letta giovanni sasso

NON NE AZZECCA MEZZA: IL COTO-LETTA FINIRA’ IMPANATO E FRITTO! GIOVANNI SASSO DELL’AGENZIA “PROFORMA”, IDEATORE DELLA NON MEMORABILE CAMPAGNA ELETTORALE DEL PD, SOGNAVA DI LAVORARE CON GIORGIO ALMIRANTE (“AVEVA STILE E CULTURA INCOMPARABILI E UNA GRANDISSIMA CAPACITÀ DI IRONIZZARE SU SE STESSO”) - DULCIS IN FUNDO, SU RENZI DICEVA: “POLITICAMENTE GLI SONO MOLTO VICINO” (ENRICHE’, STAI SERENISSIMO)

Gianmarco Aimi per mowmag.com

 

 

enrico letta

L’agenzia “Proforma” da anni si occupa delle campagne elettorali di molti esponenti del centrosinistra, da Bersani a Vendola e fino all’attuale segretario democratico Enrico Letta. Ma in una intervista a Repubblica passata inosservata, qualche mese fa, il direttore creativo dichiarava di avere un sogno nel cassetto piuttosto imbarazzante per l’area Dem. C'è un politico della Prima Repubblica col quale le sarebbe piaciuto lavorare? Gli chiese il giornalista. E lui rispose candidamente citando lo storico segretario del Movimento sociale italiano. Ma non solo, perché con Renzi - che non ha mai fatto dormire sereno Letta - ha ammesso di intrattenere ancora rapporti…

 

La campagna di comunicazione del Partito Democratico in vista delle elezioni politiche del 25 settembre ha lasciato interdetti in tanti. Soprattutto quando Enrico Letta ha pubblicato sui social la grafica che contrapponeva "Pasta & Rivoluzione" dove era presente una parodia con l'alternativa nella carbonara "Con la pancetta/Con il guanciale". Un meme rilanciato su Twitter dal segretario Pd che aveva aggiunto nel post la sua personale preferenza: "Guanciale Tutta La Vita!". Le ironie e le critiche non sono mancate, sia dagli utenti che da altri leader di partito. Come da

 

giovanni sasso

Giuseppe Conte del M5s: "Non pensi che di questo passo i cittadini finiscano per percepire ancor più la politica come un fatuo e inutile teatrino?”. Oppure della Lega Matteo Salvini, che ha pubblicato su Facebook un facsimile del manifesto diviso tra la scritta "Torno in Francia" su sfondo nero e accanto la frase "Resto in Italia" e la foto di Enrico Letta compreso il logo del Pd e il loro slogan elettorale "Scegli" (il leader dem ha insegnato in una università di Parigi): "Dopo il 25 settembre cosa farai? Letta, scegli. Anzi scegliamo noi: #25settembrevotolega". In tanti, contestualmente, si sono anche chiesti chi consiglia il Pd in queste strategie e lo spunto più curioso (e illuminante) è arrivato dalla pagina Instagram di Tlon, cioè dei filosofi Maura Gancitano e Andrea Colamedici.

 

 

 

letta meme

Sono stati loro a ricordare che della comunicazione Dem si occupa da anni l’agenzia “Proforma” capeggiata dal co-founder e direttore creativo Giovanni Sasso. Nata a Bari nel 1996, da allora ha lavorato sulle campagne elettorali di Pier Luigi Bersani, Nichi Vendola, Michele Emiliano e tanti altri, oltre ad aver ideato il simbolo stesso del Pd. Ben più di una società esterna alla quale affidarsi, ormai, visto che negli anni sembra diventata il vero centro per la consulenza strategica dell’immagine del centrosinistra. Quel che stupisce, però, non è che ogni tanto qualche trovata di marketing non abbia l’effetto sperato, ma che il suo fondatore dichiari di avere un sogno nel cassetto piuttosto imbarazzante per l’area democratica. In una intervista del 13 febbraio 2022 a Repubblica passata totalmente inosservata, il fondatore di Proforma rispondeva così alla domanda del giornalista Gianni Messa: “Lei è stato il consulente strategico di Matteo Renzi, Antonio Decaro e Pier Luigi Bersani, fra gli altri: c'è un politico della Prima Repubblica col quale le sarebbe piaciuto lavorare? «Tempo fa ho visto una vecchia intervista televisiva di Giovanni Minoli a Giorgio Almirante: aveva uno stile e una cultura incomparabili rispetto a molti politici dei giorni nostri e una grandissima capacità di ironizzare su se stesso. Sia chiaro, però: non tutti quelli di oggi sono improvvisatori e dilettanti, ne ho visti anche tanti di altissimo livello»”.

giovanni sasso almirante

 

In buona sostanza, chi si occupa della comunicazione del Partito Democratico non si vergogna a rendere pubbliche le sue simpatie per uno dei simboli della destra italiana, lo storico segretario di Alleanza Nazionale, Giorgio Almirante. Non a caso, sempre Tlon nelle storie su Instagram ha ironizzato: “Un po’ come se chi si occupa della comunicazione della Meloni avesse sognato di lavorare con Fidel Castro”.

 

enrico letta presa in giro slogan elettorale 4

C’è da dargli atto, la battuta non solo è riuscita ma è anche indicativa di un certo modo di intendere le “larghe intese” in casa Pd. Ma ancora, rileggendo quella intervista di qualche mese fa, Sasso non aveva problemi a dire di aver mantenuto ottimi rapporti con il nemico giurato di Enrico Letta: “Il quotidiano Libero la bollò come renziano: ha qualcosa da aggiungere a sua discolpa? «Ho un bellissimo rapporto con Renzi e continuiamo a sentirci spesso. Ha commesso i suoi errori, ma non rinnego nulla: politicamente gli sono molto vicino»”. Non certo dichiarazioni rassicuranti per il segretario democratico, impegnato in una campagna elettorale dove Renzi sta facendo (ancora) di tutto per metterlo in difficoltà, da ultimo con la creazione del Terzo Polo insieme a Carlo Calenda (che ha scaricato proprio Letta stracciando un accordo poche ore dopo averlo sottoscritto).

 

enrico letta presa in giro slogan elettorale 2

E visto che manca poco meno di un mese al voto, a Enrico Letta converrebbe forse dare un po’ più di peso alle simpatie politiche e alle amicizie di chi lo sta consigliando nella comunicazione. Anche perché lo disse in un’altra intervista di qualche anno fa lo stesso Sasso: “Non esistono buone campagne per prodotti scadenti. E dunque non esistono slogan efficaci se i contenuti non sono efficaci” (Affari Italiani). Così, sull’onda dei cartelloni che mettono in contrapposizione due visioni del mondo, il segretario Dem dovrebbe scegliere, non tanto tra pancetta e guanciale nella carbonara, ma se avere intorno a se gente di sinistra (ce ne sarà ancora nel Pd?) o di destra, mentre si avvia alle urne.

 

enrico letta presa in giro slogan elettorale 3

 

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…