LARGO AI GIOVANI: ABBANDONATO DA CAMPI E SOFIA VENTURA, GIAN-BECCHINO SI INNAMORA DELL POLITOLOGO GIOVANNI SARTORI, CLASSE 1924 - LA MISS ITALIA TESTASECCA SCRIVE A NAPOLITANO (MAI SUCCESSO PRIMA DA UNA MISS) - MATTEO RENZI SI CUCINA L’ARTUSI - GALAN È ANCORA ALL’AGRICOLTURA MA GIÀ SI OCCUPA DEI BENI CULTURALI - LE RITARDATARIE LILLIBOTOX E CONCITA AL COLLE “SFILANO” LA POLTRONA ALLA GELMINI…

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GIANFRANCOGIANFRANCO FINI

Da Italia Oggi

1. PERSI CAMPI E VENTURA, FINI PUNTA SU SARTORI...
Lasciati al loro destino Alessandro Campi e Sofia Ventura, Gianfranco Fini ha un nuovo politologo: Giovanni Sartori. Classe 1924, il professore della Columbia University ha scalzato i ben più giovani colleghi accademici di FareFuturo, entrando nelle grazie di Fini.

Scrive Fini nel suo nuovissimo libro «L\'Italia che vorrei» (pubblicato da Rubbettino): «Trovo oggettivamente interessante l\'alternativa posta in modo limpido da Giovanni Sartori che osserva come «nei sistemi maggioritari la rappresentanza è meno fedele, ma arriva più in alto, al governo; mentre nei sistemi proporzionali la rappresentanza è più fedele, ma ha una proiezione più corta, arriva solo all\'assemblea».

GIOVANNIGIOVANNI SARTORI

Da qui l\'esigenza di «bilanciare la minore rappresentatività del sistema bipolare con l\'introduzione del concetto - mutuato dal mondo economico - di political accountability (il dover rispondere agli elettori)». Perché, sottolinea, «quello che dice un politologo come Giovanni Sartori ha di fatto una sua oggettiva validità». (Pierre de Nolac)

2. MISS ITALIA SCRIVE A NAPOLITANO...
Per la prima volta una miss Italia scrive al capo dello stato. Francesca Testasecca, miss 2010, ha inviato a Giorgio Napolitano una «lettera aperta» in rappresentanza delle migliaia di ragazze che ogni anno partecipano al concorso, chiedendo di poterlo incontrare. Obiettivo di Testasecca, realizzare «una parità davvero sostanziale delle donne», perché Napolitano «si è sempre rivolto alle donne come ad una forza positiva che sa dare il proprio contributo alla crescita sociale e culturale dell\'Italia».

Per questo la miss vuole incontrare anche Clio Bittoni, moglie di Napolitano, per rivalutare le donne che hanno avuto un ruolo nella costruzione dell\'unità d\'Italia e quelle «che silenziosamente lavorano, studiano, amministrano le famiglie». (Donato de\' Bardi)

francescafrancesca testasecca

3. RENZI CELEBRA ARTUSI...
Pellegrino Artusi è stato uno dei padri della moderna cucina italiana. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi onorerà il centenario della morte di Artusi, ricevendo il prossimo 30 marzo a palazzo Vecchio i partecipanti al pellegrinaggio artusiano. Si tratterà di un\'impegnativa camminata in cinque giorni (ventiquattro chilometri al giorno di media) tra Forlimpopoli (Fc) e Firenze, i due poli della esistenza di Pellegrino, «forlimpopolese di nascita, fiorentino per la vita».

