macron haftar

LA FRANCIA AIUTA IL GENERALE HAFTAR NEL TENTATIVO DI ESPUGNARE TRIPOLI - LA CONFESSIONE ARRIVA DA UN MERCENARIO EGIZIANO CHE HA RACCONTATO DI AVER VISTO CONSIGLIERI MILITARI FRANCESI E EGIZIANI CON I LIBICI - LA GUERRA STA CREANDO UNA MATTANZA: GIA’ 100 MORTI TRA CUI 28 BAMBINI - LA PRESSIONE DI CONTE SUL QATAR, CHE SOSTIENE SERRAJ, PER SPINGERE AL CESSATE IL FUOCO MA ANCHE A INTERROMPERE I RIFORNIMENTI MILITARI CHE POSSONO PORTARE A UN’ESCALATION DEL CONFLITTO

MACRON HAFTAR

1 - PARIGI SOTTO ACCUSA "SUL CAMPO DI BATTAGLIA CONSIGLIERI FRANCESI TRA LE TRUPPE DI HAFTAR"

Estratto dell’articolo di Amedeo LaMattina e Francesco Semprini per “la Stampa”

 

Quello che i militari sul campo sostengono da giorni ha trovato un riscontro che, se confermato, inchioderebbe l' Eliseo. La Francia aiuta Haftar nel suo tentativo di espugnare Tripoli, e lo fa con propri specialisti dispiegati sul suolo libico. La confessione arriva da un mercenario egiziano (Il Cairo è un sponsor del generale assieme a Emirati e Arabia Saudita), catturato durante i combattimenti con in mano un bottino di preziosi frutto del saccheggio in un' abitazione ad Ain Zara.

 

SCONTRI IN LIBIA

L'uomo, secondo quanto riferisce «Libya Observer», avrebbe confessato che si era imbarcato su un volo in partenza da Benina, l' aeroporto di Bengasi e diretto a Jufra. «Lo stesso dove erano a bordo 14 libici, 30 egiziani e sei consiglieri militari francesi». La notizia, se trovasse riscontri, spazzerebbe via ogni dubbio sul comportamento di Parigi, sconfessandone le reiterate dichiarazioni sulla totale estraneità all' offensiva del generale del 4 aprile. Il sodalizio Francia-Haftar, spiegano fonti informate, trae la sua forza dal fatto che «assieme hanno combattuto la lotta contro il terrorismo». Secondo Parigi il conflitto è provocato soprattutto «dal ritardo nel processo politico e nell' assenza di elezioni. Sarraj non ha legittimità politica».

 

La rivelazione andrebbe a pesare sullo sforzo diplomatico in atto per fermare l' escalation, a partire dall' intreccio di consultazioni che vede Roma al centro di movimenti. Oggi e domani il vicepremier e ministro degli Esteri del Qatar, Al Thani, è impegnato in un bilaterale col premier Conte e, al contempo, il vicepresidente libico Ahmed Maetig, sarà sempre nella capitale: vedrà Conte e il ministro degli Esteri Moavero. Difficile un contatto con Salvini impegnato a Milano e Monza ma non è escluso si sentano al telefono.

MANIFESTAZIONE IN LIBIA

 

Sul dossier libico nel governo italiano vi sono sensibilità diverse. Il nodo è il ruolo della Francia nella guerra in Libia. Conte usa la diplomazia, dice di non avere motivo di pensare che Parigi non abbia interesse alla stabilità. «Una Libia instabile - sostiene - non può certo consentire alla Francia di perseguire eventuali interessi economici nazionali. Nel passato sono stati commessi errori di cui non consentiremo la ripetizione». Salvini è d' altro avviso. Non crede alla buona fede di Macron e pensa che l' unico modo per costringere le parti a trovare un' intesa sia quello di fermare le milizie di Haftar alle porte di Tripoli, sostenendo Maitig. […]

 

2 - LA GUERRA A TRIPOLI, STRAGE DI BAMBINI VERTICE ITALIA -QATAR

MANIFESTAZIONE IN LIBIA

Estratto dell’articolo di Cristiano Tinazzi per “il Messaggero”

 

Dopo un paio di giorni di sostanziale equilibrio, ieri l' Esercito Nazionale Libico del generale Khalifa Haftar ha sferrato un attacco a sud di Tripoli conquistando la cittadina di Aziziyah, ma una violenta e veloce controffensiva da parte delle milizie legate al Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Fayez al-Serraj ha permesso dopo poche ore la sua riconquista.

 

Ripreso anche il quartier generale della 4ª Brigata e il centro città. Il contrattacco ha tagliato in due le forze del generale Haftar, rimaste isolate nella zona di Al-Swani. L' esercito Nazionale Libico sta tentando di rompere l' assedio utilizzando bombardamenti aerei e razzi BM-21 Grad.

 

[…] BOMBARDATA UNA SCUOLA

LIBIA - MILIZIE DI HAFTAR

I bombardamenti aerei intanto continuano da entrambe le parti  […]  Secondo il presidente dell' Associazione medici stranieri in Italia (Amsi) Foad Aodi, che in queste ore è in contatto con medici libici in vari ospedali, sarebbero cento i morti - tra i quali 28 bambini - e oltre cinquecento i feriti registrati in Libia dal quattro aprile ad oggi. […] Un aereo dell' Esercito Nazionale Libico è atterrato nella città di Bani Walid, per evacuare parte dei militari feriti in combattimento. Secondo fonti mediche diversi sarebbero stati portati in Tunisia. […]

 

SCONTRI IN LIBIA

La diplomazia intanto continua a muoversi nel tentativo di porre fine ai combattimenti e risolvere quella che è per il Paese la più grave crisi dopo la guerra del 2011. Il vicepremier e ministro degli Esteri del Qatar (Paese in linea con Italia e Nazioni Unite nel sostegno al governo di Tripoli), Sheick Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, sarà nelle prossime ore a Roma per incontrare lunedì il premier Giuseppe Conte.

