O-STILE JUVE - GIORDANO: COSA SUCCEDE ALLE SIGNORE DELLA CORTE BIANCONERA? DOPO LA MOGLIE DI AGNELLI CONTRO TOTTI, LA CHRISTILLIN CONTRO THOHIR - TRA UN PO’ SENTIREMO LAVINIA BORROMEO, MOGLIE DI JAKI ELKANN, CHE INVITA A RIEMPIRE DI CACCA SAN SIRO O LA SEDE DELLA ROMA?”

Evelina Christillin, dama della sinistra torinese e ultrà bianconera, presiede una onlus contro l’anoressia ma dà del ciccione a Thohir (se quello di Tavecchio è razzismo, questo cos’è?) - E il “Cicciobello a mandorla” pensa alla querela per diffamazione (perdonato, invece, Ferrero)...

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1. IL RAZZISMO SNOB DI LADY JUVENTUS

Mario Giordano per “Libero Quotidiano

 

Evelina Christillin Evelina Christillin

«Piccoletto ciccione indonesiano». Evelina Christillin, la signora dei salotti buoni torinese, reginetta della corte Agnelli e supertifosa juventina, ha definito così, sul suo blog sull’Huffington Post diretto da Lucia Annunziata, il presidente dell’Inter Thohir.

 

Adesso i soliti detrattori penseranno a una caduta di stile, persino un po’ razzista, deploreranno quel suo attaccarsi ai difetti fisici, alla statura e al grasso superfluo come un atteggiamento poco rispettoso. Senza capire che, sotto la Mole, sulla collina nobile di San Vito, fra una partita di canasta e un doppio bicierin con panna, s’usa così.

 

Per esempio, quando arrivò Gheddafi lo dissero subito: «Riccioluto porta cammelli beduino ».Solo che non c’erano ancora i blog e non se ne accorse nessuno. Perfetto stile Juve, perfetto stile sabaudo.

EVELINA CHRISTILLIN CON AGNELLI EVELINA CHRISTILLIN CON AGNELLI

 

Del resto la signora è la tipica espressione del bel mondo piemontese: cresciuta alla corte dell’Avvocato, moglie di Gabriele Galateri di Genola, ovviamente amica di Veltroni, ha presieduto il comitato organizzatore delle Olimpiadi Invernali 2006, poi non ha perso una poltrona di quelle rappresentative della città,dal teatroRegio al Teatro Stabile, dalla Commissione cultura Confindustria al gruppo cultura della Juventus, dalla Fondazione del Museo Egizio all'associazione «Le Terre dei Savoia ».

 

Nel tempo libero scrive, naturalmente solo per Einaudi e ilMulino che fa chic. E insegna storia, in particolare storia dei deboli e dei maltrattati. Infatti è specializzata in maltrattamenti,come i piccoletti ciccioni dell’Interhanno potuto verificare di persona. Ha scritto anche un libro: Poveri malati.

 

GALATERI CHRISTILLIN GALATERI CHRISTILLIN

Ora pare si stia preparando una seconda edizione: Poveri malati indonesiani, con un’appendice su: Poveri malati negri, Poveri malati terroni e Poveri malati finocchi. Noblesse sabauda oblige. Fra tutte le cariche che la principessina torinese esibisce, per altro, c’è anche quella di presidente dell’associazione Prato (Prevenzione Anoressia Torino).

 

E questa carica spiega il perché dell'utilizzo del termine «ciccione».  Solo i complottisti anti-Juve, i soliti nemici della gloria bianconera, rosiconi e invidiosi, possono pensare che sia un' espressione offensiva. Macché: è pura prevenzione contro l'anoressia.

 

Come non capirlo? Si tratta di una delle più moderne tecniche educative, molto diffuse nei riservati collegi torinesi: c’è qualcuno che tende a ingrassare? Lo devi insultare. Basta con questo silenzio complice del colesterolo, con l'omertà collusiva dei lipidi:bisogna essere finalmente incisivi. «Ciccione » è il termine usato al primo stadio terapeutico. Poi viene: «Ciccione di merda». Quindi: «Ciccio bombo cannoniere con tre buchi nel sedere ».

