alessandro marescotti luigi di maio

“I CINQUE STELLE PRIMA BATTEVANO LE MANI E ASCOLTAVANO, ORA ABBASSANO LO SGUARDO” – PARLA ALESSANDRO MARESCOTTI, IL PROFESSORE CHE HA MESSO IN IMBARAZZO DI MAIO A TARANTO (VIDEO): “CI HANNO TRADITO DUE VOLTE. NON HANNO CHIUSO L’ILVA E NON HANNO RIDOTTO LE FONTI INQUINANTI. DI MAIO HA ANNUNCIATO IL TAGLIO DEL 20% DELLE EMISSIONI, MA SONO AUMENTATE” – “NON CI FAREMO PRENDERE PIÙ IN GIRO”

 

“MINISTRO, MI GUARDI” – DI MAIO IN IMBARAZZO DISTOGLIE LO SGUARDO DURANTE L’UDIENZA DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE A TARANTO SUL CASO ILVA – ALESSANDRO MARESCOTTI DI “PEACELINK” RICORDA AL MINISTRO LE SUE DICHIARAZIONI SULLA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI NOCIVE DELLO STABILIMENTO: “E INVECE SONO AUMENTATE” – LUIGINO NON SAPEVA CHE DIRE E DISTOGLIEVA LO SGUARDO, CON MARESCOTTI CHE LO RIPRENDEVA IN DIRETTA STREAMING: “MI GUARDI NEGLI OCCHI” – VIDEO

luigi di maio in imbarazzo davanti ad alessandro marescotti a taranto 4

 

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ldquo-ministro-mi-guardi-rdquo-nbsp-ndash-maio-imbarazzo-202085.htm

 

 

IL PROF DI TARANTO CHE HA GELATO DI MAIO "PRIMA APPLAUDIVA ORA ABBASSA LO SGUARDO"

Giuliano Foschini per “la Repubblica”

alessandro marescotti mette in imbarazzo luigi di maio a taranto

 

 

Alessandro Marescotti, professore di italiano in una scuola superiore, è da quasi vent' anni il grillo parlante di Taranto. È stato lui, con la sua associazione Peacelink, a fare partire il primo processo contro le cockerie dell' Ilva. Lui a dare il via al maxiprocesso (in corso) Ambiente Svenduto, che portò agli arresti della famiglia Riva. Lui, in un video visto nelle ultime ore milioni di volte (e che gli è costato anche gli insulti dei militanti 5S sui social), a fare abbassare lo sguardo al ministro dello Sviluppo, Luigi di Maio.

alessandro marescotti

 

«Ministro, mi guardi: non c' è il taglio delle emissioni che avevate promesso. Sono aumentate. Fate pubblicità ingannevole». Ora Marescotti dice: «Eppure non avrebbe dovuto essere sorpreso. I 5S sanno che ho dimestichezza con i numeri. O forse Di Maio non conosce una vecchia storia».

 

La racconti.

luigi di maio in imbarazzo davanti ad alessandro marescotti a taranto 1

«Nove, dieci anni fa. Il Movimento era appena nato, Grillo venne a Taranto. Io ero sotto il palco, avevo la maglietta dei MeetUp, ho sempre creduto alla cittadinanza attiva, molto poco alla politica. Grillo mi vide, ci conoscevamo. Mi disse: "Alessandro sali". Lo seguì e come fosse uno sketch, mi diceva: "I dati". E io attaccavo: diossine, pcb, cromo, piombo, mercurio».

 

meetup amici di beppe grillo taranto

Gli stessi che ha citato a Di Maio.

«Solo che prima battevano le mani, ascoltavano. Ora abbassano lo sguardo».

 

I 5 Stelle hanno tradito Taranto?

ilva taranto 5

«Lo hanno fatto due volte. Non hanno chiuso l' Ilva come avevano promesso più volte. Ma, dal mio punto di vista ancora più grave, non hanno ridotto le fonti inquinanti: Di Maio ha annunciato il taglio del 20 per cento delle emissioni e noi abbiamo dimostrato che non è accaduto. Anzi sono aumentate, e non poteva essere altrimenti perché l' azienda ha ripreso a produrre come un tempo i Riva».

 

Ma non ci sono le nuove tecnologie promesse?

luigi di maio in imbarazzo davanti ad alessandro marescotti a taranto 2

«In alcuni casi, come la copertura dei parchi minerali, sì. In altri no: il ministro dell' Ambiente, Costa, ha parlato in queste ore di filtri innovativi nell' impianto. E invece sono quelli montati venti anni fa dai Riva Non sanno di cosa parlano».

 

Che ci fa un professore di italiano a guidare un movimento ambientalista?

ilva taranto 4

«Peacelink nasce nel 1991, come movimento pacifista. La battaglia era quella sull' uranio impoverito: passavamo le notti, con connessioni lentissime, a scaricare documenti del Pentagono. E sempre in rete, per la prima volta, scoprimmo che le percentuali di diossina a Taranto erano tra le più importanti in Europa.

ilva taranto 3

 

Cominciammo a studiare. Nel 2005 invitai l' allora procuratore a scuola. Gli tesi un piccolo tranello: dovevamo discutere di educazione civica e legalità con i ragazzi. Lo facemmo. Ma avevamo delle foto della cokeria tremende. Al termine dell' incontro le trasmisi sul maxischermo. Quando finimmo mi si avvicinò: "Marescotti, stampami quelle foto". Il primo processo alle cokerie cominciò così».

 

Cosa è cambiato in questi vent' anni.

«La consapevolezza. Ora c' è. I governati controllano i governanti, per citare Gramsci. Non ci faremo prendere in giro. Non più. Lo ha capito anche Di Maio».

alessandro marescotti 2luigi di maio in imbarazzo davanti ad alessandro marescotti a taranto 3alessandro marescotti 3ilva taranto 5ilvailva taranto 2ilva taranto 6ilva taranto 10ilva taranto 1alessandro marescotti 1

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…