antonio angelucci augusto minzolini mario sechi giorgia meloni libero

DAGOREPORT - COME MAI I QUOTIDIANI DEGLI ANGELUCCI (“LIBERO” A FIRMA SECHI, “IL GIORNALE” CON MINZOLINI) HANNO SPARATO A PALLE INCATENATE CONTRO LA MELONA, DOPO LA SCONFITTA IN SARDEGNA, BEN EVIDENZIANDO I SUOI ERRORI E LA SUA ARROGANZA? - MAGARI L'ANGELUCCI FAMILY E’ SCONTENTA PER LE PROMESSE NON MANTENUTE DALLA DUCETTA? - O FORSE LE RASSICURAZIONI RICEVUTE, DOPO LA PRESA DEL SECONDO QUOTIDIANO A MILANO, SI SONO RIVELATE ARIA FRITTA? - LA CAUTELA DI SALLUSTI CHE, PER NON IRRITARE LA DUCETTA, HA LASCIATO SCRIVERE L'EDITORIALE A MINZOLINI…

mario sechi mastica chewing gum dietro a giorgia meloni

DAGOREPORT

Il giorno dopo la sconfitta del centrodestra in Sardegna, Mario Sechi su “Libero” e Augusto Minzolini su “il Giornale” hanno vergato editoriali di fuoco contro Giorgia Meloni e i suoi numerosi errori.

 

L’ex portavoce della premier, silurato da palazzo Chigi dai Fazzolari e dalle Scurti, si è preso la sua rivincita: “Truzzu è il primo vero errore di valutazione fatto da Giorgia Meloni da quando è premier". Ti

 

ALESSANDRO SALLUSTI

Ma non è finita! "Siamo all’inizio di un big bang: “il campo largo” di Schlein e Conte è destinato a saldarsi. Divisi hanno perso le elezioni politiche, insieme hanno corso bene in Sardegna. I cicli politici sono accelerati, gli anni passano veloci, il centrodestra dovrà trovare un assetto diverso da quello che abbiamo visto finora. gli elettori hanno suonato la sveglia…”.

 

ANTONIO ANGELUCCI

Sulla stessa lunghezza d’onda (e di fiele), l’articolo di Augusto Minzolini: “Per vincere, la coalizione di governo deve mettere da parte innanzitutto l’arroganza che l’ha contagiata fatalmente dopo la vittoria alle ultime politiche…”. Due ceffoni da destra, che a palazzo Chigi avranno vissuto come “fuoco amico”.

 

Gli addetti ai livori, sempre in servizio effettivo, hanno notato due anomalie.

 

La prima. Come mai il commento puntuto sugli errori del governo e della Ducetta, non l’ha vergato il direttore del “Giornale”, Alessandro Sallusti?

 

Perché il biografo di Giorgia lo ha “delegato” a Minzolini? Sallusti, che ha plasmato il quotidiano in modalità “melonismo senza limitismo” (al punto da indispettire la famiglia Berlusconi, che del “Giornale” ha ancora una quota), non se l’è sentita di mettere firma e faccia su una critica alla sua cocca...

MEME SULLA PRIMA DI LIBERO CON GIORGIA MELONI UOMO DELL'ANNO

 

La seconda. Come mai i quotidiani della famiglia Angelucci - ricordiamo il tradimento di Antonio, deputato della Lega passato al servizio del melonismo - hanno sparato a palle incatenate contro Meloni, evidenziando i suoi errori e la sua arroganza coatta?

 

Magari perché gli Angelucci sono piuttosto scontenti delle promesse non mantenute  della premier? Le rassicurazioni ricevute, di entrare da trionfatori a Milano per partire all’assalto della ricca sanità in mano alla Regione Lombardia, finora si sono rivelate aria fritta.

 

Le prime critiche da “Libero” e “Giornale” sono un avvertimento alla vispa Evita Peron alle vongole: cara Giorgia, così non va, ricordate degli amici…

augusto minzolini - stasera italiaL EDITORIALE DI MARIO SECHI DOPO LE ELEZIONI REGIONALI IN SARDEGNA LOS ANGELUCCI DEL RIONE SANITA - BY MACONDO.

LOS ANGELUCCI DEL RIONE SANITA - BY MACONDO

patrizia scurti mario sechi giorgia meloni

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)