giuseppe conte rocco casalino

ROCCO E I SUOI (GRANDI) FRATELLI - FULVIO ABBATE: “QUANDO L’AVEVAMO PERSO IN QUALCHE MODO DI VISTA, TUTTI NOI, POVERI FESSI, INGENUI, CONTINUAVAMO A DIRE CHE LUI, CASALINO, SÌ, “…QUELLO DEL GRANDE FRATELLO,” E GIÙ A RIDERE COME SCIOCCHI. INVECE ERA LUI CHE SI FACEVA BEFFE DI NOI" – “MI PIACE IMMAGINARLO NELLE STANZE DI PALAZZO CHIGI, CON CONTE, A CANTARE ‘BRIGITTE BARDÒ BARDÒ, BRIGITTE METRÒ, METRÒ’…”

 

 

 

Fulvio Abbate per “il Riformista

 

ROCCO CASALINO CONFERENZA STAMPA

Contemplo l’allure “ufficiale” di Rocco Casalino, e mi viene da pensare, di più, constatare, l’immensa strada professionale che l’ex giovane ha fatto dai giorni del suo “Grande Fratello”, vent’anni or sono.

 

Alla fine, riflettendo anche su me stesso e le più recenti esperienze che riguardano proprio la mia persona, viene subito da rispondere davvero con tono piccato, a chi volesse obiettare che sempre personalmente, avrei fatto male, molto male, a non trovare scrupoli morali, partecipando anch’io al “Grande fratello”. Nel mio caso “Vip”.

 

ROCCO CASALINO E JOSE CARLOS ALVAREZ

Il caso di Rocco C., che mi ha preceduto molti anni fa, da questo punto di vista è davvero esemplare. Il Gf si è dimostrato per lui uno straordinario e irresistibile collocamento professionale, sia detto a dispetto d’ogni ironia in epoche di disoccupazione. Nessuno avrebbe mai immaginato che, nel corso degli anni, Casalino, sebbene molti non avrebbero scommesso un gettone telefonico bucato su di lui, sarebbe diventato una sorta di Richelieu o forse un Mazzarino, un’“eminenza grigia” (cit.).

 

fulvio abbate al grande fratello vip 1

Per lui c’è chi scomoda addirittura il perfido Rasputin. E della politica, per giunta. L’avremmo semmai supposto, nel migliore dei casi, ospite-residente negli studi di Cologno a commentare altri campioni a lui simili, già carne da reality, privati tuttavia di un gettone fisso in televisione. Non certo cooptato da una Archibugi o un Virzì nel cinema per ceti medi riflessivi, veltroniani.

 

rocco casalino grande fratello

Nessuna introspezione, nulla di bergmaniano si addice al nostro, non sussurri e grida profondi per Rocco… Ciononostante, a dispetto delle anime belle e culturalmente affluenti, a un certo punto, Casalino, ecco, che ti diventa il consigliere del Principe, il suo suggeritore, di più, anzi, di meglio, il sussurratore speciale, l’inventore, forse, del Principe stesso. Principino anch’egli. In questo senso, aveva ragione, meglio, dovevo dare retta alla sua compagna d’avventura iniziale, Marina La Rosa, che ancora adesso racconta che Rocco, da sempre, sognava, come si dice al Sud, di “mettersi” in politica. Alla fine, il proteiforme Movimento 5 Stelle è stato il suo omnibus, il suo suv.

 

ROCCO CASALINO AL GRANDE FRATELLO

Ora che ci penso, me lo ricordo qualche anno fa, come un pifferaio magico, o forse un mangiafuoco, un pesce pilota, un acchiappino, a traghettare i giovani parlamentari grillini, ancora inermi e inesperti, gattini ciechi, in questo o quell’altro talk - “Agorà” o “Omnibus”, fa lo stesso - con quelli gli andavano dietro, mansueti come pecore pasquali di marzapane, lo stendardo a 5 stelle conficcato sulla schiena idealmente, e lui intanto a dire loro dove sedersi, dove aspettare, come sedersi, come aspettare, come rispondere e quando e quanto rispondere.

