LA POCHETTE SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI - PARE CHE IERI CONTE SI SIA LAMENTATO CON IL QUIRINALE DOPO AVER LETTO L'ARTICOLO DI DAGOSPIA, TANTO DA AVER COSTRETTO L'UFFICIO STAMPA A SMENTIRE CON L'ANSA CHE MATTARELLA FOSSE IRRITATO CON IL PREMIER PER LA SUA GESTIONE DELL'EMERGENZA SANITARIA. GIUSEPPI AVREBBE ANCHE FATTO LA SUA PRIMA SFURIATA A CASALINO, CHE PERÒ HA RISPOSTO PER LE RIME E GLI HA RICORDATO CHE…

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  1. VOCI DA UN COLLE FURENTE

 

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/voci-colle-furente-sovraesposizione-conte-ha-alimentato-228074.htm

 

Dagonews - Pare che ieri Conte si sia lamentato direttamente con il Quirinale dopo aver letto l'articolo di Dagospia, tanto da aver costretto l'ufficio stampa a smentire con l'Ansa che Mattarella fosse irritato con il premier per la sua gestione dell'emergenza sanitaria.

sergio mattarella giuseppe conte 1 sergio mattarella giuseppe conte 1

 

Per questo motivo Giuseppi avrebbe fatto anche la sua prima sfuriata a Casalino: non ci sta ad essere additato (ieri su questo disgraziato sito, oggi sugli editoriali di tutti i giornali moderati, vedi Marcello Sorgi su "La Stampa") come il catastrofista che porta l'Italia in recessione.

 

Ma il baldo Rocco, uno che non si fa maltrattare, gli avrebbe ricordato che se lui è diventato uno statista, almeno nell'immaginario popolar-mediatico, lo deve anche alla sua opera di comunicazione non-stop…

 

 

CORONAVIRUS:COLLE, VOCI IRRITAZIONI MATTARELLA INFONDATE

rocco casalino giuseppe conte rocco casalino giuseppe conte

 (ANSA) - Le voci di una irritazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per come il governo stia conducendo la comunicazione sull'epidemia di Coronavirus sono "totalmente infondate". Lo afferma il consigliere per la Stampa del presidente rispondendo a una domanda dell'ANSA in proposito.

 

 

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politica

“LAVORIAMO SUI CORONABOND” - IL PRESIDENTE DELL’EUROGRUPPO, MARIO CENTENO, DÀ UN’ALTRA SPALLATA AL FRONTE DEI FALCHI: “VEDO FORMARSI UN LARGO CONSENSO. TUTTI GLI STRUMENTI DEL MES SONO LEGATI A CONDIZIONI, MA IL FONDO È PRONTO A SGANCIARE LE SUE LINEE DI CREDITO DALLA LOGICA DELLA CRISI DEI DEBITI SOVRANI. NON AVREBBE SENSO ABBINARE IL SOSTEGNO ALLA CRISI DA PANDEMIA A UN PROGRAMMA DI PRIVATIZZAZIONI O A UNA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO. LE CONDIZIONI DEVONO ESSERE LEGATE AL VIRUS”