alessandro profumo fabrizio viola mps monte dei paschi di siena

“LA GESTIONE DEI RISCHI LEGALI DI MPS È INSODDISFACENTE” - CI SONO DUE BOMBE PIAZZATE SOTTO ROCCA SALIMBENI: UNA È LA VERITÀ SULLA MORTE DI DAVID ROSSI, L’ALTRA SONO I 6 MILIARDI DI ESPOSIZIONE PER I RISCHI LEGALI PER I PROCESSI A CARICO DI PROFUMO E VIOLA. UN’EREDITÀ CHE PESA COME UN MACIGNO SULLA VENDITA DEL MONTE DEI PASCHI - “VERITÀ & AFFARI” TIRA FUORI UN REPORT “RISERVATO” DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA DEL 5 NOVEMBRE 2019, IN CUI SI METTE ALLA BERLINA LA POLITICA SUI RISCHI OPERATIVI DEL MONTE - LA CONCERTAZIONE PER GLI INCARICHI AGLI AVVOCATI E LE MOSSE DEL NUOVO AD, LUIGI LOVAGLIO…

Francesco Bonazzi per “Verità & Affari”

 

MONTE DEI PASCHI DI SIENA

“Il cda non ha sviluppato misure volte a migliorare il quadro generale dei rischi e dei relativi controlli”. "Il consiglio non ha avuto finora un ruolo di primo piano, soprattutto nel vigilare e mettere in discussione la strategia e le scelte manageriali, compresi gli accantonamenti”.

 

“I controlli hanno evidenziato una concentrazione degli incarichi su due avvocati esterni nel 2017/2018 (76% del totale dei procedimenti penali)". Giudizio finale: “Nel complesso, la gestione dei rischi legali di Mps è insoddisfacente”.

 

montepaschi viola profumo

Nelle 61 pagine dell’ On-site Inspection Report della Banca centrale europea, datate 5 novembre 2019, classificate come “Ecb confidential” e in possesso di Verità&Affari, si trova un’analisi spietata dei rischi legali.

 

Ovvero di quella che ancora oggi, con i suoi 6 miliardi di esposizione, è la principale pietra d’ostacolo al prossimo aumento di capitale della banca controllata con il 64% dal Tesoro. Una ricapitalizzazione da 2,5-3 miliardi che andrà approvata proprio dalla Bce.

 

IL REPORT ISPETTIVO DELLA BCE SU MPS - 5 NOVEMBRE 2019

Nel medesimo documento di Francoforte, si trova anche un’autentica perla sui mancati accantonamenti di Mps per i processi penali a carico dei risanatori Alessandro Profumo e Fabrizio Viola. Agl’ispettori, Rocca Salimbeni ha risposto così: la decisione di non accantonare un centesimo “è correlata alla decisione di non costituirci in giudizio”.

 

I rischi legali del Monte dei Paschi di Siena sono la vera bomba orologeria che sta sotto Rocca Salimbeni, insieme alla riapertura delle indagini sulla morte di David Rossi, l’ex braccio destro di Giuseppe Mussari.

 

E per capirlo basta ricordare e collegare tra loro tre fatti, oltre alla citata autorizzazione della Bce per il prossimo aumento di capitale. Il primo è che nella sua puntuale ed esauriente informativa al Parlamento dello scorso 4 agosto, il ministro dell’Economia, Daniele Franco, non aveva fornito alcuna cifra sul contenzioso legale di Mps.

la morte di david rossi mps 11

 

Il secondo è che dal perimetro dei conti che Unicredit ha potuto studiare nella sua data room, prima di tirarsi indietro dal salvataggio di Siena alla fine di ottobre, i rischi legali straordinari erano esclusi in partenza (la banca milanese non se li sarebbe comunque assunti). Il terzo fatto è che a Siena i cda e gli amministratori delegati passano, ma il responsabile degli Affari legali della banca è sempre lo stesso ed è l’avvocato Riccardo Quagliana, ingaggiato nel gennaio 2013 da Alessandro Profumo.