 

ROCCO CASALINO AL GRANDE FRATELLO

Sembrava allora che la macchina del MoVimento fosse solo in rodaggio, e Casalino lì cooptato come capogita, al pari di quell’altro, anonimo militante estroso, che ai raduni si presenta in costume da D’Artagnan.

rocco casalino ciuccia il piede di Marina La Rosa al Grande Fratello

 

Per Casalino invece l’abbigliamento sbarazzino iniziale, da sauna tra fratelloni del “Grande fratello”, è stato ora sostituito da una cravattona azzurra su colletto rigido di taglio “francese”, un abito, come dire, modello “Gianfranco Fini”. Insomma, l’abito di una nuova scena, un nuovo copione.

 

Quando l’avevamo perso in qualche modo di vista, tutti noi, poveri fessi, ingenui, continuavamo a dire che lui, Casalino, sì, “…quello del Grande Fratello,” e giù a ridere come sciocchi. Invece era lui che si faceva beffe di noi. Rocco infatti, improvvisamente, si è mostrato seduto alla destra di chi a detta di molti sarebbe davvero una sua creatura, l’irresistibile, l’irripetibile, l’incredibile Giuseppe Conte.

 

GRANDE FRATELLO UNO FOTO DI GRUPPO

Oh, sarebbe meraviglioso poter assistere alle loro conversazioni private, al momento in cui Rocco dice a Giuseppe che, “… no, tu devi procedere così, devi dire così, te lo dico io che sono stato al Grande Fratello, e nessuno, credimi Peppe, avrebbe scommesso un centesimo su di me e invece, guarda dove ti ho portato!” Peppe o Pino o Peppino o Joseph o Peppuccio, fa lo stesso, giusto per indicare confidenza e estrema familiarità.

 

rocco casalino al Grande Fratello

Se è concessa una riflessione autobiografica, non c’è luogo al mondo politico - ho detto po-li-ti-co - più paradigmatico per comprendere lo stato delle cose della Casa di Cinecittà, poco importa se Vip o altro. Dopo essere stato lì, incredibile a dirsi, passa la voglia perfino di interessarsi alle cose della politica, non fai più caso ai talkshow, ti sembra irrilevante ciò che dice questo o quell’altro ospite della Gruber o di Mentana o di Vespa, trovi risibili le timidezze dei conduttori, degli stessi giornalisti che si guardano bene dal obiettare qualsiasi cosa al politico invitato e truccato, anzi, sembra che siano lì a chiedergli se si trovino comodi, un po’ come i presidi delle scuole private per estremi ripetenti, che hanno soprattutto cura di non amareggiare l’allievo pagante una retta che abbia assai poca voglia di studiare, ma sogna unicamente un diploma in fretta… E non c’è nulla di più politico di questa evidente indifferenza. Il talento? In politica si vive molto meglio e più a lungo addormentando i problemi, anche perché in assenza di soluzioni non esistono neppure i problemi.

 

ROCCO CASALINO IN MONOPATTINO

Su tutto, la calma piatta dell’ambizione improvvisata, ecco che vedi troneggiare proprio un Casalino, “eminenza grigia”, con tutti a dire che “… beh, i francesi hanno L’ENA, la grande scuola che serve a formare la loro classe dirigente, certo, noi abbiamo la Bocconi, che è un po’ il corrispettivo di quell’istituto dell’Esagono”, tutti a dire che una volta, metti, i comunisti avevano Le Frattocchie, sì, ma adesso? Adesso c’è Casalino, quello del Grande Fratello, e anch’io che vi sto parlando devo dire che comincio a pensare che il passaggio dalla casa di Cinecittà potrebbe offrire una carriera piena di fulgori a chiunque, non necessariamente intesi come semplice trenino di Capodanno. Casalino? Ecco, mi piace immaginarlo bravissimo anche in quella specialità nelle stanze di Palazzo Chigi. Con Conte, a cantare. “Brigitte Bardò Bardò, Brigitte metrò, metrò…”

IL VICERE - LA COPERTINA DI PANORAMA SU ROCCO CASALINO

ROCCO CASALINO BETTING CHANNELROCCO CASALINO

Ultimi Dagoreport

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...