Partenza il 26 marzo da casa Artusi, prima sosta a Castrocaro quindi a Portico di Romagna per poi arrivare in Toscana, attraverso il valico del Muraglione, a San Godenzo e Pontassieve, per poi terminare, dopo una breve sosta al cimitero delle Porte Sante sulla tomba dell\'Artusi, con l\'incontro con il sindaco. Un rottamatore che ha la fama di buongustaio. (Sebastiano Luciani)

4. GALAN E\' ANCORA ALL\'AGRICOLTURA MA GIA\' SI OCCUPA DEI BENI CULTURALI...
Sarà perché qualche volta lo attanaglia la nostalgia per i tempi andati, quando da Palazzo Balbi, sede della regione, governava il Veneto. Oppure sarà perché, nell\'attesa di sostituire il ministro dei beni culturali Sandro Bondi, comincia a scaldare i muscoli, tanto per farsi trovare pronto quando arriverà la chiamata del cavaliere, alias Silvio Berlusconi.

CLIOCLIO E GIORGIO NAPOLITANO

Così Giancarlo Galan, ministro delle politiche agricole, ieri, da Via XX Settembre, ha lanciato un comunicato che sembra essere stato vergato dal portavoce del Collegio romano: «Sono venuto a conoscenza di quanto compiuto da qualche teppista a danno del monumento Memoria e Luce, progettato e costruito dal grande architetto Daniel Libeskind a ricordo della strage avvenuta con la distruzione delle Torri Gemelle», si legge nella nota.

Il ministro non manca di notare che l\'episodio vandalico si è verificato «a Padova, in un luogo tra i più altamente simbolici della mia amatissima città perché spazio vicinissimo alla Cappella degli Scrovegni e a tutti i grandi monumenti che fanno di Padova una delle città più affascinanti del nostro paese».

renzirenzi matteo

Né dimentica di dare una pennellata bipartisan allo sdegno per «l\'ignobile vandalismo contro un monumento, la cui realizzazione fu sostenuta dai sindaci Giustina Destro (Pdl primo cittadino fino al 2004, ndr) e Flavio Zanonato (Pd, attualmente in carica). Ma il piccolo capolavoro di diplomazia realizzato da Galan è stato quello di ricordare che «Memoria e Luce fu inaugurato dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano». Con un richiamo proprio a quel capo dello stato che sarà chiamato a firmare il decreto che sancirà il trasferimento dell\'ex governatore del Veneto al ministero dei beni culturali.

GIANCARLOGIANCARLO GALAN E BEATRICE PARODI

Galan, insomma, con il comunicato, ha preso più di due piccioni. Tanto da permettersi, di lanciare un messaggio urbi et orbi a regione Veneto, comune di Padova, istituzioni pubbliche e private perché facciano «fronte a ciò che risulterà necessario per restaurare le parti danneggiate di un memoriale voluto a condanna eterna di ogni forma di terrorismo». (Giampiero Di Santo)

SANDROSANDRO BONDI E MANUELA REPETTI

5. LILLI E CONCITA SI FANNO SPAZIO...
Sono arrivate al Quirinale in ritardo, insieme, per la cerimonia dell\'8 marzo, giorno della festa della donna, il direttore dell\'Unità, Concita De Gregorio, e la conduttrice di La7, Lilli Gruber. Appena prima che parlassero i ministri all\'Istruzione, Maria Stella Gelmini, alle Pari opportunità, Mara Carfagna e alla Gioventù, Giorgia Meloni. Si sono guardate un po\' in giro, ma non hanno trovato la loro sedia (i posti sono assegnati dal cerimoniale che è molto rigido). Così, con una certa disinvoltura, hanno fatto sparire l\'apposito cartellino e si sono accomodate su due posti della fila numero 14.

GRANGRAN GRUPPO EVELINA CRISTILLIN SERENA DANDINI CONCITA DE GREGORIO LILLY GRUBER

Era lo spazio riservato allo staff del Miur, come da cartellino, ossia del Ministero dell\'Istruzione, università e ricerca della Gelmini. Il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, per l\'occasione, ha ricordato «che dal 1871 le donne hanno lottato e fatto un lungo cammino per conquistare spazio e diritti, purtroppo però il divario è ancora alto e questo è evidente a livello internazionale, in politica, nei media, nella carriera pubblica, nella direzione delle imprese e nell\'accesso al lavoro». Ma non è del tutto vero: con un po\' di inventiva, lo spazio si trova. (Franco Adriano)

 

 

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