 

THOHIR THOHIR

Quindi: «Ciccione di merda i buchi nel sedere te li faccio io».Alla fine del percorso si passa di rettamente all’azione. Per esempio, i ragazzi di Napoli che hanno infilato un compressore nel sedere del 14enne obeso erano arrivati all’ultimo stadio del metodo Christillin per la prevenzione dell'anoressia.

 

Un percorso di sicuro successo. La stilosa donna, che ha pure vinto un premio «Sport Civiltà» e un altro intitolato «I valori nello sport», ha voluto onorare tali prestigiosi riconoscimenti con un altro epiteto di classe: ha definito Thohir, oltre che «piccoletto ciccione indonesiano», anche «Cicciobello a mandorla».

 

E qui si vede che Evelina è una donna perseverante,oltre che esperta di valori: da notare, infatti, l'insistenza sulla caratteristica fisica e sulla provenienza geografica, con quel gustoso riferimento ai bambolotti e alla frutta secca che esprimono in pieno la civiltà dello sport. Avrebbe potuto dire: «Brutto muso giallo, grasso da far schifo». Invece no: «Ciccio bello a mandorla ».

 

Lo stile Juve, stile sabaudo. E infatti poche righe sotto, la supertifosa juventina rimprovera severamente il presidente dell’Inter di non avere classe. Lei che invece ne ha in abbondanza, come qui si dimostra.

 

VIPERETTA FERRERO VIPERETTA FERRERO

Nella sua invettiva contro l’Inter, infatti, la Christillin usa termini chic anche a proposito della famiglia Moratti, paragonandola alla famiglia Addams,e a proposito dell’aspetto fisico (è un’ossessione) dell'ex presidente Massimo: «Come faremo senza tutti quei denti in tribuna?», si chiede con uno spunto di sopraffina ironia. Poi si esibisce in notazioni geografiche piuttosto ardite, per esempio piazzando i samurai giapponesi in Indonesia.

 

Probabilmente, oltre chele regole contro l'anoressia, nei salotti benedi Torino hanno rifatto anche il mappamondo. Potere della Fondazione Museo Egizio e del gruppo cultura Juventus. Restano da capire, però, tre cose. In primo luogo che cosa sta succedendo alle signore della corte bianconera, che hanno questi eccessi di stile una dopo l’altra: la moglie di Andrea Agnelli contro Totti, la Christillin contro Thohir.

 

tavecchio tavecchio

Se tanto mi dà tanto, tra un po’ sentiremo, Lavinia Borromeo, moglie di Jaki Elkann, che invita a riempire di cacca gli spalti di San Siro o a mandare un camion di letame nella sede della Roma. Sempre con stile,però,e con l’orologio sopra al polsino in memoria dell’Avvocato.In secondo luogo bisogna capire perché in serata l’autrice della Einaudi e del Mulino sia corsa a modificare il suo scritto originale, così ricco di pathos e Cicciobello, con una patetica correzione non certo all’altezza della sua fama.

 

Matteo Marzotto Lavinia Borromeo Matteo Marzotto Lavinia Borromeo

Infine, in terzo luogo, resta da capire che diranno ora quelli che si erano tanto scandalizzati per la battuta di Tavecchio sulle banane: se l'insulto razzista a un ipotetico calciatore Opti Poba ha scatenato una reazione senza fine, che succederà a chi ha definito il (reale) presidente dell’Inter un «piccoletto ciccione indonesiano Cicciobello a mandorla»? «Bisogna dare l'esempio», diceva la Christillin quest'estate, chiedendo sanzioni contro quelli che «discendendo per li rami dell’ignoranza, promuovono l’insulto e la violenza verbale».

