gattuso tottenham

IL POLITICAMENTE OTTUSO HA ESONERATO GATTUSO? – DOPO LE PROTESTE PER VECCHI COMMENTI GIUDICATI SESSISTI E OMOFOBI RINGHIO NON POTRÀ ALLENARE IL TOTTENHAM - “IL GIORNALE”: “PARATICI HA DOVUTO PRENDERE ATTO CHE SIA VIOLENTO, MISOGINO, RAZZISTA E ANCHE UN PO’ BIGOTTO. NON LO SAPEVA, NONOSTANTE TANTI ANNI DI CONOSCENZA” – MA SIAMO SICURI CHE DIETRO NON CI SIA ALTRO, COME UNA VENDETTA CONSUMATA MOLTO FREDDA PER AVER PRESO PER IL COLLO, QUALCHE ANNO FA, IL TOTEM SPORTIVO LONDINESE JOE JORDAN?

 

 

1 - RINO ESONERATO DAL POLITICAMENTE CORRETTO

Marco Lombardo per “il Giornale”

 

RISSA GATTUSO JORDAN

Rino Gattuso una volta ha detto che, essendo lui un uomo di fede, il matrimonio è solo tra uomo e donna. Poi ha anche detto che è un uomo all' antica e che le donne nel calcio non le vede. E perfino che i buu razzisti fanno schifo, ma che quando li ha presi lui perché terrone era un po' lo stesso.

 

Si vabbè, una volta ha anche preso per il collo l' allora allenatore del Tottenham, ma poi si è scusato e allora forse può andare. Negli altri casi invece ormai non si perdona nulla: una volta si poteva non essere d' accordo su affermazioni così (ed in effetti qualcosa da dire ci potrebbe anche essere), ma in tempi di politically correct tutto va a rotoli, compresa l' opinione personale.

 

E il pallone, ovviamente. Insomma: Rino Gattuso non diventerà l' allenatore - appunto - del Tottenham, perché via social i tifosi hanno tempestato di proteste il club e il presidente. E quindi il neo Ds Fabio Paratici ha dovuto prendere atto del fatto che Rino sia violento, misogeno e razzista. Anche un po' bigotto, diciamolo. Paratici non lo sapeva, nonostante i tanti anni di conoscenza.

 

RISSA GATTUSO JORDAN

Ma il tribunale del web ormai non ammette repliche in tempi in cui chi non si inginocchia (al calcio d' inizio) è perduto, nel momento in cui si fa a gara a spostare la Coca Cola dal banco per mettere al suo posto il trofeo di giornata.Che poi magari si scopre che è pure griffato da una birra.

 

Ma che importa: c' è chi può e Gattuso non può. Sarà quella faccia sempre un po' ingrugnita e quell' espressione un po' così, ma certe cose non andranno mai perdute. Gli uomini crescono e possono cambiare idea, eppure nonostante siano passati anni da quello che avete letto all' inizio, la parole sono scolpite nel web. E finiscono pure per far saltare le panchine. D' altronde Rino è fatto così, non lo cambi: per esempio lo sentirete dire che a pallone si gioca solo in 11. Essendo anche poco inclusivo, pagherà pure questa.

 

GATTUSO TOTTENHAM

2 - "È CONTRO DONNE E GAY" I FAN DEL TOTTENHAM BOCCIANO GATTUSO

Antonello Guerrera per “la Repubblica”

 

#NoToGattuso, il popolo ha deciso. Di questi tempi, dopo la rivolta e le proteste scatenate dalla vicenda SuperLega, le società inglesi i tifosi vogliono tenerseli buoni. Quindi no, Rino Gattuso non potrà allenare il Tottenham: così ha deliberato la dirigenza degli Spurs guidata da Daniel Levy e sprofondata in uno psicodramma sulla scelta del nuovo allenatore, dopo la voragine lasciata dall' esonero di Mourinho e i buchi nell' acqua Ten Hag, Pochettino, Conte e ultimo Fonseca, abituato troppo bene agli sgravi fiscali italiani. Gattuso sembrava l' uomo giusto, anche per quel suo passato arcigno e roccioso ai Glasgow di Rangers.

