matteo salvini claudio durigon

IL GIOCO SI FA DURO PER DURIGON - SALVINI STREPITA SULL’IMMIGRAZIONE PER NASCONDERE L’IMBARAZZO DELLA LEGA PER IL CASO DEL SOTTOSEGRETARIO FAN DI ARNALDO MUSSOLINI. MA UNA (GROSSA) PARTE DEL CARROCCIO VIVE CON FASTIDIO LE NOSTALGIE FASCISTE DEL BRACCIO DESTRO DI SALVINI NEL LAZIO E SI ASPETTA UN PASSO INDIETRO - MA È SOLO QUESTIONE DI TEMPO: È PARTITA LA MORAL SUASION DI DRAGHI PER FARLO DIMETTERE…

CLAUDIO DURIGON E MATTEO SALVINI FANNO SELFIE IN SPIAGGIA

1 - DURIGON DURA MINGA - DRAGHI SPINGE PER FAR DIMETTERE IL SOTTOSEGRETARIO LEGHISTA DOPO LA STORIA DEL PARCO DI LATINA DA INTITOLARE AL FRATELLO DI MUSSOLINI: PURE LA PARTE GIORGETTIANA DEL CARROCCIO L'HA SCARICATO E IL CENTROSINISTRA PREPARA LA MOZIONE DI SFIDUCIA, ANCHE SE I GRILLINI CON LA LOMBARDI FURONO MENO INTRANSIGENTI... - LA SCRITTRICE TESTIMONE DELL'OLOCAUSTO EDITH BRUCK: "DURIGON DEVE ANDARSENE, È IL MINIMO, IN ITALIA C'È TROPPA TOLLERANZA VERSO I FASCISTI"

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/durigon-dura-minga-draghi-spinge-far-dimettere-sottosegretario-279456.htm

luciana lamorgese matteo salvini 1

 

2 - QUALCUNO SPIEGHI A DURIGON CHI ERA DAVVERO ARNALDO MUSSOLINI: UN TANGENTARO, COMPLICE DI UN ASSASSINIO DI STATO

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/qualcuno-spieghi-durigon-chi-era-davvero-arnaldo-mussolini-tangentaro-279378.htm

 

3 - MIGRANTI, SALVINI FRENA SULLA CABINA DI REGIA "PRIMA IL VERTICE CON LAMORGESE E DRAGHI"

Ilario Lombardo per “la Stampa”

 

SALVINI MIGRANTI

Matteo Salvini attende una data da Mario Draghi. Una convocazione per affrontare il dossier migranti. Il leghista, però, non pensa a una cabina di regia, come quella che auspica la ministra Luciana Lamorgese e che Draghi potrebbe riunire entro fine agosto a Palazzo Chigi, allargata ai ministri degli Esteri, dell'Economia, della Difesa e della Salute.

 

Un format che, di fatto, escluderebbe Salvini perché privo di incarichi di governo. L'ultima volta che si sono visti, il leader del Carroccio ha espresso a Draghi il desiderio di avere un confronto personale con Lamorgese. Ora il leghista spera che avvenga presto, sicuramente non dopo la cabina o altri vertici interministeriali.

CLAUDIO DURIGON

 

Vorrebbe, inoltre, che all'incontro fosse presente il fidatissimo sottosegretario all'Interno Nicola Molteni. Una presenza che rimarcherebbe un altro desiderio di Salvini, reso esplicito nei giorni scorsi: la delega all'immigrazione. Lamorgese l'ha tenuta per sé, in accordo con il Quirinale, proprio per evitare che un tema altamente divisivo per i partiti che condividono la stessa maggioranza di governo diventasse una piattaforma di propaganda politica.

 

NICOLA MOLTENI

La Lega non intende mollare la sua bandiera e dopo Ferragosto, quando la ministra presiederà il Comitato nazionale ordine e sicurezza da Palermo, l'offensiva contro l'aumento degli sbarchi nel Mediterraneo potrebbe riprendere.

 

«Perché Lamorgese non è in grado di difendere i confini dell'Italia?» insiste Salvini, rinvigorito dalla pubblicazione delle motivazioni della sentenza di Catania che lo ha sollevato dal processo sulla nave Gregoretti perché, sostiene il gup, l'allora ministro dell'Interno agì secondo le norme vigenti.

 

claudio durigon

Un argomento che gli dà più forza per la martellante campagna contro Lamorgese, tanto più intensa quanto più si accende il fronte dello scontro su Claudio Durigon, il sottosegretario finito sotto accusa per aver proposto di intitolare un parco pubblico di Latina ad Arnaldo Mussolini, fratello del Duce.

 

arnaldo e benito mussolini

Dal suo tour in Calabria Salvini fa sapere di non voler finire intrappolato nell'agenda del Pd e del M5S. La verità è che nella Lega c'è grande imbarazzo. I leghisti del nord vorrebbero una presa di posizione del segretario e vivono con fastidio l'immagine dal nostalgico fascista che Durigon non fa nulla per cancellare e che ieri un altro esponente del partito, l'ex consigliere comunale di Colleferro Andrea Santucci ha rilanciato, chiedendo di intitolare la piazza dei Partigiani ad Adolf Hitler.

 

l'inchiesta di fanpage su claudio durigon 10

Durigon, però, sindacalista ciociaro della Ugl, è troppo importante per il leader. Responsabile del Lazio, uomo forte dei voti, è una delle persone a cui più si è affidato Salvini. Ideatore di Quota 100, con Draghi ha fatto un upgrade ed è finito al ministero dell'Economia guidato da Daniele Franco.

 

Toglierlo da lì, spiega una fonte di governo, potrebbe diventare destabilizzante. Politicamente diventerebbe un problema con Salvini. Anche per questo Draghi si sta muovendo con cautela, senza anticipare decisioni drastiche, ma attendendo di vedere quanto monteranno le voci di chi -partiti, partigiani, ebrei sopravvissuti ai campi di concentramento - gli chiede di pretendere le dimissioni del sottosegretario per apologia di fascismo.

luciana lamorgese matteo salvini 4

 

Attendere gli eventi vuol dire attendere anche che faccia il suo corso in Parlamento la mozione di censura presentata dal M5S con il sostegno di Pd, Leu ed ex grillini. Ci vorranno almeno due, tre settimane. «Durigon lasci l'incarico di governo ricordando di aver giurato sulla Costituzione nata dalla lotta a quel fascismo che lui vuole celebrare. Diversamente - sostiene la capogruppo dem Debora Serracchiani - i deputati e le deputate del Pd chiederanno al presidente Draghi di invitare il sottosegretario alle dimissioni e in caso di suo rifiuto di revocargli le deleghe».

 

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