angela rayner

SCANDALO NEL LABOUR PARTY! - ANGELA RAYNER, LA VICE DEL LEADER LABURISTA KEIR STARMER, È ACCUSATA DI EVASIONE FISCALE: NON AVREBBE PAGATO LE TASSE DOVUTE SULLA VENDITA DELLA SUA CASA – LEI SI PROCLAMA INNOCENTE E STARMER LA DIFENDE MA I TABLOID DI DESTRA LA CROCIFIGGONO - SUL “TIMES” C’E’ CHI LA DIFENDE: “ATTACCHI MISOGINI E SNOB. RAYNER, DI ORIGINI UMILI, È LA STRENUA PALADINA DELLA RIFORMA DEL DIRITTO DEL LAVORO CHE...”

Luigi Ippolito per il "Corriere della Sera" - Estratti

 

Angela Rayner starmer

Un’indagine dovuta o una caccia alla strega? La scandalo che ormai da settimane avviluppa Angela Rayner, la «regina rossa» vice-leader del partito laburista, sta diventando un serio problema politico per l’opposizone di sinistra, ma solleva anche dubbi sull’accanimento verso una donna scomoda e controcorrente.

 

Ieri il Times ha rivelato che la polizia sta indagando su «molteplici accuse» nei confronti di Angela Rayner e che i detective intendono «andare al fondo della questione»: sarebbero addirittura oltre una dozzina gli investigatori che si stanno occupando attivamente del caso. L

 

a vice del leader laburista Keir Starmer è accusata di evasione fiscale: non avrebbe pagato le tasse dovute sulla vendita della sua casa, perché non si sarebbe trattato della sua residenza primaria, come lei dichiarava, ma di una seconda abitazione.

 

(..) Angela si proclama innocente e in buona fede, anche se promette che si dimetterà se dovesse essere trovata colpevole. Finora Starmer l’ha difesa, ma l’imbarazzo in casa laburista è crescente e palpabile. Ciò che è notevole, tuttavia, è la crociata lanciata contro di lei dai tabloid di destra, che ormai la crocifiggono in prima pagina quasi ogni giorno.

 

Angela Rayner

Una foga che ieri ha provocato la reazione di uno dei più noti commentatori del Times , Matthew Parris, pur schierato dalla parte dei conservatori: «La persecuzione di Angela Rayner è oltraggiosa — ha scritto il columnist — brutale, snob e completamente sproporzionata» (l’eventuale evasione fiscale ammonterebbe infatti a 3.500 sterline, circa 4 mila euro). Ma soprattutto, nota Parris, si avverte «più che un sentore di misoginia e di condiscendenza di classe»: perché Angela Rayner è un personaggio tracimante che incarna il peggior incubo dei conservatori più retrivi.

 

Angela Rayner

Nata in una famiglia poverissima (la madre, affetta da disturbi psichici, a volte le dava cibo per cani), ragazza madre a 16 anni, lascia la scuola per andare a fare la badante, entra nel sindacato e di lì arriva in politica, fino a scalare le gerarchie laburista e diventare la vice leader (e dunque vice premier nel prossimo governo, dopo l’inevitabile vittoria alla prossima tornata elettorale). Capelli rosso fiamma, tatuaggi alla caviglia, scarponi caleidoscopici ai piedi, turpiloquio da scaricatore di porto, pesante accento da proletaria del Nord: ce n’è di tutto per farsi idolatrare o odiare, a seconda dei punti di vista.

 

Di fronte all’ingessato Starmer e alla tecnocratica Rachel Reeves (la cancelliera ombra dello Scacchiere), Angela è l’unica che riesce a scaldare i cuori del popolo della sinistra: ma la sua personalità prorompente la rende anche prona alle gaffe ( come quando definì «feccia» i conservatori), tanto che c’è chi la considera in realtà una zavorra per un partito laburista che si vuole sempre più rispettabile e «governativo».

 

Angela Rayner casa

Una sua eventuale uscita di scena avrebbe però una importante ricaduta politica: lei è la strenua paladina di quella riforma del diritto del lavoro che è rimasta l’unica «cosa di sinistra» del programma laburista, per il resto privo di qualsiasi slancio innovatore e appiattito sulla gestione dell’esistente. Un deciso rafforzamento delle prerogative dei lavoratori (molto deboli in Gran Bretagna) che la comunità degli affari non vede per nulla di buon occhio: fatta fuori Angela, invece, nella City dormirebbero sonni tranquilli. E forse anche nel Labour qualcuno tirerebbe un sospiro di sollievo.

Angela Rayner starmerangela rayner 4angela rayner angela rayner 2Angela RaynerAngela Raynerangela rayner 2angela rayner 3angela rayner 5

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…