RICCARDO QUAGLIANA

 

Un banchiere esperto come Luigi Lovaglio, al timone da febbraio, ha capito subito dov’è il vero problema del Monte, quello che negli ultimi anni ha impedito una sua fusione in un gruppo più solido. Il 6 maggio, parlando con gli analisti, il manager di scuola Unicredit, a precisa domanda, ha risposto con prudenza: “Sono consapevole che i rischi legali sono un'area critica per noi e che dobbiamo dare chiarezza al mercato in merito a quale approccio avremo con questa eredità”.  E ha rinviato al piano industriale di giugno.

 

LUIGI LOVAGLIO

Ecco, per capire questa “eredità” che il dg del Tesoro, Alessandro Rivera, e il ministro Franco hanno affidato a Lovaglio, torna utile il verbale d’ispezione della Bce, firmato dal capo missione Donatello Errico. Il giudizio finale sulla gestione dei rischi legali di Siena, come detto, è “insufficiente”. Rimarcato che negli ultimi due anni le cose saranno sicuramente migliorate, ecco le principali contestazioni degl’ispettori di Francoforte.

 

MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Su quella che all’epoca era una partita da 10 miliardi di euro di “petitum”, poi scesi a 6 dopo la transazione con la Fondazione Mps (di solito si accantona più o meno la metà), “Il Cda non ha avuto finora un ruolo di primo piano, soprattutto nel vigilare e mettere in discussione la strategia e le scelte manageriali, compreso l'accantonamento”. Inoltre, prosegue il documento, “il dibattito interno non è stato arricchito dal comitato rischi e questo ha contribuito all'inefficacia dei controlli interni”.

 

ALESSANDRO RIVERA

La Bce osserva poi che “le carenze organizzative rappresentano chiaramente questa mancanza di una visione complessiva dall'alto: è il caso della mancanza di meccanismi di coordinamento tra le strutture che gestiscono i reclami e i procedimenti civili (es. le obbligazioni subordinate)”.

 

“Inoltre, si legge ancora, “l'organizzazione del settore legale non è del tutto adeguata: lo scarso utilizzo degli strumenti informatici rende difficili i controlli. Così, per la gestione del rischio legale, la banca si affida eccessivamente alle conoscenze personali dei singoli. E questo è particolarmente vero per le cosiddette controversie straordinarie, affidate alle cure del General Counsel, senza alcun sostituto".  Nel periodo in esame, dal 2017, il cda era presieduto da Stefania Bariatti, l’ad era Marco Morelli e il Comitato rischi era formato da

ALESSANDRO PROFUMO

 

Maria Elena Cappello, Antonino Turicchi, Marco Giorgino, Stefania Petruccioli e Angelo Riccaboni. General Counsel era, allora come oggi, Quagliana. Su quel cda, il giudizio della Bce è il seguente: “Non ha sviluppato misure volte a migliorare il quadro generale di gestione dei rischi e i relativi controlli. Il Cda non ha contestato e rivisto criticamente la metodologia implementata dall'alta direzione. Anche il perimetro del rischio è in parte indeterminato. Il comitato rischi non ha supportato adeguatamente il dibattito in seno al Cda".

MONTE DEI PASCHI DI SIENA MPS

 

Poi c’è un passaggio dedicato a una torta golosa come la scelta dei legali, con il verbale che afferma: “La politica interna non prevede criteri specifici per l'ingaggio di avvocati esterni il cui controllo viene effettuato attraverso processi inadeguati". E per la dozzina di processi penali in corso, gl’ispettori stigmatizzano “l’evidente concentrazione su due avvocati (76% dei procedimenti nel biennio 2017-2018).

 

Gli studi non sono stati citati espressamente, ma basta seguire le cronache per capire che si tratta dello studio Vassalli-Olivo, poi affiancato dall’ex ministro Paola Severino, e del professor Francesco Mucciarelli.

 

FABRIZIO VIOLA

Sul fronte degli accantonamenti, le censure della Bce non sono meno gravi. "Il processo di calcolo degli accantonamenti relativi agli aumenti di capitale 2008/2011 e alle controversie sulle obbligazioni subordinate presenta delle lacune", si legge nel verbale conclusivo, con riferimento ai 5 miliardi chiesti da Siena ai suoi azionisti nel 2008 (per comprare Antonveneta) e ai 2 miliardi rastrellati nel 2011 per non saltare per aria.

