a destra di sodoma hitler hess mishima

LA GAIA DESTRA – LA POLITICA REAZIONARIA È SEMPRE STATA OMOFOBA? MICA TANTO: DA MISHIMA A ROHM, SONO STATI TANTI GLI OMOSESSUALI DI DESTRA. E OGGI VENGONO ALLO SCOPERTO, COME LA LEADER DEL PARTITO DI ESTREMA DESTRA TEDESCA AFD, ALICE WEIDEL –LA VERA STORIA DELL’ORGIA DELLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI RACCONTATA NE “LA CADUTA DEGLI DEI” E LA FUCILAZIONE DELLO SCRITTORE FRANCESE ROBERT BRASILLACH: L’IMPERDIBILE LIBRO DI MARCO FRAQUELLI, “A DESTRA DI SODOMA” – IN FONDO, ANCHE HITLER ERA BISESSUALE (CON TENDENZE SADOMASO) ED ERA ATTRATTO DAL SUO VICE RUDOLF HESS

Alice Weidel con la moglie cingalese

1 - LA CIA HA DESECRETATO IL RAPPORTO SEGRETO DELL’ANTROPOLOGO HENRY FIELD, CHE SI BASA SULLE TESTIMONIANZE DI UN AMICO DEL FÜHRER: “ERA BISESSUALE, CON TENDENZE SADOMASO ED ERA ATTRATTO DAL SUO VICE RUDOLF HESS. VOLEVA DONNE CHE FOSSERO UN PO' MADRI, UN PO' DOLCI FIDANZATE. MA AMAVA ANCHE OSSERVARE I GIOVANOTTI TRAENDONE UN PIACERE ESTETICO E TRA IL 1910 E IL 1913 FREQUENTAVO UNA PENSIONE PER SOLI UOMINI, DOVE…”

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/anche-hitler-ciucciava-cia-ha-desecretato-rapporto-segreto-185853.htm

ALICE WEIDEL E FRAUKE PETRY

 

2 - LA DESTRA, GLI OMOSESSUALI E QUELLE RELAZIONI PERICOLOSE

Mario Baudino per “La Stampa”

 

«Non sono dell'AfD nonostante sia lesbica. Lo sono perché sono lesbica»: la dichiarazione potrebbe suonare sorprendente, considerato che viene da Alice Elisabeth Weidel, leader un partito di estrema destra come l'Alternative fr Deutschland, sovranista, antieuropeo e fortemente sospetto di neonazismo.

 

MARCO FRAQUELLI - A DESTRA DI SODOMA

In realtà un atteggiamento del genere fa intuire una nuova condizione degli omosessuali di destra, che sono sempre esistititi anche se le loro scelte politiche (spesso sciagurate) sono state motivate nel tempo ricorrendo ad altri schemi ideologici.

 

La politica delle destre, e in particolare delle destre estreme, è sempre stata ferocemente omofoba: nel caso del nazismo da un certo punto in poi addirittura sterminatrice, coi gay rinchiusi nei lager e segnati col triangolo rosa, in quello che è stato definito l'Omocausto. Per quanto riguarda la nostra contemporaneità, le leggi repressive di Ungheria e Polonia che hanno suscitato la reazione dell'Unione Europea sembrerebbero inoltre confermare una totale incompatibilità fra persone omosessuali e scelte politiche reazionarie.

 

ADOLF HITLER LGBT

Invece non è così. Marco Fraquelli, studioso della cultura di destra, ci spiega che la situazione, sia dal punto di vista storico sia da quello politico, è più sfaccettata. E' appena uscito presso l'editore Oaks il suo A destra di Sodoma, con prefazione di Franco Grillini. Si tratta dell'edizione aggiornata di un testo uscito nel 2007 (col titolo Omosessuali di destra): un utile work in progress, anche perché gli ultimi quindici anni sono stati significativi al proposito.

Yukio Mishima

 

Sul passato, ormai, sappiamo tutto. Dalle figure più note ad altre in apparenza secondarie, la galleria dei gay di destra è da tempo aperta al pubblico: basti pensare a Mishima, grande scrittore che, dopo aver creato un suo piccolo esercito di studenti per opporsi (anche se non con le armi) alla democrazia giapponese in nome della sacralità della tradizione imperiale, fa irruzione in una caserma di Tokyo - il 25 novembre 1970 - e si suicida come un samurai.

