mario draghi gas caro bollette

BOLLETTE BOLLENTI - LA SITUAZIONE È DRAMMATICA E DRAGHI ANTICIPA A DOMANI LE NUOVE MISURE PER CONTENERE GLI AUMENTI: SI PENSA A UNA NUOVA FORMA DI RATEIZZAZIONE E SOPRATTUTTO A UN TAGLIO DELLE ACCISE SU BENZINA E DIESEL, PER FAR SCENDERE IL PREZZO DEL CARBURANTE DI ALMENO IL 10% - POI C’È LA PARTITA EUROPEA: “MARIOPIO” VUOLE FISSARE UN TETTO COMUNE AI PREZZI DI IMPORTAZIONE - L’IPOTESI DI UNA TASSAZIONE SUGLI EXTRA PROFITTI DELLE IMPRESE…

Marco Conti per “il Messaggero”

 

mario draghi a bruxelles

L'intervento, o gli interventi, che il governo intende mettere nero su bianco per contenere l'aumento delle bollette e dei carburanti è chirurgico, attento a non appesantire la mole di debito pubblico attraverso nuovi scostamenti di bilancio.

 

Un primo decreto dovrebbe essere licenziato già nel prossimo consiglio dei ministri, ma potrebbe non essere l'ultimo. Altri provvedimenti potrebbero essere infatti presi nelle prossime settimane, a seconda dell'andamento della crisi energetica. La guerra in Ucraina e le sanzioni hanno fatto schizzare le bollette e messo in difficoltà molte imprese.

 

caro bollette

In attesa delle decisioni che saranno prese la prossima settimana da Bruxelles, nel governo si ragiona su un pacchetto di misure straordinarie per contenere i prezzi di energia e carburanti. E' quindi possibile che, per venire incontro alle famiglie si arrivi ad una nuova forma di rateizzazione delle bollette, in modo da calmierare i rialzi.

 

Così come che, per aiutare le imprese, si arrivi ad un taglio dei prezzi di benzina e diesel attraverso una riduzione delle accise che gravano su ogni litro e che hanno permesso all'erario di incassare cifre considerevoli nelle ultime settimane di continui rialzi. L'obiettivo è quello di far scendere il prezzo alla pompa del 10-15% attraverso il taglio delle imposte e un attento monitoraggio dei prezzi per evitare speculazioni.

 

mario draghi ursula von der leyen

Il tutto in attesa del consiglio europeo della prossima settimana durante il quale potrebbero trovare spazio altre misure in grado di fronteggiare la crisi energetica. Su tutte la fissazione di un tetto europeo ai prezzi delle importazioni di gas, sul quale molto si sta spendendo Mario Draghi, e l'introduzione di una tassazione straordinaria che punti a colpire gli extraprofitti delle imprese che in queste settimane hanno beneficiato del rialzo dei prezzi dell'energia.

 

Nel decreto dovrebbero anche entrare provvedimenti in favore delle imprese in difficoltà. Un miliardo verrà messo a disposizione nel Fondo di Garanzia per le imprese che sono esposte con gli istituti di credito e altri 800 milioni in forma di ristori a sostegno delle attività produttive che risentono delle sanzioni e del caro-energia.

 

L'ATTESA

CARO BENZINA

Tornando alle misure che la Commissione europea dovrebbe sottoporre al Consiglio Ue del 23 e 24 marzo, si cerca a Bruxelles un'intesa per fissare un tetto massimo al prezzo sul megawattora togliendolo di fatto alle trattative sulla piazza di Amsterdam.

 

L'operazione non è però facile così come è complicato introdurre una sorta di tassa europea sugli extraprofitti delle imprese elettriche e petrolifere. Gli interventi allo studio sono anche una risposta al pressing delle forze politiche e alla minaccia degli autotrasportatori di blocco dei tir. Ma i provvedimenti, che potrebbero essere assunti in diverse fasi, vanno presi - sottolineano a Palazzo Chigi - «preservando la stabilità della finanza pubblica». Difficile, quindi, pensare a scostamenti di bilancio e ad interventi a pioggia così come chiesti da alcuni partiti della maggioranza.

rincari benzina dieselCARO BOLLETTE GAS

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)