 

Dopo, ci sono le cause degli azionisti per il biennio 2014-2015, quando Viola e Profumo varano un aumento da 5 miliardi e poi, dopo gli stress test della Bce, si scopre che ne servono altri tre. Qui gli ispettori sottolineano che “la banca classifica il rischio come possibile e non fa accantonamenti perché, secondo loro, dopo il restatement del bilancio 2012 della banca e l'inclusione dei grafici pro-forma nel bilancio, gli investitori non sono nella posizione di sostenere di essere stati ingannati”. 

 

giuseppe mussari audizione alla commissione d inchiesta sulla morte di david rossi 2

Una scelta, si legge nel verbale, “che si basa anche su alcuni fattori legati a decisioni, di Consob e Banca d’Italia, tra cui il non opporsi alla richiesta di archiviazione del Pm. Il processo a Viola e Profumo, però, poi è stato celebrato lo stesso e ha portato il 15 ottobre del 2020 alla condanna in primo grado a sei anni di reclusione per aggiotaggio e false comunicazioni sociali. In generale, a fine 2019 gl’ispettori osservano comunque  che “con riferimento ai procedimenti sanzionatori riguardanti i propri amministratori, sindaci e dirigenti, la Banca nella maggior parte dei casi non ha ancora attivato il processo di recupero, anche se ha interrotto la prescrizione”.

 

MONTE DEI PASCHI DI SIENA

Infine, riguardo ai mancati accantonamenti per le cause sui derivati Santorini e Alexandria e gli aumenti di capitale del 2014-2015, nella parte dell’ispezione riservata alle controdeduzioni della banca, si legge che la decisione “è strettamente legata alla decisione della Banca di non costituirsi in giudizio nel processo contro Profumo e Viola”. Un cane che si morde la coda, anche se qui ci si è ben guardati dal mordersi a vicenda.

 

Ora che Mps si appresta a chiedere al mercato (e ai contribuenti) altri due miliardi e mezzo, ovvero oltre il triplo di quanto vale oggi in Borsa (750 milioni), forse sarebbe il caso di affrontare una volta per tutte, e in modo trasparente, il bubbone dei rischi legali.

Ultimi Dagoreport

angelo bonelli palazzo sansevero napoli

FLASH - “ONOREVOLE, LE FACCIO VEDERE UNA COSA CHE LE RESTA NEL CUORE. SOLO PER LEI…” - SORPRESA E STUPORE ALLA CAPPELLA DI SANSEVERO A NAPOLI QUANDO UNO DEI DIPENDENTI DEL MUSEO, DEFERENTE ED ECCITATO, PROPONE AD ANGELO BONELLI & FAMILY UNA “VISITA PRIVATA” IN UN’AREA DI PALAZZO SANGRO DEI PRINCIPI DI SANSEVERO. PER LA PRECISIONE UN TOUR AL LABORATORIO ARTISTICO DEL MAESTRO ESPOSITO, LUOGO CHIUSO AL PUBBLICO PER I COMUNI MORTALI MA ACCESSIBILE, IN VIA PREFERENZIALE, PER IL “TRIBUNO DELLA PLEBE” DI AVS - DOPO AVER ACCETTATO ALCUNI DONI DALLO SHOP DEL MUSEO (ALCUNE AGENDINE E UN QUADERNINO PER LA FIGLIA), L’IMBARAZZATO BONELLI AVRÀ SDEGNOSAMENTE RIFIUTATO IL “PRIVILEGIO” PROPOSTO DALL’OSSEQUIOSO FUNZIONARIO DEL MUSEO? CERTO CHE NO! ACCOMPAGNATO DA UNA DELEGAZIONE DI DIECI PERSONE, TRA ADULTI E BAMBINI, HA ACCHIAPPATO AL VOLO LA PROFFERTA TRA LO STUPORE DEI PRESENTI…

