djokovic

DITE A BAUTISTA CHE ORA PUO’ ANDARE A IBIZA CON GLI AMICI A FESTEGGIARE L’ADDIO AL CELIBATO - DJOKOVIC BATTE LO SPAGNOLO IN 4 SET E CONQUISTA LA SESTA FINALE A WIMBLEDON (NE HA PERSA SOLO UNA CONTRO MURRAY NEL 2013) - ORA LA SEMIFINALE DELLE MERAVIGLIE FRA FEDERER E NADAL – LO SCAMBIO DA 45 COLPI TRA 'DJOKO' E BAUTISTA ENTRA NELLA STORIA DEL TORNEO INGLESE

 

  1. BAUTISTA

 

https://www.dagospia.com/rubrica-30/sport/quot-dovevo-essere-ibiza-mio-addio-celibato-quot-ndash-parla-208431.htm

 

DJOKOVIC

Luca Marianantoni per gazzetta.it

djokovic 36

 

Come prevedibile, Novak Djokovic è il primo finalista di Wimbledon. Il serbo si è garantito l’accesso alla finale di domenica battendo in quattro set un buon Roberto Bautista Agut: 6-2 4-6 6-3 6-2 lo score per Nole maturato in 2 ore e 49 minuti. Memore degli ultimi due precedenti finiti in malo modo, Djokovic inizia la partita al massimo della concentrazione possibile. Serve prime a tre quarti di velocità, seconde molto lavorate e risposte decisamente aggressive. Lo spagnolo invece non fa nemmeno in tempo a calibrare i colpi che Nole è già avanti 3-0.

 

E’ un lavoro ai fianchi estenuante, quello che Nole mette in atto per togliere fiducia a un Bautsita Agut ridotto ai minimi termini. E tutte le volte che lo spagnolo prova ad alzare il ritmo, il serbo lo fredda con soluzioni balistiche da numero 1 del mondo e con il primo ace dell’incontro Nole sale comodo sul 4-1. La trama rimane fedele al clichè iniziale; Djokovic si erge agolmente avanti 5-2 e dopo 36 minuti, arriva al set point. Lo spagnolo mette dentro la prima, ma sbaglia il dritto a chiudere.

 

djokovic

La parabola è troppo alta e lunga e così il serbo conquista la prima frazone per 6-2 con 12 vincenti e 5 errori gratuiti. Difficile pensare che qualcosa possa cambiare, e invece nel terzo game del secondo set Nole va per la prima volta in difficoltà. Il serbo si avventura a rete subendo il cross stretto di dritto di Bautista Agut, poi giudica fuori una palla che invece rimbalza di una decina di centrimetri dentro al campo e sulla doppia palla break Bautista Agut piazza ancora un vincente per salire 2-1 e servizio.

 

Dopo una breve pausa per soccorrere uno spettatore, la partita riprende e Nole è ancora costretto a fronteggiare due palle break. Questa volta però le gioca bene, impedisce allo spagnolo di salire 4-1 e servizio e accorcia sul 2-3. Il linguaggio del corpo del numero 1 del mondo esprime tuttavia disagio e nervosismo. Sembra perfino muoversi male (al cambio di campo si stringe un asciugamano intorno alla vita) con Bautista Agut che invece corre veloce sul 4-2 e poi 5-3. Non trema, Roberto, quando deve servire per il set: sul 30 pari è il servizio slice a mandarlo a set point che Bautista Agut trasforma grazie a un nastro beffardo che si spenge nel campo del serbo. A stringere di più i denti è ora Djokovic che con il rovescio non fa più male; Bautista Agut gioca più in scioltezza, ma nel sesto game del terzo set il serbo torna per la terza volta a palla break. E con la precisione di un chirurgo va a rete per chiudere lo smash e trasformare la terza palla break su tre concesse dall’iberico.

roberto bautista agut

 

Nole sale 4-2 e servizio, ma è ancora non perfettamente centrato sul rovescio; è lì che gioca Bautista Agut per procurarsi due palle del contro break. Lo spagnolo manca la prima affossando il dritto in rete, Nole salva anche la seconda chiudendo con il dritto uno scambio di 45 colpi. Il serbo urla al suo angolo quando lo spagnolo non tiene in campo la risposta che manda Djokovic avanti 5-2. Nole pare rinfrancato, sul 5-3 vola avanti 40-0 prima di chiudere il set per 6-3 aiutato da un nastro benevolo su una buona volée di dritto incrociata. Le speranze di Bautista Agut di tornare a fare partita pari si esauriscono nel terzo game del quarto set quando Nole va a segno con il break. Nole sale rapido sul 5-1, non converte i primi 4 match point (sul primo prova a tuffarsi per aripioare una difficile volée di rovescio), ma chiude al quinto con un servizio vincente.

roberto bautista agut

 

Per Novak Djokovic, quella di domenica contro il vincente dell’attesissima sfida tra Rafael Nadal e Roger Federer, sarà la sesta finale a Wimbledon e la 25esima nei tornei del Grand Slam. Il serbo a Wimbledon ha perso solo una finale, quella del 2013 contro Andy Murray.

BAUTISTA AGUT

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…