L’AFFETTUOSO SOLARE DI “REPUBBLICA” - CON UN ARTICOLO COMMOVENTE, EZIO MAURO PROMUOVE IL MANIFESTO DEGLI ANTI-NUCLEARE, QUASI TUTTI NEL CAMPO DEL FOTOVOLTAICO - PECCATO CHE DE BENEDETTI POSSEGGA, OLTRE AL GIORNALE, ANCHE SORGENIA SOLAR, AUTODEFINITA \"LEADER ITALIANO DI ENERGIA FOTOVOLTAICA”, AZIENDA CHE DA UN CALO DEGLI INCENTIVI PER IL SOLARE (1,2 MLD SOLO NEL 2011), DA DIROTTARE VERSO IL NUCLEARE, AVREBBE MOLTI SOLDI DA PERDERE - \"IL FOGLIO\": INVECE DI FINGERE UNA MOBILITAZIONE POPOLARE, CHIAMIAMO LE COSE COL LORO NOME: LOBBYING…

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1 - IMPRENDITORI (INTERESSATI) ANTI-ATOMO
Da \"2+2\", il blog de \"ilFoglio.it\"

\"Firma anche tu per una strategia alternativa al nucleare!\". E\' questo il tormentone che da una settimana imperversa su molti siti, partito dal portale ufficiale del Kyoto Club e arrivato alla consacrazione domenica scorsa su Repubblica. In un pezzo firmato da Antonio Cianciullo, intitolato \"Manifesto degli imprenditori; nucleare, il governo ci ripensi\", tale manifesto sostenuto da circa 500 firmatari, professionisti, imprenditori e manager del solare sostiene che il nucleare determina un salasso di risorse che drenerebbe gli investimenti fuori dall\'Italia, bloccando la crescita di uno dei pochi settori in crescita, la green economy.

debenedetti,debenedetti, caracciolo, ciarrapico

Andando a leggere l\'elenco dei 500 firmatari, di cui Repubblica per ragioni di sintesi non dà conto, ci sono nomi come: Solarspot, Sunday progetti per l\'energia, Energy Resources, Solartecnica, Solenergy2m, Solarday, CD Solar, Società Italiana Generazione Energia, Energy Team, Reflex, Raggio Verde, Greenutopia, Archimede Solar Energy, Wagner & Co Solar Italia, Solar Light Italia, Southenergy, Erasolare, Moncada Energy, Solo Rinnovabili, Conergy Italia, Scanzano Energia Ambiente, Solar Farm, Sun at Work. Dunque le migliori realtà del settore delle energie alternative italiane e in particolare del fotovoltaico.

Nel solare l\'Italia è seconda al mondo solo alla Germania, e nel 2009 l\'attività fotovoltaica è cresciuta del 28 per cento con un fatturato globale di 2,3 miliardi di euro a cui si deve aggiungere un altro miliardo e mezzo dell\'indotto. Il numero di imprese che operano in tale settore è cresciuto del 12 per cento arrivando a circa 700 società secondo l\'Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano.

CARLOCARLO DE BENEDETTI KyotoKyoto Club

Ma il primato vero è certamente quello degli incentivi: nonostante col nuovo Conto Energia dal 2011 i nuovi impianti subiranno un taglio degli incentivi del 18-20 per cento rispetto al \"bengodi\" degli anni scorsi, non si è verificato quello che sta accadendo in Spagna e in Francia, dove i rispettivi governi hanno congelato temporaneamente ogni aiuto al settore perché come ha spiegato il primo ministro francese François Fillon, lo sviluppo del solare in Francia è stato \"nettamente più rapido del previsto e ciò ha un costo per la collettività e per il consumatore finale di elettricità, dato che si basa su di una tariffa d\'acquisto molto favorevole per i produttori\".

EZIOEZIO MAURO - Copyright Pizzi

Dall\'indagine conoscitiva dell\'Autorità per l\'energia e il gas del 20 Ottobre 2010 emerge che l\'incentivazione del fotovoltaico in Italia è oggi una delle più profittevoli al mondo e che gli incentivi siano costati circa 800 milioni di euro nel 2010 e vadano a salire, nonostante il nuovo conto Energia, a 1,2 miliardi nel 2011. \"Lo scenario prospettato dal Governo, 25 per cento di elettricità atomica e 25 per cento di rinnovabili nel 2030 comporterebbe una enorme distrazione di risorse a scapito delle nuove energie\" il manifesto del Kyoto Club.
E certo sarebbe una bella distrazione di risorse se parte di questo tesoretto finisse al nucleare invece che al fotovoltaico.