lorenzo mariani carmine masiello - 1000miglia

VROOM VROOM! IN MEZZO AD UNA DELLE PIÙ GRANDI CRISI MONDIALI DEGLI ULTIMI DECENNI, FRA TENSIONI GEOPOLITICHE, MINACCE E ATTACCHI MILITARI DA TUTTI I FRONTI, IL NEOELETTO AMMINISTRATORE DELEGATO DI LEONARDO, LORENZO MARIANI, CHE FA? TROVA IL TEMPO DI SALIRE IN MACCHINA E FARE UNA BELLA VACANZA IN OCCASIONE DELLA 1000MIGLIA INSIEME AL SUO INSEPARABILE AMICO CARMINE MASIELLO, GRAN CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO ITALIANO - NOSTRI NUVOLARI DELLA DOMENICA SONO STATI IMMORTALATI E PROMOSSI TRIONFALMENTE SU TUTTI I CANALI SOCIAL DI LEONARDO. ECCOLI ALLEGRI E SPENSIERATI SU UNA FIAMMANTE AUTO D’EPOCA FRA COLLINE VERDEGGIANTI E VECCHI BORGHI, TANTO LE GUERRE VANNO AVANTI DA SOLE. ALLA FACCIA DEL CAMBIO DI PASSO CHE VOLEVA IMPRIMERE “PA-FAZZO” CHIGI….

otto e mezzo lilli gruber roberto vannacci giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini

DAGOREPORT - E SE L’ANTIDOTO PER RIMANDARE A COLLE OPPIO LA DESTRA DELLA DUCETTA MELONI FOSSE…L’ULTRA-DESTRA DEL DUCIONE VANNACCI? - PIÙ CHE UN’OPPOSIZIONE IMBELLE, POTÉ L’ASCESA DI FUTURO NAZIONALE? - L’ALTRA FACCIA DELLA OSPITATA-SHOW DALLA GRUBER HA DIMOSTRATO CHE IL GENERALISSIMO, UNA VOLTA LIBERO DI IMPERVERSARE NEI TALK, METTE IN MUTANDE MELONI, SGRETOLA SALVINI E INDIGNA MARINA BERLUSCONI - CHE LA PERFORMANCE ABBIA LASCIATO UN SEGNO PROFONDO IN MELONI LO SI È VISTO IL GIORNO SUCCESSIVO: DOPO MESI IN CUI LA PREMIER SI ERA TENUTA ALLA LARGA DA COMMENTI SULLE MOSSE DEL GENERALE, DAI BANCHI DEL GOVERNO HA CARICATO A TESTA BASSA: "PER 6 VOLTE AVETE VOTATO CONTRO LA FIDUCIA A QUESTO GOVERNO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE E RENZI" - ERA SUFFICIENTE SBIRCIARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO DI LADY GIORGIA PER RIVELARE UNA PREMIER STANCA E COLLERICA CHE NON VEDE L’ORA DI FAR APPROVARE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE E ANDARE AL VOTO ANTICIPATO - AFFRONTARE UN ANNO DI CAMPAGNA ELETTORALE, CON UNA MAGGIORANZA DI FATTO SPACCATA, TRA FORZA ITALIA IN MODALITÀ LIBERAL&MARINA E UNA LEGA CHE VANNACCI STA SMANTELLANDO COME UN LEGO, MANDA IL SISTEMA NERVOSO DI MELONI IN TILT. ANCHE PERCHÉ LA DUCETTA NON PUÒ NEMMENO CONTARE SU FRATELLI D’ITALIA… - VIDEO

francesco silvestro fulvio martusciello

DAGOREPORT – LE PROCCUPAZIONI PIÙ ATROCI PER GIORGIA MELONI NON ARRIVANO DALL’OPPOSIZIONE MA DAI SUOI ALLEATI: MENTRE LA LEGA IMPLODE E VIENE PROSCIUGATA DA VANNACCI, IN FORZA ITALIA DEFLAGRA LA LOTTA DI POTERE INTERNA – IL “CACICCO” TAJANEO DELLA CAMPANIA, FULVIO MARTUSCIELLO, È STATO SFIDUCIATO PUBBLICAMENTE CON UN DOCUMENTO APPROVATO DA PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI. COINCIDENZA: IL PRIMO FIRMATARIO È…FRANCESCO SILVESTRO! IL SENATORE ACCUSATO PER UNA PRESUNTA VIOLENZA SESSUALE DI PIÙ DI UN ANNO FA, RICICCIATA CURIOSAMENTE PROPRIO ADESSO, A SCOPPIO RITARDATO…

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? - LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE - SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI - MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

andrea orcel carlo messina generali giorgia meloni

DAGOREPORT - IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLEE CHI MEGLIO DELLA ''BANCA DI SISTEMA" PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI - SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO...