lui alimenta l'aspettativa di ricomporre le profonde divisioni interne e sembra attrarre nuovi elettori, dall'altro l'avvicinamento di Conte al M5S gli aliena una parte dell'apprezzamento precedentemente acquisito presso coloro che ne apprezzavano il profilo istituzionale. Insomma, più Conte assume un ruolo politico e più rischia di perdere consenso personale perché si trasforma in avversario .

 

 

Ultimi Dagoreport

funerali

DAGOREPORT- DELLA SERIE: CHI MUORE GIACE E CHI VIVE RILASCIA UN’INTERVISTA... BENVENUTI AL FENOMENO DELLE PREFICHE DEI CELEBRO-DEFUNTI - CHE SI TRATTI DI GINA LOLLOBRIGIDA, DI ARMANI, DI VALENTINO, DI ELEONORA GIORGI O DI ENRICA BONACCORTI, ALLA FINE TUTTI COMMENTANO: CHE FUNERALE, MEGLIO DI UN PARTY! - INDOSSATO IL LOOK D’ORDINANZA (OCCHIALE NERO CHE NON CI SI TOGLIE NEPPURE IN CHIESA, FACCIA SLAVATA E CAPPOTTONE NERO DA PENITENTE), AVVISTATO COME UN FALCO LA TELECAMERA CON IL CRONISTA ARMATO DI MICROFONO, LA PREFICA VIP SI FIONDA ALLA VELOCITÀ DELLA LUCE PER RACCONTARE, PIÙ AFFRANTA DI UN LIMONE SPREMUTO: “IO SÌ CHE LO CONOSCEVO BENE... QUANTO CI MANCA E QUANTO CI MANCHERÀ“ – E QUANDO POI, PUR DEFINENDOLA “SORELLA, AMICA E COMPLICE’’ MA NON HAI NESSUNISSIMA VOGLIA DI ALZARE IL CULO PER ANDARLA A SALUTARE PER L’ULTIMA VOLTA IN CHIESA E FINIRE NELLA BELLA BOLGIA DEL FUNERALONE-SHOW, ALLORA FAI COME RENATO ZERO CHE AL FUNERALE DELLA BONACCORTI HA MANDATO UNA LETTERINA DA FAR LEGGERE SULL'ALTARE...

giorgia meloni arianna ignazio la russa marina berlusconi matteo salvini roberto vannacci

DAGOREPORT – URGE UNO BRAVO PER GIORGIA MELONI: A UNA SETTIMANA DAL REFERENDUM, LA DUCETTA SI RITROVA TRAVOLTA DA BURIANE INTERNAZIONALI E MILLE FAIDE INTERNE – IL TRUMPISMO CHE BOMBARDA L'IRAN E TOGLIE LE SANZIONI ALLA RUSSIA HA DI FATTO SPACCATO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO: SALVINI, PER NON FARSI SCAVALCARE A DESTRA DA VANNACCI, VA ALLO SCONTRO TOTALE - SE TRUMP SI DIVERTE A METTERLA IN DIFFICOLTA' CON I LEADER EUROPEI, IL PARTITO E' DIVENTATO "COLTELLI D'ITALIA": IN ATTO UNA GUERRIGLIA I RAS DI ''VIA DELLA SCROFA'' (LOLLOBRIGIDA, LA RUSSA, RAMPELLI) E LA "FIAMMA MAGICA" DI FAZZOLARI E MANTOVANO - E ANCHE SE NON EMERGERÀ MAI PUBBLICAMENTE, ESISTE UNA TENSIONE LATENTE ANCHE TRA GIORGIA E ARIANNA – RISULTATO? LA STATISTA DELLA SGARBATELLA HA PERSO L’ANTICO VIGORE COATTO, E NON SA DOVE SBATTERE LA TESTA: AL COMIZIO PER IL “SÌ” AL REFERENDUM ERA MOSCIA E SENZA VERVE - SE VINCE IL "NO", L'UNICA SCONFITTA SARA' LEI E TUTTE LE QUESTIONI APERTE POTREBBERO ESPLODERE IN SUPERFICIE E TRAVOLGERLA… - VIDEO

cnn fondo - ellison donald trump mark thompson jb pritzker

FLASH! – VENDUTA LA WARNER-DISCOVERY ALLA PARAMOUNT DI ELLISON, PER NON CADERE NELLE MANINE DI FORBICE DI DONALD TRUMP, L’85% DEI GIORNALISTI DELLA CNN SAREBBE PRONTO A USCIRE DAL GRUPPO E FONDARE UN’ALTRA EMITTENTE ALL-NEWS – I MILIARDI NECESSARI PER IL PROGETTO SAREBBERO PRONTI, FORNITI IN PARTE DAL GOVERNATORE DEMOCRATICO DELL’ILLINOIS, JB PRITZKER; CIO’ CHE ANCORA MANCA E’ CHI ASSUMERA’ LA GUIDA SUPREMA DELLA NUOVA NEWS MEDIA-COMPANY: IN POLE L’ATTUALE PRESIDENTE E CEO MARK THOMPSON….

porto di genova secolo xix silvia salis gianluigi aponte marco bucci michele brambilla

FLASH! – AVVISATE L’IRRITABILE GOVERNATORE DELLA LIGURIA, MARCO BUCCI, DI RASSEGNARSI: MICHELE BRAMBILLA RESTERÀ SEDUTO SULLA PRIMA POLTRONA DEL “SECOLO XIX”: PAROLA DELL’EDITORE ED ARMATORE DEI DUE MARI, GIANLUIGI APONTE – DOPO L’ERA SPINELLI-TOTI E LA NOMINA DI BUCCI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE (GRAZIE ALL’INFLUENTE SINDACO DI IMPERIA, CLAUDIO SCAJOLA), IL PROGETTO DI APONTE DI TRASFORMARE IL PORTO DI GENOVA IN UN HUB PER IL SUO IMPERO DI NAVI SEMBRAVA ANDARE IN PORTO CON L’ACQUISIZIONE DEL “SECOLO XIX”, PER IL QUALE AVEVA SCELTO UN GIORNALISTA CONSERVATORE COME DIRETTORE, SICURO CHE SAREBBE ARRIVATO UN SINDACO DI DESTRA – ORA IL PIANO DI APONTE HA DUE PROBLEMI: UN SINDACO DI CENTROSINISTRA, SILVIA SALIS, E UN BRAMBILLA CHE NON AMA PORTARE IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO…

la stampa maurizio molinari alessandro de angelis luca ubaldeschi alberto leonardis

FLASH! – L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” DA PARTE DEL GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS ALLE BATTUTE FINALI: IN CORSO LA NEGOZIAZIONE SUGLI ESUBERI E PRE-PENSIONAMENTI CON IL CDR DEL QUOTIDIANO TORINESE – PER LA DIREZIONE, SAREBBE IN POLE LUCA UBALDESCHI, GIÀ VICE DIRETTORE DE “LA STAMPA” ED EX DIRETTORE DEL “SECOLO XIX” (MA SI PARLA ANCHE DI GIUSEPPE DE BELLIS DI SKY TG24), CON MAURIZIO MOLINARI COME SUPERVISORE EDITORIALE; UNICA CERTEZZA, ALESSANDRO DE ANGELIS ALLA VICEDIREZIONE – IL CAPITOLO “REPUBBLICA” SI CHIUDERÀ LA SETTIMANA SUCCESSIVA AL VOTO DEL 23 MARZO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA…

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...