donald trump

DAZI AMARI PER L'ITALIA - NELLA LISTA DI MERCI EUROPEE CHE RISCHIANO LE SANZIONI SULL’EXPORT DI TRUMP CI SONO ANCHE PASTA, FORMAGGI E CAFFÈ – IL NUOVO ELENCO VALE 4 MILIARDI DI DOLLARI E SI AGGIUNGE A QUELLO DI APRILE CHE AVEVANO COLPITO IL PROSECCO - PECORINO ROMANO, PARMIGIANO REGGIANO, GRANA PADANO, PROSCIUTTO CRUDO E PASTA FRESCA: ECCO I PRODOTTI CHE RISCHIANO…

Riccardo Barlaam per www.ilsole24ore.com

 

donald trump mangia 4

Pasta, formaggi e caffè. Gli Stati Uniti hanno aggiunto altri prodotti alla lista di merci europee che rischiano dazi all'export, nella disputa tra Boeing e la rivale europea Airbus sugli aiuti di stato. L'elenco appena pubblicato dall'Ufficio del rappresentante speciale al commercio Robert Lighthizer (Ustr) riguarda altri 4 miliardi di dollari di esportazioni europee.

 

donald trump mangia 7

Made in Italy nel mirino

Si tratta principalmente di prodotti alimentari. Ci sono anche fertilizzanti e metalli. Nell'elenco di 89 sotto categorie, sono decine le tipologie di prodotti lattiero caseari, molti sono italiani (viene citata più volte la dizione “italian-type cheese”). Si va dai prodotti a base di latte fermentato come il kefir o gli yogurt, ai formaggi freschi italiani come mozzarella e ricotta, il Pecorino Romano, il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano (vengono identificati genericamente come Romano o Reggiano), il Provolone nelle varie tipologie grattugiati o in forme.

parmigiano reggiano

 

Ci sono le olive, le ciliegie, le composte di frutta, i wafers e i wiskies. C'è il caffè, prodotto sul quale l'Italia ha un posizionamento di mercato di primo piano nel mondo. Vengono indicate le carni e i prodotti a base di suino: i vari prosciutto cotto, prosciutto crudo e gli altri insaccati. C'è la pasta - secca, fresca e all'uovo - anch'essa bandiera del made in Italy. In ultimo nella lista ci sono fertilizzanti di varia tipologia e i metalli come rame e ghisa e i loro semilavorati.

donald trump mangia 5

 

Trump: i dazi portano miliardi agli Usa

Donald Trump pochi giorni fa parlando davanti alla sua base elettorale, nella sua prima uscita ufficiale da candidato per le presidenziali a Orlando, in Florida, aveva rivendicato i meriti delle sue politiche commerciali protezionistiche: «I dazi alla Cina hanno portato miliardi e miliardi di dollari agli americani. Presto i miliardi arriveranno anche da altre aree», aveva detto.

donald trump mangia 2

 

Dalle parole alle procedure. L'amministrazione fa il suo corso e con la pubblicazione del nuovo elenco alza ulteriormente la posta e la tensione tra Unione europea e Stati Uniti, alla vigilia dell'inizio dei negoziati commerciali per un nuovo trattato commerciale bilaterale sulla questione delle auto tedesche e della componentistica: il Parlamento Ue ad aprile ha approvato il mandato per la Commissione a trattare con Washington, compito che passa al nuovo esecutivo.

GRANA PADANO

 

Dazi sui prodotti Ue

La nuova lista di prodotti europei per 4 miliardi di dollari che la Casa Bianca vuole tassare si aggiunge al primo elenco pubblicato dall'Ustr il 12 aprile che toccava già 11,2 miliardi di prodotti europei. Una lunga lista che va dagli aerei civili Airbus al pecorino, dal Prosecco alle ceramiche, fino alle motociclette e alle bici in carbonio. Tutti prodotti che, secondo gli americani, avrebbero ricevuto aiuti illegittimi dall'Ue.

conservare il caffe' 6

 

Il primo elenco di prodotti europei da tassare era suddiviso in due documenti: il primo allegato riguardava solo i prodotti di quattro Paesi: Francia, Germania, Spagna e Stati Uniti e comprendeva aerei ed elicotteri civili e la componentistica aerospaziale di questi paesi (non ci rientra l'italiana Leonardo). Il secondo allegato comprendeva 317 prodotti, tra cui piastrelle e il vino, l'olio d'oliva extra vergine, i trapani, i pennelli, l'abbigliamento da sci e tanti altri. La legge utilizzata per giustificare le tariffe – il Trade Act del 1974 alla Sezione 301 – è la stessa che è stata usata per i dazi imposti alla Cina.

donald trump mangia 1

 

Casa Bianca minaccia subito i dazi

Nell'udienza pubblica per raccogliere i commenti sul primo elenco di aprile presso l'Ustr, il 15 e 16 maggio, si sono presentati oltre 40 soggetti. La nuova lista appena pubblicata pone il termine del 5 agosto per la raccolta di ulteriori commenti pubblici. Le prime reazioni, negative, sono già arrivate dall'Associazione americana dei produttori di liquori Usa critica con la decisione della Casa Bianca che “rischia di mettere a rischio posti di lavoro e penalizzare i consumatori americani”.

 

Nel documento appena presentato con il nuovo elenco, l'Ufficio di Lighthizer specifica che i dazi contro tutti i prodotti europei (sul primo elenco di aprile e sull'ultimo appena presentato) potrebbero essere subito decisi dall'amministrazione, prima ancora di completare la fase di raccolta dei commenti pubblici.

 

Boeing e la crisi dei 737Max

donald trump mangia 3

La Casa Bianca ha alzato il tiro sul caso Airbus dopo che Boeing, in difficoltà in seguito alla crisi dei 737 Max, ha presentato il mese scorso una richiesta di “intervento urgente” assieme all'Associazione dei produttori aerospaziali Usa sugli aiuti Airbus, ventilando la possibilità di un danno per il settore manifatturiero americano.

 

La disputa va avanti da 15 anni

La disputa sugli aiuti di stato tra Boeing e Airbus va avanti da 15 anni in sede Wto, che dovrebbe decidere a settembre. Si tratta del più importante contenzioso commerciale aperto tra due società, prima dell'era Trump. L'Organizzazione al commercio ha già stabilito in questi anni che i due colossi dell'aviazione hanno ricevuto aiuti pubblici per miliardi di dollari. I casi aperti sono due: Boeing dal 2004 accusa Airbus per gli aiuti Ue concessi sugli A380 e A350. L'altra contro-causa avanzata dalla Ue pendente in sede Wto, riguarda gli incentivi fiscali per 325 milioni concessi dallo Stato di Washington (Seattle) dove ha sede Boeing.

 

I dazi e i contro dazi tra Usa e Ue

donald trump mangia tacos per il cinco de mayo

A giugno 2018 l'amministrazione Trump ha imposto già dazi del 25% sull'acciaio e del 10% sull'alluminio europei. Misura che peraltro ha penalizzato molte aziende americane con un aumento di costi. L'Ue ha risposto con una prima tranche di dazi su 2,8 miliardi di prodotti americani.

 

Bruxelles pronta a contromisure

Un portavoce dell'Ue ha fatto sapere che Bruxelles è “aperta a discussioni” sulla nuova minaccia di tariffe americane ma si è detta pronta a sua volta a reagire con altre contromisure se gli americani, come sembra, andranno avanti sulla via dei dazi.

donald trump mangiadonald trump mangia 6

Ultimi Dagoreport

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...