ghost trick

DAGOGAMES BY FEDERICO ERCOLE - IN UN’ESTATE ROVENTE, QUALCHE BRIVIDO LO PUÒ REGALARE LO SPETTRALE "GHOST TRICK", CHE DAL 2010 TORNA PER NINTENDO SWITCH E PLAYSTATION. SI TRATTA DI UN’AVVENTURA BIDIMENSIONALE DAL DISEGNO ARTISTICO NOTEVOLE, FONDATA SULLA RISOLUZIONE DI PUZZLE IN TEMPO REALE E CHE CI METTE NEI FANTASMATICI PANNI DELL’OMBRA DI UN DEFUNTO CHE DOVRÀ INDAGARE SULLA CAUSA DELLA SUA MORTE… - VIDEO

Federico Ercole per Dagospia

ghost trick 4

Quando la morte in un videogioco non è la fine ma l’inizio, in una negazione del Game Over. Cominciamo con un corpo riverso sul territorio trasandato di una discarica, il nostro cadavere di giocatori che giace come un sacco di spazzatura. Ma nelle curvature dell’oltre-vita siamo ancora in grado di parlare e ascoltare, così una lampada parlante ci spiega la sua e soprattutto la nostra nuova condizione di fantasmi, mentre laddove permane ancora il nostro corpo un assassino armato di fucile a canne mozze dorato si appresta a mietere una nuova vittima. Lo spirito nella lampada ci spiegherà che possiamo salvare quella giovane donna dai capelli rossi, sfruttando qualche nuovo trucco spettrale.

 

ghost trick 3

Ghost Trick di Capcom torna dal 2010 in un riadattamento per Switch e Playstation,  prima un fantasma anch’esso come tantissimi grandi giochi usciti per Nintendo DS e 3DS, console portatili così peculiari nelle loro specifiche ma ormai obsolete e quasi estinte che fra qualche anno non saranno più in grado di leggere quelle cartucce, inducendoci a tetre considerazioni sulla preservazione dei videogame e sull’inutilità ludica del collezionismo. Magari, come il redivivo Ghost Trick, tanti altri giochi saranno oggetto di restauri e adattamenti per le nuove macchine da gioco, ma nel caso di quella notevole mole pensata per la gloriosa famiglia DS si perderebbero comunque le possibilità offerte dai doppi schermi, dal touch-screen, dalla tridimensionalità.

ghost trick 9

 

Tuttavia Ghost Trick sembra essere riuscito a preservare le sue qualità dal passato, a vivere (e soprattuto a morire) nella sua nuova abitazione tecnologica per le sue qualità intrinseche, forse perché fu già dai suoi esordi adattato anche per iOS. Ghost Trick è ancora oggi un modello esemplare del videogioco enigmatico e soprannaturale, tuttavia giocato sul DS era ancora più bello, malgrado la sua attuale forma giovane e lucente.

ghost trick 8

 

TUTTO IN UNA NOTTE

Il protagonista ectoplasmatico di Ghost Trick non ricorda più nulla del suo passato e dovrà quindi indagare sul mistero del proprio decesso, come nel così simile quanto diverso e troppo sottovalutato Murdered Soul Suspect di Square-Enix del 2014.

 

ghost trick 7

Suddiviso in diciotto capitoli sempre più avvincenti, Ghost Trick è un’avventura bidimensionale oscura ma assai colorata nel suo raffinato disegno, fondata sulla risoluzione di puzzle in tempo reale. Le abilità spettrali del protagonista (il nome lo si scopre avanzando nella storia) gli consentono di possedere oggetti inanimati e controllare le loro funzioni, attività utile sia per le indagini che per salvare la vita ad altri malcapitati, anche quando recentemente defunti: possiamo tornare infinite volte indietro nel tempo di pochi minuti prima della morte di un personaggio e alterare quindi l’infausto fato.

 

ghost trick 6

Spostarsi da un oggetto di qualsiasi tipo all’altro mentre il tempo trascorre inesorabile risulta un’attività sia riflessiva che frenetica, assolutamente appagante non solo per il nobile scopo che muove il nostro detective fantasma, che tra l’altro può viaggiare da un luogo all’altro attraverso le linee telefoniche, ma proprio come attività di sperimentazione giocosa.  Proseguendo per l’avventura conosceremo personaggi interessanti e carismatici, mai banali siano essi tra i buoni o i cattivi, rivelando un intreccio macabro e delirante dall’innegabile fascino narrativo e artistico, supportato dalla colonna sonora elettro-jazz-fusion composta da Masakazu Sugimori, musica strepitosa per ritmica, armonie e timbri notturni spettrali e metropolitani che esaltano l’urgenza di un’avventura da consumare tutta in un notte, il tempo a disposizione del protagonista prima della sua fine definitiva.

 

ghost trick 5

FRESCHI BRIVIDI NEL CALORE

Ghost Trick nasce da un’idea di Shu Takumi, prezioso ed eclettico talento di Capcom e già autore della celebrata serie “legale” di Ace Attorney, dove si interpretano una serie di avvocati difensori durante indagini e processi, fra i quali il celeberrimo Phoenix Wrigth. Shu Takumi ha inoltre lavorato all’estinta (ma c’è sempre chi spera o dice che potrebbe tornare) serie di horror con rettili intitolata Dino Crisis e a Monster Hunter Riders, una bizzarria strategica, assai furba e  non così ispirata per smart-phone dedicata alle mostruose e milionarie simulazioni venatorie di Capcom.

 

ghost trick 2

Questo noir dalle tinte e dalle forme acide merita di essere scoperto, riscoperto e amato ancora oggi, un’opera rara meritevole di essere un oggetto di culto che ha il pregio di un umorismo e un’ironia che non nuocciono mai al suo andamento macabro e inquietante. Una novella ombrosa e insieme illuminante che trascorre in una decina di ore, proponendo sfide e colpi di scena che crescono senza mai destare noia, appassionando sempre più, coinvolgendoci in una sorprendente spirale notturna. Da giocare sopratutto nelle sere infernali di quest’estate rovente e catastrofica, per l’illusione rinfrescante di un brivido giallo e fantasmatico. 

ghost trick 11

 

ghost trick 10ghost trick 1

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…