 

GLI INCONTRI

Al Thani potrebbe vedere anche il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. Atteso sempre per lunedì anche il vice premier libico Ahmed Maitig che a sua volta inconterà Conte. Al momento però non si intravedono vie d' uscita: il generale Haftar non può permettersi una sconfitta sia sul piano militare che su quello internazionale e tornare al tavolo dei negoziati in questo momento lo vedrebbe in una posizione di svantaggio.

 

3 - LA TELA DEL GOVERNO PER FERMARE GLI SCONTRI PRESSING SU DOHA: «NON FORZATE LA MANO»

SOLDATI IN LIBIA

A.Gen. per “il Messaggero”

 

«Immediato cessate il fuoco e raggiungere un punto di equilibrio tra Al Serraj e Haftar».

E' questa l' impresa in cui sono impegnati Giuseppe Conte ed Enzo Moavero Milanesi. Il presidente del Consiglio e il responsabile della nostra diplomazia domani incontreranno, prima a palazzo Chigi e poi alla Farnesina, il vice premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed Al Thani. E subito dopo vedranno, sempre separatamente, il braccio destro di Fayez Al Serraj, Ahmed Maitig, leader delle milizie di Misurata.

 

Conte ha conosciuto Al Thani il 3 aprile durante la visita in Qatar. E, sulla carta, l' importante esponente del governo qatarino gioca dalla stessa parte del campo dell' Italia. Il Qatar, infatti, insieme alla Turchia, è il Paese che più si è esposto nel sostegno anche militare al governo di Tripoli, riconosciuto dalla comunità internazionale. Dall' Onu in primis. Dunque, va da sé che Conte conforterà Al Thani in questa azione di sostegno di Al Serraj, con l' obiettivo di provare ad arrestare l' avanzata del generale Khalifa Haftar contro la capitale libica.

petrolio libia

 

«Ma allo stesso tempo», spiega un' alta fonte diplomatica che segue il dossier, «il premier chiederà ad Al Thani di non forzare troppo la mano e di evitare, con un importante afflusso di armi e finanziamenti al governo di Tripoli, di innescare un' escalation militare. L' obiettivo vero, infatti, deve essere il cessate il fuoco, non l' esplosione di una guerra di ancor più vasta portata in Libia».

 

A Roma, come al resto della comunità internazionale (esclusi Egitto, Arabia Saudita, Emirati e, forse, Francia e Russia), tutto serve tranne che il divampare del conflitto libico. «Perché questa eventualità farebbe scattare un' emergenza umanitaria e perché i foreign fighter dell' Isis fuggiti dalla Siria e dall' Iraq avrebbero maggiori margini di azione», osservano a palazzo Chigi, «e per nessuno, tantomeno per l' Italia, è auspicabile che ci sia un' altra offensiva terroristica alle porte dell' Europa».

 

LA STRATEGIA

giuseppe conte incontra fayez al serraj 3

Conte e Moavero, si diceva, puntano inoltre a raggiungere «un punto di equilibrio» tra Haftar e il governo di Tripoli: «Nessuno da questo conflitto deve uscire sconfitto. Né Haftar, né Al Serraj. E questo perché non ci dovranno essere né vinti, né vincitori. Altrimenti, quando speriamo taceranno le armi, sarà ancora più difficile imbastire la tela per far ripartire il processo di pace sotto l' egida delle Nazioni Unite», aggiungono a palazzo Chigi dove, non a caso, osservano con attenzione gli sviluppi della situazione sul campo, con le truppe del generale della Cirenaica che nelle ultime ore hanno subìto la controffensiva dell' esercito di Tripoli. E dove, da diversi mesi, proseguono le interlocuzioni dirette anche con Haftar, «perché per essere in grado di lavorare alla pace», ha detto in più occasioni Conte, «bisogna dialogare con tutti gli attori in campo».

giuseppe conte incontra fayez al serraj 2

 

Il premier e Moavero non si limiteranno nei colloqui a dare suggerimenti e a mediare. Ad Al Thani e poi a Maitig che, fanno sapere fonti diplomatiche, «sono stati loro a sollecitare gli incontri», il premier e il ministro degli Esteri chiederanno «le loro vere intenzioni». E cercheranno di individuare le eventuali contromosse da mettere in campo.

 

La partita infatti è sempre più complessa. Il governo esamina ai raggi X la posizione francese. Di questo argomento Conte ne ha parlato venerdì con Angela Merkel e insieme hanno concordato un pressing per spingere il presidente Emmanuel Macron a «non rompere la compattezza europea» a favore del cessate il fuoco e poi della stabilizzazione della Libia. «Più giorni passano, più appare chiaro però che a trovarsi in difficoltà è proprio Parigi», sostengono alla Farnesina. E aggiungono: «Tutti ricordano le bombe sganciate nel 2011 dal presidente Sarkozy contro Gheddafi per tentare di affermare l' egemonia economica francese in Libia e adesso per loro è decisamente pessimo essere stati beccati di nuovo con le mani nella stessa marmellata».

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