 

 

ADOLF HITLER ERNST ROHM

O a Ernst Rohm, fra i primissimi compagni di Hitler, creatore delle SA, l'apparato paramilitare che consentì l'ascesa del nazismo: venne eliminato a Bad Wiesse, stazione termale bavarese, insieme al suo stato maggiore. Fu la «notte dei lunghi coltelli» (giugno 1934), e non andò proprio come nella scena celeberrima della Caduta degli dei, il film di Visconti. Le SA dormivano tranquillamente al momento delle irruzioni delle SS, guidate dallo stesso Hitler, e non vennero sorpresi durante un'orgia (solo uno di loro era effettivamente a letto con un giovanotto).

 

Furono arrestati e solo successivamente uccisi. Hitler eliminò così un antagonista che diventava pericoloso, non forse in quanto omosessuale. E' vero però che Heinrich Himmler bandì di lì a poco una crociata contro i gay, considerandoli una minaccia alla forza e alla coesione nazionale. Fino ad allora l'omosessuale di destra era un aristocratico che aveva come punto di riferimento l'idea greca di pederastia, incarnata nel mito del «Battaglione sacro» di Tebe, formato da centocinquanta coppie di amanti adulti e di amati adolescenti.

 

ERNST ROHM

Da quel momento gli si aprirono le porte di lager come Dachau. Ciò non impedì tuttavia che in Europa, ad esempio in Francia, fossero moltissimi i collaborazionisti omosessuali (Sartre li definì «un covo di zie», e se ne scandalizzò a tal punto che ebbe per anni grandi difficoltà a prendere in considerazione i diritti delle comunità LGBT). Fra molti nomi a noi poco famigliari, il più noto è ovviamente Robert Brasillach, scrittore assai popolare nella Francia occupata, cantore dell'amicizia adolescenziale e di un'Europa hitleriana, fucilato nel '45; ma c'è anche Henri de Montherlant, che si sciolse in lodi per l'esercito tedesco invasore - e salvò la pelle.

 

Va detto che nessuno dei due ebbe a proclamarsi apertamente gay, ma la cosa era di dominio pubblico, come del resto sarebbe avvenuto per Mishima. Il contesto direttamente o indirettamente guerriero non è però il solo, anzi probabilmente appartiene ormai al passato.

 

Nella sua ampia indagine sul tema, Fraquelli sembra intercettare segnali di mutamento, al di là di eredi tra il bizzarro e l'inquietante come certi skinheads russi che nel loro manifesto proclamano di combattere contro ebrei ed eterosessuali (aggiungendo per soprammercato che anche Hitler era gay).

adolf hitler e benito mussolini 4

 

Ma la leader dell'AfD che abbiamo citato all'inizio intercetta un atteggiamento più complesso: quello che spinge molti omosessuali a votare «pragmaticamente» (per esempio per sentirsi più tutelati rispetto agli islamici, anche rinunciando a certi diritti, come sostiene Didier Lestrade in un libro del 2012 uscito per il Seuil, Pourquoi les gays sont passes à droite).

 

Sta nascendo una sorta di amicizia ancora una volta pericolosa e dalle motivazioni piuttosto contraddittorie, considerata la politica delle destre? In Italia esiste da tempo un'associazione, Gaylib, creata nel 1997, che ora aderisce a Fratelli d'Italia. Si sentono un fattore di stimolo e sensibilizzazione, e sostengono anche che il fascismo non è omofobo, perché non emanò leggi al proposito. Vero: ma solo perché l'esistenza di omosessuali nell'Italia del Duce era considerata inammissibile. Citarli sarebbe stato un riconoscimento della loro esistenza. Come nel film di Scola, Una giornata particolare, finivano nel caso, silenziosamente, arbitrariamente, al confino.

GAYLIBadolf hitlerYUKIO MISHIMA Yukio Mishima con la divisa della sua milizia privata

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…