joe biden atlete atleti transgender

PILLOLE DI POLITICAMENTE MOLTO SCORRETTO – G. SALLUSTI: “UNO DEGLI ORDINI ESECUTIVI FIRMATI DA JOE BIDEN RIGUARDA IL DIRITTO DEGLI ATLETI TRANSESSUALI A COMPETERE NELLE GARE SPORTIVE UFFICIALI FEMMINILI, UN TEMA SICURAMENTE AVVERTITO COME PRIORITARIO DAL CETO MEDIO AMERICANO” – “SE UN NOVELLO CARL LEWIS DOVESSE SVEGLIARSI UN MATTINO “SENTENDOSI FEMMINA” DOVREBBE INIZIARE A GAREGGIARE CON LE COETANEE, CHE DA QUEL MOMENTO COMPETEREBBERO TRA LORO PER IL SECONDO POSTO…”

GIOVANNI SALLUSTI

Giovanni Sallusti* per Dagospia

*autore del libro ''Politicamente Corretto - la dittatura democratica'' - Giubilei Regnani editore

 

 

Caro Dago,

qui siamo in presenza di un cortocircuito definitivo del Politicamente Corretto, questa strampalata post-ideologia che come un Crono all’incontrario divora i propri padri, le proprie premesse teoriche, i propri stadi precedenti, incompleti, non ancora del tutto totalizzanti, e totalitari.

POLITICAMENTE CORRETTO GIOVANNI SALLUSTI

 

Uno dei 17 ordini esecutivi firmati da Joe Biden addirittura nel suo primo giorno di presidenza (ben più di quelli vidimati da Trump, che tuttavia fu accusato di decisionismo autoritario) ha generato infatti parecchio dibattito Oltreoceano. Il provvedimento riguarda il diritto degli atleti transessuali a competere nelle gare sportive ufficiali femminili, un tema sicuramente avvertito come prioritario dal ceto medio americano incagliato nei marosi della pandemia sanitaria ed economica.

 

Come ha raccontato un paio di settimane fa il Wall Street Journal, ogni scuola che riceve finanziamenti federali dovrà ammettere nelle competizioni femminili «i maschi biologici che si identificano come femmine». In caso contrario, «sarà oggetto di sanzioni».

 

joe biden firma un ordine esecutivo

Insomma, se un novello Carl Lewis dovesse svegliarsi un mattino “sentendosi femmina” (ricordiamo che per i democratici riverniciati di arcobaleno il sesso è un sentimento soggettivo, come tale sempre cangiante e mutevole, non un dato di realtà, chissà cosa ne penserebbe quel maschilista impenitente di JfK) dovrebbe iniziare a gareggiare con le coetanee, che da quel momento competerebbero tra loro per il secondo posto.

 

l atleta trasngender andraya yearwood

Non sono osservazioni sessiste, omofobe o transofobe (anche se a legge Zan vigente sono più che sufficienti per rischiare la galera, nel caso sollevo questo sito da qualsiasi responsabilità), ma meri dati fisici, chimici, biologici.

 

Tanto che le eccellenze dell’atletica a stelle e strisce femminile nei giorni successivi si sono sollevate contro la decisione bideniana (o kamaliana, visto che pare arduo non vedere lo zampino politically correct della vice, per i media progressisti il vero presidente in pectore). Linda Blade, leggendaria allenatrice di campioni olimpici in serie, ha rinunciato all’eufemismo: “Sarà la morte dello sport femminile, di una competizione equa e di molti passi avanti fatti nel campo dei diritti delle donne”.

 

CARL LEWIS 2

Allyson Felix, l’atleta più vincente in assoluto ai campionati mondiali, che può vantare più medaglie d’oro di Usain Bolt (non esattamente una che s’intimorisce di fronte a una competizione leale, immaginiamo) non è stata da meno: “Ammettere nelle competizioni femminili maschi biologici significa semplicemente che le donne non potranno più vincere una medaglia.

allyson felix

 

A parte il non poter accedere a borse di studio nei campus per meriti sportivi...”. Il guaio è, cara Allyson, che il “maschio -o la femmina- biologico” per loro non esiste, anzi il fatto stesso che tu utilizzi questa espressione vetusta ti colloca immediatamente in odor di fascismo transofobo, come ben sa una femminista di provata militanza come J.K. Rowling, più volte scomunicata dall’Inquisizone Lgbt per aver osato dire che il sesso d’appartenenza è una realtà biologica.

 

l atleta transgender terry miller vince una gara in connecticut

A supporto dell’omofoba a sua insaputa, però, c’è proprio un dato che la riguarda: la Felix, tra l’altro, vanta il record personale sui 400 metri di 49,26 secondi. Secondo le statistiche disponibili del 2018, circa 300 ragazzi delle scuole superiori sono in grado di batterla nei soli Stati Uniti. Da oggi, anche se esistesse in qualche istituto Usa una nuova Allyson Felix,potrebbe rischiare di non emergere mai.

 

hashtag biden erases women

 È il Politicamente Corretto che si divora le istanze sane e libertarie del femminismo delle origini, per esempio il diritto delle donne ad autodeterminarsi in qualunque disciplina anche sportiva, in nome della propria foga liberticida, per esempio il diritto degli uomini di vincere correndo contro le donne. Ben scavato, vecchia talpa (o talpo?).

attivisti lgbt attivisti lgbtCARL LEWISallyson felix 2allyson felix 1transgender lauren hubbard

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…