QUI PARIGI! DAVID DE ROTSCHILD, IL BANCHIERE DEI BANCHIERI, PRESENTA CON IL 'LOGGIONISTA' ANTOINE BERNHEIM E L'INTRUFOLONE TARAK BEN AMMAR, IL LIBRO DI GIANCARLO ELIA VALORI - NON FINISCE QUI, IN PLATEA: GALATERI, RENÈ CARRON (CREDIT AGRICOLE), ZALESKI E FITOUSSI - DE ROTSCHILD: "IL MONDO È PASSATO VICINISSIMO AL BARATRO - SFIORATO IL FALLIMENTO BANCARIO"

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Tullio Giannotti per ANSA

LIBRO DI VALORILIBRO DI VALORI Valori tra De Rothschild e BernheimValori tra De Rothschild e Bernheim

Antoine Bernheim, David de Rotschild e Tarak Ben Ammar hanno presentato questa sera a Parigi, 'Il futuro è già qui, al fianco del suo autore Giancarlo Elia Valori, nel corso di una serata di prestigio all'Ambasciata d'Italia. Per la presentazione francese dell'opera di Valori, già vincitrice del Premio Ischia Mediterraneo 2009, era presente un parterre 'top' del mondo dell'economia.

Il dibattito, che ha spaziato dagli scenari dell'attuale crisi mondiale, alle prospettive del Mediterraneo, ai principali temi internazionali, è stato introdotto dall'Ambasciatore d'Italia a Parigi, Giovanni Caracciolo di Vietri.

«Il futuro è già qui - ha detto l'ambasciatore - è un esercizio intellettuale complesso, che nasce da conoscenze profonde dell'autore in materia di economia, di politica, di relazioni internazionali, militari e di sicurezza. Non un libro 'da comodino, ma un'opera che reclama l'attenzione costante del lettore, che deve essere studiata, analizzata e deve essere oggetto di riflessioni».

Romain Zaleski Elia Valori e Sergio BalbinotRomain Zaleski Elia Valori e Sergio Balbinot

Riflessioni e attenzioni che i tre rappresentanti del mondo economico al fianco di Valori hanno proposto ad un pubblico nel quale erano presenti fra gli altri il presidente del Consiglio di amministrazione della Saint-Gobain, Jean-Louis Beffa, il direttore dell'Ice di Parigi, Leonardo Radicati, il presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri e il presidente di Credit Agricole, Renè Carron.

Il produttore Ben Ammar ha proposto riflessioni a tutto campo, soprattutto su temi di politica internazionale, come la pace in Medio Oriente, il Mediterraneo e l'immigrazione. Sul Medio Oriente, ha sottolineato che il Nobel al presidente Barack Obama è stato «un modo di dire al presidente del più grande paese del mondo, fate in modo che l'anno prossimo si raggiunga la pace in Medio oriente».

Valori e BernheimValori e Bernheim

Sul Mediterraneo ha ricordato come il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi abbia fatto «quello che mai nessuno aveva fatto prima, ha chiesto scusa per il passato dell'Italia in quel paese». Ed è questa la chiave, ha aggiunto, per risolvere anche i problemi di immigrazione: «il diritto a spostarsi, a viaggiare ha sempre fatto parte dell'umanesimo. Se l'Africa non conosce l'Europa, un giorno avremo tutti capi che non hanno viaggiato, come Saddam o Ahmadinejad».

Tarak Ben Ammar e Giancarlo Elia ValoriTarak Ben Ammar e Giancarlo Elia Valori

Per il presidente di Generali, Antoine Bernheim, «se si arriva a scambi importanti» fra l'Europa e l'Africa, «si ridurranno i flussi migratori e ci sarà maggior sviluppo nei paesi africani». Bernheim ha discusso anche un tema forte del libro di Valori, il futuro del petrolio: «non sarei così pessimista - ha detto - io penso che abbia ancora un futuro, anche se il prezzo del barile dovrebbe essere un pò più alto». Quanto alla crisi, per Bernheim si tratta di un problema «più grave del riscaldamento climatico» e «il pessimismo di Valori è più che giustificato».

la plateala platea

Il banchiere David de Rotschild ha osservato che «il mondo è passato vicinissimo al baratro» con questa crisi e che «è stato sfiorato il fallimento del sistema bancario. Ora - ha aggiunto - anche se il sistema bancario non è del tutto sano, ne è globalmente uscito». Per Rotschild, il mondo, dopo la caduta, si trova «in piano» ma non ancora all'uscita dalla crisi: «non bisogna fare gli ottimisti ad ogni costo. Fin quando si distruggono posti di lavoro non possiamo dire di avere la crisi dietro le spalle».

Valori ha parlato di alcuni temi forti del suo libro, in cui - ha detto - «ho analizzato uno per uno, nella loro realtà attuale e nelle loro future implicazioni, gli elementi essenziali attorno ai quali ruotano i destini dell'umanità: il petrolio, la crescita demografica dei paesi in via di sviluppo, l'invecchiamento della popolazione del mondo occidentale, il riscaldamento globale e le attività finanziarie».

Elia Valori firmaElia Valori firma Elia Valori e Giovanni Caracciolo di VietriElia Valori e Giovanni Caracciolo di Vietri

L'opera, ha ricordato non dimentica aspetti «ideologici, culturali e religiosi» come la minaccia del fondamentalismo islamico, le ambizioni della Russia, l'ascesa di Cina e India e «soprattutto, il ruolo importante dell'Italia in Europa e nel bacino del Mediterraneo». Il futuro, per Valori, è «scrutare il mondo 'nelle nebbie del domanì», ha detto con riferimento «al titolo di un vecchio libro di Johann Huizinga». Un'attività che ha voluto divulgare con la sua opera e che «finora è stata un esercizio intellettuale utile ma ristretto a piccoli gruppi di intellettuali e di decisori politici ed economici».

 

 

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