caro energia prezzi gas metano bollette enel

SU LE BOLLETTE, GIU’ LE SERRANDE – L'ENNESIMO GRIDO DI ALLARME DELLE IMPRESE ITALIANE: “TANTE STANNO PENSANDO DI CHIUDERE GLI STABILIMENTI” – MOLTE AZIENDE DEL SETTORE CARTARIO, SANITARIO E DELLA CERAMICA, IN ATTESA DEL "DECRETO AIUTI", HANNO PROLUNGATO LE CHIUSURE ESTIVE PER COLPA DEGLI AUMENTI DA CAPOGIRO DEL PREZZO DELLE BOLLETTE: "IN GIOCO CI SONO DECINE DI MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO" - VIDEO

 

Giuliano Balestreri per “La Stampa”

 

luci spente nei comuni italiani per il caro bollette 3

Quando la bolletta di luglio ha sfondato quota 3 milioni di euro, la cartiera Pirinoli di Roccavione, in provincia di Cuneo, ha alzato bandiera bianca: ha fermato la produzione e messo in cassa integrazione i 90 dipendenti.

 

Non succedeva dal 2015, quando la società era rinata come cooperativa, dopo che i lavoratori l'avevano acquisita dai precedenti proprietari evitando il fallimento. «Un anno fa pagavamo 400mila euro a bolletta, con il valore attuale del gas potremmo arrivare a 5 milioni di euro per lo stesso quantitativo di gas utilizzato. E nel contempo si sta verificando una diminuzione dei consumi» dice il presidente Silvano Carletto che poi aggiunge: «Speriamo di ricorrere alla cassa integrazione il meno possibile, ma servono interventi e aiuti concreti».

BOLLETTE IN VETRINA

 

 

Un grido d'allarme che accomuna tutta l'industria italiana, dalla manifattura ai servizi, come lamenta Barbara Cittadini, presidente di Aiop, l'associazione dell'ospedalità privata: «Per coprire i costi servono 1,6 miliardi, la bolletta in certi casi è aumentata del 400% e non possiamo certo fermare le nostre attrezzature. Eroghiamo il 25% dei servizi della sanità pubblica, ma non siamo considerati energivori».

 

bollette in vetrina 1

Giovanni Savorani, presidente di Confindustria Ceramica prova a tirare le fila dell'emergenza: «In Europa la situazione è fuori controllo, solo qui il prezzo è salito di 10, 11 volte in un anno. Le contrattazioni sul Ttf di Amsterdam andrebbero sospese, come succede in Borsa quando un titolo sale o scende troppo».

 

Rispetto agli altri settori manifatturieri, quello della ceramica - così come le vetrerie - ha iniziato a muoversi da tempo: «Abbiamo chiesto la cassa integrazione a ottobre dello scorso anno quando abbiamo visto salire la curva dei prezzi, ora ci aspettiamo dall'Abi una moratoria sui mutui come successo durante il Covid e Sace intervenga per coprirci sui nuovi contratti del gas, altrimenti nessuno sarà in grado di fornire le garanzie richieste dai fornitori».

 

caro energia

Nel frattempo, nel distretto della ceramica, le aziende che hanno rinviato la ripresa dopo la pausa estiva sono diverse. Così come sono in aumento quelle che di fronte al calo degli ordini sono pronte a fermarsi di nuovo: molto dipenderà dai contenuti del prossimo decreto aiuti. «Ci sono in gioco decine di migliaia di posti di lavoro, il governo - prosegue l'imprenditore emiliano - deve riflettere sullo scostamento di bilancio. Bisogna pensare all'occupazione».

 

rincaro energia e aumento delle bollette 4

Sul piano energetico, invece, ci sarebbe una soluzione strutturale proposta dai settori di carta, ceramica e vetro che ha avuto l'avvallo del governo, ma deve ancora essere messa a terra: «Abbiamo chiesto di poter estrarre 1,8 miliardi di metri cubi di metano nazionale da veicolare alle aziende a prezzo di costo, solo per salvaguardare posti di lavoro.

 

rincaro energia e aumento delle bollette 2

 

 

 

È quello che ha fatto la Francia con un pezzo del suo nucleare. A noi serve che gli estrattori, Eni in testa, si mettano a disposizione. Sarebbe una misura strutturale capace di garantire il 10/15% del nostro fabbisogno energetico». La speranza è che nel frattempo venga fissato un tetto al prezzo del gas, a una cifra che non superi i 100 euro per megawattora. E Federico Visentin, presidente di Federmeccanica, non nasconde la propria rassegnazione: «Tante imprese energivore stanno pensando di chiudere gli stabilimenti. E per quanto il governo possa fare, si tratta di una goccia nel mare rispetto al problema. Non possiamo pensare che copra questo buco».

roberto cingolani

 

bollette luce gas 4

Tra le prime aziende a sollevare il problema c'è Acciaierie di Sicilia, ferma tutto agosto con contratti di solidarietà e ferie che ha messo in agitazione i circa 500 lavoratori occupati. Mentre sono ripartite in ritardo e a scartamento ridotto l'Ast di Terni e le Acciaierie

Ultimi Dagoreport

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…