POLITICA & AFFARI (TUTTO AMUNDI È PAESE) - CHE HA FATTO ENRICHETTO LETTA DAL MOMENTO DELLO SCAMBIO DELLA CAMPANELLA CON RENZI A QUELLO DEL SUO RITORNO A ROMA COME SEGRETARIO DEL PD? HA FATTO OTTIMI AFFARI! – NEL 2016, COME ADVISOR DI AMUNDI, IL MAGGIOR GRUPPO DI RISPARMIO GESTITO FRANCESE CHE ACQUISI' PIONEER DA UNICREDIT - DAL 2016 AL 2018, ABERTIS, AUTOSTRADE DI SPAGNA, LO PAGAVA 115MILA EURO L’ANNO PER STARE NEL CDA, POI CONSULENZE CON MANDREDI CATELLA, SPENCER AND STUART, EURASIA GROUP E GRUPPO AMBROSETTI - 14 MARZO 2021 TORNA E ANNUNCIA: “LASCIO TUTTI GLI INCARICHI CON RETRIBUZIONE” 

ENRICO LETTA -EVENTO AMUNDI DEL 21 FEBBRAIO 2021

 

1 - DAGONOTA

Che cosa ha fatto Enrico Letta nei 7 anni e poco più che sono passati dal velenoso scambio della campanella con Renzi al suo ritorno a Roma come segretario del PD?

 

Più che alla nobile arte dell’insegnamento a Science Po, a Parigi si è occupato di affari! Nel maggio del 2016 fu nominato membro dell’advisory board di “Amundi”, colosso francese del risparmio gestito che a dicembre dello stesso anno rilevò Pioneer da Unicredit. Sempre in quell’anno entrò nel consiglio di Abertis in cambio di un compenso da 115mila euro all’anno.

MATTEO RENZI ENRICO LETTA MEME

 

Come scriveva Francesco Bonazzi in un articolo pubblicato da “La Verità” nel 2017, Letta ha avuto incarichi remunerati anche in “Spencer and Stuart Italia”, “Eurasia group” e “European house Ambrosetti”. Incarichi che il “Sotti-Letta” ha detto di aver lasciato il giorno della nomina a segretario del Pd: “tengo solo la presidenza, non retribuita, della fondazione Delors”.

 

enrico letta

Ha fatto la scelta giusta, anche se la sua storia di questi anni è l'ennesima dimostrazione della prassi consolidata di commistione tra pubblico e privato tra i politici (ed ex premier in particolare). In tempi di pace e di quiete, niente di male. Ma cosa succede quando gli interessi dell’Italia entrano in conflitto con uno dei gruppi di potere che hanno pagato bei soldoni per quelle consulenze? Ah, saperlo...

 

 

 

2 - PROGRESSISTI NEI VALORI RIFORMISTI NEL METODO

Estratto del discorso di Enrico Letta all’assemblea del PD - 14 marzo 2021

ENRICO LETTA -EVENTO AMUNDI DEL 21 FEBBRAIO 2021

 

Io scelgo il partito perchè ritengo che questa sia la sfida essenziale per l’Italia ma anche per l’Europa. Dobbiamo fare un partito con le porte aperte. Io arrivo da persona libera che ha imparato che la vita è molto bella ed è piena di sorprese.

 

Lascio tutti gli incarichi che avevo con retribuzione ma tengo la presidenza, non retribuita della fondazione Delors. Non arriva qui un segretario sulle ali dell’esaltazione di quelli che lo osannano. Sono qui per fare le cose. E citando Nino Andreatta: ‘Non c’è nulla di più sovversivo della verità'”.

ENRICO LETTA GIOCA A CALCIO

 

3 - ENRICO LETTA ENTRA IN CASA AMUNDI

Da www.citywire.it - 31 maggio 2016

 

Enrico Letta entra in casa Amundi. L’ex presidente del Consiglio è stato nominato membro del neocreato advisory board del gruppo francese dell’asset management.

 

Il gruppo di esperti è guidato da Hubert Védrine, ex ministro francese degli Esteri, e conta tra i suoi componenti Helen Alexander, ex presidente della Confederation of British Industry, Maurice Levy, presidente e direttore generale del gruppo Publicis, Jürgen Stark, ex membro del direttivo Bce.

JURGEN STARK

 

Ma ci sono anche un ex vicepresidente di Morgan Stanley, un ex viceministro delle Finanze giapponese, un ex ministro dell’Ambiente spagnolo.

 

Il gruppo si riunirà varie volte all’anno e affronterà temi strategici, legati a macroeconomia e geopolitica.

 

LETTA-RENZI

Letta ricopre varie cariche di peso a livello internazionale: dal 2015 è alla guida della scuola di Affari Internazionali dell’istituto di studi politici Paris-Sciences Po.

 

4 - IL PD IN IMBARAZZO PER I RAPPORTI DI ENRICO LETTA E COMPAGNI COI BENETTON. PAOLINA DE MICHELI FACEVA PARTE DELLA 'FONDAZIONE VEDRÒ' DI LETTA, A LUNGO FINANZIATA GENEROSAMENTE DA AUTOSTRADE - UNA VOLTA PREMIER, LETTA AL GOVERNO CHIAMA DALL'ASPI SIMONETTA GIORDANI. DEFENESTRATO DA RENZI, IL PIO LETTA ENTRA NEL CDA DI a E SE NE ESCE POCO PRIMA CHE BENETTON LANCI L'OPA SULLA SOCIETÀ SPAGNOLA

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/chi-era-ministro-che-ha-chiamato-castellucci-alitalia-era-forse-252720.htm – DAGOSPIA DEL 13 NOVEMBRE 2020

 

simonetta giordani

 

5 - LETTA STA SERENO (CON LE AUTOSTRADE): IL CINCINNATO DEL TERZO MILLENNIO INCASSERÀ 115MILA EURO L'ANNO PER SEDERE NEL CDA DI ABERTIS, GIGANTE SPAGNOLO CHE CONTROLLA LA RICCA BRESCIA-PADOVA - MA LO PAGANO ANCHE AMUNDI (GESTIONE DEL RISPARMIO), SPENCER AND STUART (CON LO ZIO GIANNI), EURASIA GROUP E AMBROSETTI. NON MALE PER UNO CHE DICE DI FARE ANCORA IL POLITICO E TRAMA DA PARIGI, DOVE INSEGNA ALL'UNIVERSITÀ, PER FAR CADERE L'ODIATO RENZI

Estratto dell’articolo di Francesco Bonazzi per “La Verità” - 15 aprile 2017

 

ENRICO LETTA RENZI

Letta però è un democristiano a 24 carati. Uno di quelli che arretra solo per avanzare, come i suoi mentori Romano Prodi e Giovanni Bazoli. E se acchiappa una poltrona non la sta a sventolare, specie se l' incarico è remunerato.

 

E bisogna dire che la sua stagione «lontano da Roma» costerà una certa fatica al commercialista di fiducia. Non solo per i 115.000 euro di emolumento annuo previsto da Abertis per i consiglieri semplici. Nel bilancio del gruppo autostradale si legge che Letta siede anche nel consiglio di Liberty London, fondazione britannica, a titolo gratuito. Mentre i suoi incarichi remunerati sono, oltre che nel colosso autostradale spagnolo, in Amundi, Spencer and Stuart Italia, Eurasia group e European house Ambrosetti.

ENRICO LETTA PARLA DI DRAGHI A PORTA A PORTA

 

Amundi è il maggior gruppo di risparmio gestito francese e uno dei colossi del settore a livello mondiale. Letta è entrato il 31 maggio 2016 e a dicembre Amundi ha rilevato Pioneer da Unicredit per 3,5 miliardi. Una campagna d' Italia davvero fortunata. Chissà che rischi avrà segnalato, sull' Italia e su Renzi, il buon Letta.

 

(…)

ENRICO LETTA E MATTEO SALVINI enrico letta e oscar campsenrico letta sebastien maillard enrico letta sebastien maillard

 

Ultimi Dagoreport

antonio barbera giulio base monda buttafuoco borgonzoni mantovano

FLASH! – BIENNALE DELLE MIE BRAME: IL MANDATO DI ALBERTO BARBERA ALLA DIREZIONE DELLA MOSTRA DEL CINEMA TERMINA FRA UN ANNO MA DA MESI SI SUSSEGUONO VOCI SULLE ASPIRAZIONI DI ANTONIO MONDA (SPONSOR MANTOVANO) E DI GIULIO BASE, SUPPORTATO DALLO STRANA COPPIA FORMATA DALLA SOTTOSEGRETARIA LEGHISTA LUCIA BORGONZONI E DA IGNAZIO LA RUSSA (GRAZIE ALLO STRETTO RAPPORTO CON FABRIZIO ROCCA, FRATELLO DI TIZIANA, MOGLIE DI BASE) - IL PRESIDENTE ‘’SARACENO’’ BUTTAFUOCO, CHE TREMA AL PENSIERO DI MONDA E BASE, NON VUOLE PERDERE LA RICONOSCIUTA COMPETENZA INTERNAZIONALE DI BARBERA E GLI HA OFFERTO UN RUOLO DI ‘’CONSULENTE SPECIALE’’. RISPOSTA: O DIRETTORE O NIENTE…

