gabanelli energia

INVECE CHE FAR PAGARE SEMPRE NOI, SPREMETE I BIG DELL'ENERGIA! - LE SOCIETÀ ENERGETICHE STANNO FACENDO ENORMI PROFITTI: A CAUSA DI EVENTI IMPREVEDIBILI IL PREZZO DI GAS E PETROLIO È SCHIZZATO IN ALTO, MA GLI ACQUISTI LORO LI AVEVANO FATTI BEN PRIMA A UN PREZZO MOLTO PIÙ BASSO- IL GOVERNO ADESSO PUNTA A CHIEDERE A ENI, ENEL ED EDISON 11 MILIARDI DI TASSE IN PIÙ SUGLI UTILI REALIZZATI FRA OTTOBRE E MARZO - GABANELLI: "LORO PROTESTANO E DICONO: PERCHÉ DOBBIAMO PAGARE SOLO NOI E NON ANCHE LE BANCHE, UNICREDIT E INTESA IN TESTA, CHE CON LE POLIZZE DI COPERTURA SUL PREZZO DELLE MATERIE PRIME STANNO FACENDO I SOLDI A PALATE?"

Guarda il video su:

https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/undici-miliardi-tasse-extra-chi-fa-super-profitti-il-gas-ecco-chi-paga-davvero/b1d02158-ea3a-11ec-afb1-eda73379fb39-va.shtml

 

Fabio Savelli e Milena Gabanelli per il “Corriere della Sera

 

milena gabanelli sugli extraprofitti dei big energetici 8

Le società energetiche stanno facendo enormi profitti perché a causa di eventi imprevedibili il prezzo di gas e petrolio è schizzato in alto, mentre gli acquisti loro li avevano fatti ben prima a un prezzo molto più basso.

 

Per questo il governo con l'ultimo decreto Aiuti ha stabilito che sulla differenza fra il prezzo di acquisto e quello di vendita del gas da ottobre 2021 a marzo 2022, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, viene applicata in più una tassa del 25%. Il ministero del Tesoro ha messo a bilancio un incasso di 11 miliardi di euro, per ridurre il peso delle bollette di famiglie e imprese e di 30 centesimi le accise su gasolio e benzina.

 

prezzo di ingresso

Che alla pompa ha già sfondato i 2 euro al litro. Enel, Eni, Edison, i principali destinatari di questa «tassa extra» hanno già schierato gli avvocati: «i calcoli sono sbagliati». Proviamo a fare qualche conto. Cosa c'è dentro a un Mwh Il prezzo dell'elettricità dipende esclusivamente dall'andamento del prezzo del gas.

 

Tra ottobre e dicembre 2021 l'Agenzia delle Dogane ha rilevato che dall'Algeria il gas è arrivato in Italia a 23 euro al megawattora, dall'Azerbaijan a 67, dalla Russia a 54, dalle navi metaniere a circa 48. Questi sono i prezzi pagati da Eni, Edison ed Enel per effetto dei loro contratti di lungo termine stipulati in anticipo.

 

milena gabanelli sugli extraprofitti dei big energetici 6

Da gennaio a marzo 2022 invece dall'Algeria è arrivato a 29 euro al megawattora, dall'Azerbaijan a 81, dalla Russia a 88. Non ci sono dati disponibili su quello via navi metaniere.

 

Dall'elaborazione dei dati Terna dentro al Mwh di elettricità venduto agli utenti, c'è una quota fatta con il solare che costa fra i 20 e 30 euro, una parte di eolico che costa fra i 30 e i 40, una importante di idroelettrico che oscilla tra i 10 e i 20, quella realizzata col carbone, che viaggia attorno ai 50 euro, e una parte di energia nucleare, il cui costo d'importazione dalla Francia è fra i 35 e i 40 euro. E quindi il prezzo di vendita ai consumatori qual è?

 

milena gabanelli sugli extraprofitti dei big energetici 5

Come si forma il prezzo

La formula dei prezzi finali è elaborata dall'authority per l'Energia (Arera). I 18 milioni di utenti in maggior tutela (fra luce e gas) da gennaio a marzo hanno pagato circa 96 euro al Mwh. Una differenza enorme.

 

Questo per due ragioni: 1) Il prezzo del gas naturale è legato alla quotazione media sul trimestre precedente della Borsa di Amsterdam, sottoposta alla speculazione di fondi e intermediari, e ai conflitti geopolitici come quello in Ucraina. Oggi paghiamo la media del trimestre gennaio-marzo, ed è già sui 100 euro.

 

milena gabanelli sugli extraprofitti dei big energetici 4

2) Il prezzo di vendita sulla bolletta si aggancia alla quota maggiore con cui si compone il mwh, e il 44% dell'elettricità è prodotto con il gas. Un meccanismo che si chiama «prezzo marginale» e penalizza soprattutto l'Italia perché non lo applica nessun altro Paese. Significa che quando il prezzo del gas esplode, trascina al rialzo quello delle fonti rinnovabili. Infatti eolico e solare un anno fa costavano la metà.