 

Non abbiamo dubbi che, appassionata com’è di valori e civiltà dello sport, ne trarrà le conseguenze. E, sul suo curriculum, dopo la stella d’oro, la castagna d’oro, l’arduino d’oro, la ghirlanda d’onore, il dragone ad honorem, il Collalti d’oro, il collare d’oro, il foglio d’oro, la grolla d’oro e la mela d’oro, inserirà anche gli ultimi premi: la mandorla d’oro e il ciccione d’argento. Con laurea ad honorem in figura di cacca.

 

2. L’INTER PERDONA SOLO FERRERO - EVELINA RISCHIA LA QUERELA

Matteo Spaziante per “Libero Quotidiano

 

lavinia e beatrice borromeo jpeg lavinia e beatrice borromeo jpeg

Christillin ha provato a salvarsi in corner: due colpi di bianchetto e come una magia dal suo articolo sono scomparse le belle parole riservate ad Erick Thohir, presidente dell’Inter. Da «piccoletto ciccione indonesiano» ad un più semplice «presidente», mentre per «cicciobello a mandorla» la 59enne torinese pare non abbia trovato sinonimi adeguati, cancellandolo e basta.

 

Sul blog dell’Huffington Post  rimane invece ben visibile il paragone «famiglia Addams-Moratti», con «tutti quei denti in tribuna». Così come rimane intatto il fastidio da parte di

Thohir,a cui comunque non sono ancora pervenute scuse (a tre giorni dalla

pubblicazione) e al quale due cancellature non sembrano bastare. Un silenzio che fa rumore, tanto che da Giacarta la denuncia per diffamazione nei confronti della Christillin pare essere pronta a partire, stando a quanto filtra da ambienti interisti. Lettera

che, invece, non partirà in direzione Genova verso Massimo Ferrero.

 

JOHN ELKANN E LAVINIA BORROMEO ALLA MILLE MIGLIA jpeg JOHN ELKANN E LAVINIA BORROMEO ALLA MILLE MIGLIA jpeg

Nonostante le dichiarazioni del patron della Sampdoria nei suoi confronti, Thohir avrebbe accettato di buon grado le scuse immediate del collega, arrivate pochi minuti dopo

lo scivolone in tv. Eppure quel «filippino» riservato al presidente dell’Inter continua a far discutere, soprattutto perché ieri è arrivata la notizia dell’apertura di un fascicolo

a parte della Procura federale sul successore di Garrone.

 

Un atto dovuto ma al quale non è detto segua un deferimento, come ad esempio già avvenuto per Claudio Lotito, non punito dopo essersi riferito così all’ad della JuveMarotta:

emma winter andrea agnelli emma winter andrea agnelli

«Il problema è che con un occhio gioca a biliardo e l’altro guarda i punti...». Ma il caso Ferrero appare più grave.

 

Intanto il patron si è provato nuovamente a difendere, dopo il comunicato pubblicato sul sito della Samp già domenica sera. Intervenuto durante la trasmissione Te la do io Tokyo , in onda su «Centro suono sport», il numero uno doriano ha ingranato la retromarcia:

«La gente non ha niente da fare, se vogliono strumentalizzareuna miabattutanonsochefare.Tutti igiornali a riprendere questa mia battuta suThohir,unuomo intelligente.

 

Volevo solo difendere il signorMoratti - ha proseguito Ferrero - che ora è un uomo

emma winter andrea agnelli emma winter andrea agnelli

distrutto, ha vinto tutto ed ha esportatoilcalcionelmondo.Esoprattutto Moratti, come Sensi e Garrone, ci ha messo i soldi. Questa gente va rispettata». Per poi chiudere spostando

super totti foto mezzelani gmt super totti foto mezzelani gmt

il tiro su Andrea Agnelli e sulla Juve, giusto pernon farsimancare nulla: «Agnelli ha detto ben di peggio, ma nessuno gli hamai fatto nulla, perché ha i giornali...».

 

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