peter thiel narendra modi xi jinping donald trump

DAGOREPORT - IL VERTICE ANNUALE DELL'ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE DI SHANGHAI (SCO), SI AVVIA A DIVENTARE L’EVENTO POLITICO PIÙ CLAMOROSO DELL’ANNO - XI JINPING ATTENDE L’ARRIVO DEI LEADER DI OLTRE 20 PAESI PER ILLUSTRARE LA “VISIONE CINESE” DEL NUOVO ORDINE GLOBALE – ATTESI PUTIN, L’INDIANO MODI (PER LA PRIMA VOLTA IN CINA DOPO SETTE ANNI DI SCAZZI), IL BIELORUSSO LUKASHENKO, IL PAKISTANO SHARIF, L’IRANIANO PEZESHKIAN E IL TURCO ERDOGAN - SE DA UN LATO IL SUMMIT SCO RAPPRESENTA IL TRIONFO DEL DRAGONE, CHE È RIUSCITO A RICOMPATTARE MEZZO MONDO, DALL’INDIA AL BRASILE, MINACCIATO DALLA CLAVA DEL DAZISMO DI TRUMP, DALL’ALTRO ATTESTA IL MASSIMO FALLIMENTO DELL’IDIOTA DELLA CASA BIANCA – L’ANALISI SPIETATA DELL’EMINENZA NERA, PETER THIEL, A “THE DONALD”: "A COSA SONO SERVITI I TUOI AMOROSI SENSI CON PUTIN PER POI RITROVARTELO ALLA CORTE DI PECHINO? A COSA È SERVITO LO SFANCULAMENTO DELL’EUROPA, DAL DOPOGUERRA AD OGGI FEDELE VASSALLO AI PIEDI DEGLI STATI UNITI, CHE ORA È TENTATA, PER NON FINIRE TRAVOLTA DALLA RECESSIONE, DI RIAPRIRE IL CANALE DI AFFARI CON LA CINA, INDIA E I PAESI DEL BRICS?” – "DONALD, SEI AL BIVIO’’, HA CONCLUSO THIEL, "O SI FA UN’ALLEANZA CON LA CINA, MA A DETTAR LE CONDIZIONI SARÀ XI, OPPURE DEVI ALLEARTI CON L’EUROPA. UNA TERZA VIA NON C’È…”

luca zaia giorgia meloni matteo salvini

DAGOREPORT - MAI VISTA L’ARMATA BRANCAMELONI BRANCOLARE NEL BUIO COME PER LE REGIONALI IN VENETO - SENZA QUEL 40% DI VOTI DELLA LISTA ZAIA SIGNIFICHEREBBE LA PROBABILE SCONFITTA PER IL CENTRODESTRA. E DATO CHE IN VENETO SI VOTERÀ A NOVEMBRE, DUE MESI DOPO LE MARCHE, DOVE IL MELONIANO ACQUAROLI È SOTTO DI DUE PUNTI AL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA RICCI, PER IL GOVERNO MELONI PERDERE DUE REGIONI IN DUE MESI SAREBBE UNO SMACCO MICIDIALE CHE RADDRIZZEREBBE LE SPERANZE DELL’OPPOSIZIONE DI RIMANDARLA AL COLLE OPPIO A LEGGERE TOLKIEN - LA DUCETTA HA DOVUTO COSÌ INGOIARE IL PRIMO ROSPONE: IL CANDIDATO DI FDI, LUCA DE CARLO, È MISERAMENTE FINITO IN SOFFITTA – MA PER DISINNESCARE ZAIA, URGE BEN ALTRO DI UN CANDIDATO CIVICO: OCCORRE TROVARGLI UN POSTO DA MINISTRO O MAGARI LA PRESIDENZA DELL’ENI NEL 2026 - SE LA DUCETTA È RABBIOSA, SALVINI NON STA MEJO: I TRE GOVERNATORI DELLA LEGA HANNO DICHIARATO GUERRA ALLA SUA SVOLTA ULTRA-DESTRORSA, ZAVORRATA DAL POST-FASCIO VANNACCI - IL PASTICCIACCIO BRUTTO DEL VENETO DEVE ESSERE COMUNQUE RISOLTO ENTRO IL 23 OTTOBRE, ULTIMA DATA PER PRESENTARE LISTE E CANDIDATI…

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...