SORGENIASORGENIA

Ma una grossa distrazione è anche quella di non mostrare il manifesto \"Invece del nucleare\" per quello che è, cioè un\'onesta attività di lobbying di un settore in crescita: e più distratta ancora è Repubblica, che si scorda di segnalare che il suo editore Carlo De Benedetti è anche un grande produttore d\'energia pulita e in particolare fotovoltaica, con la sua Sorgenia Solar, che si definisce \"leader italiano di energia fotovoltaica in impianti di potenza superiore a 50 kW, con 13 impianti per 13 MW di potenza installata e circa 17 milioni di kWh di produzione annua\". C\'è distrazione e distrazione.


2 - MANIFESTO DEGLI IMPRENDITORI - NUCLEARE, IL GOVERNO CI RIPENSI
Antonio Cianciullo
per \"la Repubblica\"

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Un salasso di risorse che drenerebbe gli investimenti fuori dall\' Italia bloccando la ripresa di uno dei pochi settori in crescita: la green economy. E\' questa la motivazione del manifesto «Invece del nucleare» con il quale imprenditori e manager chiedono al governo di cambiare rotta rinunciando all\' atomo francese per lanciare un modello di crescita verde che in Germania ha già dato 350 mila posti di lavoro diretti e oltre 1 milione nell\' indotto.

PISTORIOPISTORIO

«Lo scenario prospettato dal governo, 25 per cento di elettricità atomica e 25 per cento di rinnovabili al 2030 - si legge nell\' appello - comporterebbe una enorme distrazione di risorse a discapito delle nuove energie (efficienza e rinnovabili). Nella migliore delle ipotesi, quando tra 10-12 anni si iniziasse a generare elettricità nucleare sarebbe lo Stato, attraverso la fiscalità generale, o gli utenti, attraverso le bollette, a cofinanziare il nucleare. Questo perché il costo è estremamente oneroso: oltre 5 miliardi di euro per una centrale, più di 40 miliardi per l\' intero programma. Stime che raddoppiano, e anche più, se si considerano i costi del futuro decommissioning. Un rapporto del 2009 del Mit, Massachusetts Institute of Technology, ha valutato il costo dell\' elettricità da nucleare in 8,4 centesimi di dollaro per chilowattora, più del gas e del carbone».

L\' elenco dei primi cento firmatari del manifesto curato dal Kyoto Club, il cartello delle industrie impegnate in campo ambientale, è aperto da tre nomi di rilievo: Pasquale Pistorio, il manager che ha fatto la fortuna di STMicroelectronics, Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, Gianluigi Angelantoni, amministratore delegato dell\' omonimo gruppo che, assieme a Siemens, lavora sulle nuove frontiere del solare termodinamico. «Un proverbio cinese che amo molto dice: \"Se vuoi una quercia tra 50 anni devi piantarla oggi\": quella è saggezza», commenta Angelantoni.

«Ma non accorgersi nemmeno di quello che già esiste è follia: per una piena competitività delle rinnovabili non ci sarà da aspettare 50 anni, è un obiettivo ormai a portata di mano. Non si capisce dunque secondo quale logica sarebbe conveniente impegnarsi oggi, a prescindere dai rischi legati all\' inquinamento e al terrorismo, nella costruzione di centrali nucleari che quando entreranno in esercizio dovranno misurarsi con fonti rinnovabili che nel frattempo avranno fatto passi avanti da gigante».

GianniGianni Silvestrini

Per misurare la convenienza delle rinnovabili del resto non c\' è da spostare gli occhi troppo in là. Basta prendere i dati di consuntivo del 2009: il 61 per cento della nuova potenza elettrica installata in Europa viene da impianti alimentati da fonti rinnovabili; e la percentuale, sempre nel 2009, è del 43 per cento negli Stati Uniti. «E\' singolare che qualcuno parli di rinascita del nucleare nel momento in cui questa tecnologia conosce la sua crisi più profonda», osserva Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club.

«Prendiamo il dato degli impianti costruiti a livello globale negli ultimi 5 anni, tra il 2005 e il 2009: la somma di eolico e solare ha battuto il nucleare 14 a 1 in termini di potenza installata e 3 a 1 in termini di elettricità prodotta. Se poi si tenesse conto delle centrali atomiche dismesse nel quinquennio la differenza diventerebbe ancora più clamorosa».

 

 

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