 

magawattora

Più complicato sapere a quanto è stata venduta l'elettricità sul libero mercato a 30 milioni di utenti, perché c'è chi ha stipulato un contratto a prezzo variabile e chi a prezzo fisso per un anno o due. Per questi ultimi l'aumento non è stato applicato.

 

La speculazione Il governo, per sapere quanto effettivamente si mette in tasca in più la lunga filiera di operatori, ha incaricato l'Arera di andare a vedere dentro ai contratti, le rinegoziazioni, l'attività di trading, e quanto pesano i costi dei derivati stipulati con le banche a protezione del rischio che il prezzo salga o scenda troppo in fretta. Il mercato vive di contratti di compravendita in cui la consegna del bene e il pagamento del prezzo pattuito avvengono a una data futura prefissata.

 

bilanci

Si tratta di scommesse in anticipo sul prezzo del gas, generalmente a tre mesi. Se si prevede che scenda si comincia a vendere, se si prevede che salga si comincia a comprare, e il prezzo si gonfia.

 

A pagare questa speculazione è l'utente finale, mentre ad arricchirsi come mai prima sono i grandi colossi e i fondi speculativi. Nomi sconosciuti come Man Group, Systemic Investments, Florin Court Capital, Gresham Investment. Hanno sedi in paradisi fiscali, e a Wall Street o a Londra, non comprano e vendono gas naturale, ma i derivati a cui il bene fisico è agganciato. È un mondo talmente intricato e opaco che per Arera è impossibile definire una cifra precisa.

 

milena gabanelli sugli extraprofitti dei big energetici 7

I profitti dei grandi

E quindi il Tesoro come ha calcolato gli extraprofitti? Sulla liquidazione Iva, cioè a quanto comprano la materia prima gli operatori e a quanto la vendono.

 

Eni, Enel Edison contestano perché si tratterebbe di un valore grezzo. Inoltre sollevano un problema di costituzionalità: «Perché dobbiamo pagare solo noi e non anche le banche, Unicredit e Intesa in testa, che con le polizze di copertura sul prezzo delle materie prime stanno facendo i soldi a palate?».

 

milena gabanelli sugli extraprofitti dei big energetici 2

Intanto Enel ha chiuso il primo trimestre con ricavi passati da 18 a 34 miliardi, quasi raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2021, e gli utili al lordo delle tasse sono cresciuti da 2,1 a 2,3 miliardi.

 

Ha fatto quasi 1,4 miliardi di margine operativo lordo solo dalla generazione termoelettrica (basata sul gas) e dalle attività di trading in Borsa: 442 milioni nel primo trimestre 2021, 1,61 miliardi da gennaio a marzo di quest'anno. Nel primo trimestre 2022 anche Eni ha raddoppiato il fatturato (32 miliardi di euro), mentre i profitti industriali sono passati da 1,3 miliardi ai 5,2 miliardi di quest'anno.

 

milena gabanelli sugli extraprofitti dei big energetici 3

Il direttore finanziario di Enel, Alberto De Paoli, ha precisato che la nuova imposta peserà al massimo per un centinaio di milioni. Per l'Eni gli analisti prevedono che il contributo difficilmente supererà il miliardo. Anche Nicola Monti, a capo di Edison (7,1 miliardi di ricavi nel primo trimestre contro 2,1 di un anno prima) ha chiarito che il gruppo prevede di accantonare non più di un centinaio di milioni.

 

milena gabanelli sugli extraprofitti dei big energetici 1

Stiamo parlando di società quotate che hanno nella compagine sociale società di Stato, come Cassa Depositi o la francese Edf, ma anche un nutrito gruppo di investitori istituzionali: colossi del risparmio gestito, tra Londra e New York, che incassano lauti dividendi anche grazie alle bollette pagate dalle famiglie italiane.

 

extraprofitti

Sta di fatto che la prima tranche di quegli 11 miliardi va versata entro il 30 giugno. Se gli operatori non pagheranno quanto richiesto (e sappiamo già che i contenziosi durano anni), i soldi che servono per aiutare le famiglie e imprese in difficoltà bisognerà trovarli aumentando il debito pubblico, o tagliando i servizi pubblici.

 

amsterdam

I dati per calcolare l'inflazione Buio anche sull'aggiornamento dell'inflazione. Il dato più rilevante da conoscere è proprio quello energetico: serve a determinare il costo della vita e il potere d'acquisto dei salari.

 

altre fonti

Avere un quadro completo sulle importazioni di beni energetici extra Ue è compito dell'Istat, però il modo in cui sono stati ricavati i prezzi e comunicati ad Eurostat non è corretto.

 

Lo ha ammesso con una nota lo stesso Istituto di statistica: «Bisogna attendere ottobre, quando ci sarà il consolidamento dei dati del 2021» , anche a causa della crescente rilevanza di operazioni finanziarie che non implicano il transito fisico del gas. Tradotto: in assenza di dati corretti sarà pure difficile stabilire un tetto al prezzo del gas.

Ultimi Dagoreport

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…