matteo salvini - edoardo rixi - giovanni toti

OGNI OCCASIONE È BUONA PER DIVIDERSI: NELLA MAGGIORANZA ORA ESPLODE IL CASO DELLO SCUDO PER I GOVERNATORI – L’IDEA L’HA LANCIATA SALVINI PRIMA DI INCONTRARE L’EX PRESIDENTE DELLA LIGURIA, TOTI, IMPUTATO PER CORRUZIONE E SCARCERATO DAI DOMICILIARI DA QUALCHE GIORNO: “CON LUI HANNO FATTO UN TEST PER BUTTARE GIÙ QUESTO GOVERNO” – I MELONIANI SONO IN IMBARAZZO, E ANCORA NON SI TROVA IL CANDIDATO PER LE REGIONALI: CICCIO-TOTI SPINGE ILARIA CAVO PER POI PRENDERE IL SUO SEGGIO ALLA CAMERA…

Estratto dell’articolo di Francesco Olivo per "la Stampa"

 

MATTEO SALVINI - EDOARDO RIXI - GIOVANNI TOTI

Il ritorno in grande stile di Giovanni Toti nei palazzi della politica porta con sé dibattiti e apre scenari e non solo per la Liguria. Ci sono le regionali da organizzare, c'è un candidato da trovare, ma anche la Lega da tenere a bada.

 

La visita dell'ex governatore a Roma era stata, infatti, anticipata da Matteo Salvini che, in un'intervista a La Verità, aveva proposto uno scudo penale per i presidenti di Regione. Ieri ha rincarato la dose: «Credo che la sinistra giudiziaria, la sinistra politica, la sinistra sindacale, in Liguria abbia fatto un test per poi poterlo replicare a livello nazionale e provare a buttare giù questo governo».

 

GIOVANNI TOTI

E ancora: «La magistratura – ha attaccato – è l'ultima vera casta di questo Paese». L'idea dello scudo è ancora tutta da definire, ma che ha creato un certo scompiglio nella maggioranza, oltre alle ovvie critiche dell'opposizione, che rievoca il Lodo Alfano ideato per proteggere dai processi Silvio Berlusconi e poi bocciato dalla Corte Costituzionale.

 

Se i governatori si dicono favorevoli, grande perplessità si registra in Fratelli d'Italia. Nel partito della premier il primo fastidio arriva dal fatto che l'uscita di Salvini non fosse concordata.

 

GIOVANNI TOTI ESCE DAGLI ARRESTI DOMICILIARI

Ma quello che più colpisce i dirigenti di FdI interpellati è l'inopportunità politica della proposta della Lega, giudicata fortemente impopolare, tanto più a ridosso di un'inchiesta che ha riguardato un governatore di centrodestra.

 

Lo stesso Toti, pur apprezzando, evita di calcare la mano: «Credo sia un po' complesso, certamente andrebbe rivisto il sistema delle garanzie della politica, ma non si può fare un tanto al chilo». L'ordine di scuderia di Fratelli d'Italia, come spesso in questi casi, è evitare di intervenire per smentire l'alleato […] e aspettare che il dibattito evapori con il caldo d'agosto.

raffaele speranzon con la moglie KADIJA DETTA KATHY

 

L'unico a rispondere è il senatore Raffaele Speranzon: «[…] Non credo […] che la soluzione sia dare scudi a chi svolge importantissime funzioni a garanzia di tutti i cittadini». I governatori del Carroccio, invece, rilanciano: «Una proposta condivisibile», dice il presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che è anche il presidente della Conferenza delle Regioni.

 

Il Pd attacca: «Sarebbe definitivamente inguardabile una destra che sfascia l'impalcatura della giustizia creando aree di impunità che non sono passate nemmeno in altre epoche e con ben altri conflitti di interessi» dice la responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani. [….] In Forza Italia, invece, convive il richiamo garantista con la diffidenza verso le intenzioni di Salvini (e dello stesso Toti). Antonio Tajani resta in equilibrio, «vediamo nel concreto la proposta», ma sa che non è quello il terreno sul quale confrontarsi con i colleghi.

GIOVANNI TOTI - MAURIZIO GASPARRI

 

La questione più urgente per la coalizione è quella di trovare un nome da schierare per il voto ligure di fine ottobre. I colloqui di Toti con Salvini, Maurizio Lupi, Giovanni Donzelli e Maurizio Gasparri hanno evidenziato la difficoltà nella scelta. Nei resoconti ufficiali degli incontri si segnala la priorità di «non disperdere il lavoro fatto». Per farlo però serve un successore credibile.

 

La ricerca di un esponente della società civile al momento non pare essere andata a buon fine, mentre il sottosegretario leghista alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, in teoria il nome più forte da spendere, conferma di non essere disponibile […] e così l'idea resta quella del vicesindaco di Genova Pietro Piciocchi.

 

ilaria cavo

Tajani a questo punto getta nella mischia Carlo Bagnasco, ex sindaco di Rapallo, molto legato a Pier Silvio Berlusconi. Resta in piedi l'ipotesi di schierare Ilaria Cavo, deputata di Noi moderati. Toti la spinge, («con lei si può vincere») e c'è chi ci vede un interesse: un suo successo alle Regionali libererebbe un seggio in Parlamento, che andrebbe assegnato con un'elezione suppletiva nel collegio Genova Ponente. In molti nella maggioranza sono convinti che Toti, nonostante le smentite, punterebbe proprio a quel posto, che darebbe, questo sì, uno scudo per gli anni che restano di legislatura. Ma da Forza Italia si segnala che in questo modo si rischia di perdere sia la presidenza la Regione che un seggio alla Camera. […]

giovanni toti a roma 3L ISOLA DEI PATRIOTI - VIGNETTA BY ROLLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA giorgia meloni e matteo salvini come rosa bazzi e olindo romano meme by 50 sfumature di cattiveriamatteo salvini e giorgia meloni temptation island meme by emiliano carli LA PARTITA DEL CUORE NEL CENTRODESTRA - MEME BY SARX88

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...