Ma i social non gli hanno perdonato alcune gravi, pesanti e controverse frasi passate, come «le nozze gay mi scandalizzano», o «le donne devono stare fuori dal calcio» riferito a Barbara Berlusconi. Dunque no, Mr Gattuso, lei è " unfit ": grazie comunque della disponibilità e buona fortuna.

 

Certo, per uno come Maurizio Sarri, al Chelsea fecero finta di non ricordare qualche sua vecchia frase sessista e omofoba che sferrò anche all' attuale allenatore della nazionale Roberto Mancini, nella circostanza chiamato "fr.". Ma anche altri protagonisti dello sport oltremanica hanno ricevuto un trattamento diverso da quello di Gattuso.

gattuso jordan

 

Di Ollie Robinson, nazionale inglese di cricket, di recente sono stati ritrovati vecchi commenti razzisti e sessisti sui social. Ma, quando li aveva postati non era ancora maggiorenne, quindi persino il primo ministro Boris Johnson lo ha assolto. Se l' è cavata anche Phil Neville, ex allenatore della nazionale femminile inglese, ex terzino del Manchester United e fratello del più famoso Gary, oggi commentatore tv: in passato, Phil Neville aveva detto che le donne avrebbero fatto meglio «a fare la spesa e badare ai figli».

 

Ma anche lui si è successivamente scusato ed è stato perdonato. Come del resto José Mourinho, che nel corso della sua seconda esperienza al Chelsea venne accusato di sessismo per come trattò la dottoressa Eva Carneiro che aveva imposto la sostituzione di un giocatore per un infortunio secondo l' allenatore portoghese non così grave.

 

C' è chi dice che nel Regno Unito e nel calcio inglese il politicamente corretto o il "movimento woke " come lo chiamano i suoi detrattori a volte scavalli i suoi ammirevoli e legittimi obiettivi: a inizio stagione, l' attaccante del Manchester United (ed ex Napoli) Edinson Cavani è stato squalificato per tre giornate per aver scritto su Instagram " negrito " a un suo follower. L' uruguaiano ha provato a spiegare che era un termine affettuoso, che quello era un suo amico, che nero in spagnolo si dice " negro ", ma niente: punito senza appello.

 

gattuso jordan

Di sicuro, meglio l' eccesso di zelo odierno che il lassismo del passato in un' Inghilterra dove l' omosessualità è stata reato fino al 1967 e dove la violenza contro le donne è ancora oggi a livelli alti, se non scandalosi. Per molti restano leggende inscalfibili, ma oggi non sono più tollerati personaggi come Robbie Fowler che, oltre a sniffare la linea di fondo, prendeva in giro «l' omosessuale» (secondo lui) Graeme Le Saux sculettandogli davanti in campo, oppure lo sboccato allenatore Brian Clough: due Coppe Campioni col Nottingham Forest, incensato nel libro e nel film Il Maledetto United , ma anche lui autore di offese omofobe («Perché vai a prenderlo sempre in quei bar di checche? ») per esempio contro Justin Fashanu, primo giocatore dichiaratamente omosessuale in Inghilterra, che poi, travolto da continue offese e insulti, si pentì del "coming out" suicidandosi nel 1998.

 

Ma forse la storia della cacciata preventiva di Gattuso è diversa. Anni fa, in un Milan-Tottenham di Champions League, "Ringhio" si permise una testata a Joe Jordan, assistente ma soprattutto totem sportivo dei londinesi (e tra l' altro pure ex Milan). Questo i tifosi degli Spurs a Rino non glielo hanno mai perdonato. E così oggi, in una vendetta consumata fredda, gliel' hanno fatta pagare.

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