xi jinping giuseppe conte beppe grillo

GRILLO ALLA PECHINESE – SUL BLOG DI BEPPE-MAO È COMPARSA UN’ANALISI DEL PROFESSOR FABIO MASSIMO PARENTI CHE RANDELLA SENZA PIETÀ GLI STATI UNITI E LODA LA CINA E FA CAPIRE CHE IDEA HA E AVRÀ IL MOVIMENTO 5 STELLE SULLA COLLOCAZIONE INTERNAZIONALE DELL’ITALIA – CHE NE PENSA ZINGARETTI? E SOPRATTUTTO, CHE NE PENSERANNO DA WASHINGTON?

 

 

Francesco Bechis per www.formiche.net

 

L'ARTICOLO PRO CINA E ANTI USA DI FABIO MASSIMO PARENTI SUL BLOG DI BEPPE GRILLO

Non solo crisi. Tra un post e un altro dedicati alla soap-opera gialloverde sul blog di Beppe Grillo capita di imbattersi in una raffinata dissertazione di geopolitica. Dal titolo, “Gli Usa in un vicolo cieco?“, già si capisce la musica. Ma l’abito non fa il monaco e un titolo non fa un pezzo. Vale quindi la pena addentrarsi nella gustosissima analisi di politica internazionale firmata da Fabio Massimo Parenti, professore associato dell’Istituto Internazionale Lorenzo de’ Medici a Firenze e membro del think tank CCERRI, Zhengzhou.

 

BEPPE GRILLO

Più che analisi trattasi di un processo sommario. Sul banco degli imputati gli Stati Uniti di Donald Trump, rei, secondo l’autore, se non di tutti i mali che hanno afflitto il mondo negli ultimi tre anni, di una buona parte. Al banco della Difesa c’è la Cina di Xi Jinping, assistita dal professore contro i soprusi dell’amministrazione Usa, che, dice lui, ha provocato da sola “un conflitto politico-strategico” e vuole combatterlo “con ogni mezzo”.

xi jinping giuseppe conte

 

Segue una lista delle aggressioni perpetrate dalla Casa Bianca contro la Città Proibita. “Limitazioni alle compagnie cinesi all’avanguardia, con vari divieti di vendita delle controparti americane; pressioni di ogni genere contro il 5G cinese e i relativi accordi bilaterali in giro per il mondo; sostegno e provocazioni su Taiwan e Hong Kong (di quest’ultimo ne ho parlato in interviste e articoli), ove le documentate ingerenze Usa (non da oggi) sono intollerabili per la Cina; pressioni mai realmente giustificate, perché mai documentate, sullo Xinjiang; critiche e ingerenze verso i paesi che partecipano alla nuova via della seta; tentativi di allargare il campo alla competizione valutaria”.

FABIO MASSIMO PARENTI

 

Parenti, non ne dubitiamo, in buona fede, pecca di alcune dimenticanze. Le “pressioni di ogni genere” degli americani contro il 5G made in China, ad esempio, non nascono out of the blue, ma da dozzine di indagini dei servizi segreti sulla presenza di backdoors installate da alcune aziende cinesi che oggi si candidano a costruire e gestire la rete 5G.

 

donald trump xi jinping

Né può passare inosservata, proprio nei giorni in cui la repressione della polizia filogovernativa cinese a Hong Kong contro i manifestanti si fa più violenta, l’accusa di “sostegno e provocazioni” da parte degli Stati Uniti, ovviamente senza uno straccio di prove. Quanto alle “pressioni mai realmente giustificate”  sui campi di rieducazione (leggasi: internamento) cinesi dove sono rinchiusi gli uiguri nello Xinjang, si può anche sorvolare. Se un’inchiesta della BBC condotta attraverso immagini satellitari e uomini sul campo che ha fatto il giro del mondo non è considerata “documentazione” degna qualsiasi altra argomentazione è inutile.

TRUMP XI JINPING

 

Merita una considerazione a parte la menzione di “critiche e ingerenze” nei confronti dei Paesi che hanno aderito alla Belt and Road Initiative. È la conferma, sul blog del guru e fondatore del Movimento Cinque Stelle, il partito che al governo ha caldeggiato e rivendicato la firma sul memorandum per la nuova Via della Seta con buona pace delle richieste americane, di un orientamento consolidato e forse irreversibile.

 

IAN BREMMER

Il post di Parenti non sfuggirà alla vista degli osservatori internazionali che in queste ore hanno gli occhi puntati su Roma. Molti di loro (Come Ian Bremmer su Formiche.net) già scorgono in un nuovo esecutivo a trazione grillina un’incognita per le relazioni transatlantiche e il posizionamento estero del Paese. C’è il rischio che i pregiudizi trovino conferma, quando apriranno sul blog più letto dai grillini questo elegante e soprattutto imparziale saggio di politica internazionale.

BEPPE GRILLO

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…