comolli elkann spalletti

SI ASPETTA L'ULTIMA GIORNATA DOVE TUTTO PUO' SUCCEDERE E LA FINE DEL CAMPIONATO PRIMA DEI BILANCI FINALI: SENZA CHAMPIONS ALLA JUVE SARA’ RIVOLUZIONE? IN BILICO L’AD COMOLLI CHE HA FIRMATO IL MERCATO PEGGIORE DEGLI ULTIMI 15 ANNI, RISCHIANO I CALCIATORI (PERFINO YILDIZ) E ANCHE LO STESSO SPALLETTI SI METTE IN DISCUSSIONE DA SOLO, NONOSTANTE L'ASSE CON GIORGIO CHIELLINI E ANCOR DI PIÙ CON JAKI ELKANN – “PARLERÒ CON ELKANN IN SETTIMANA”, L'ANNUNCIO DEL TECNICO CHE FA CAPIRE QUANTA DISTANZA CI SIA TRA LUI E COMOLLI – IL "CORRIERE" DI CAIRO, PATRON DEL TORO CHE AFFRONTERA' LA JUVE NEL DERBY DELL'ULTIMA GIORNATA, PARLA DI "DEPRESSIONE BIANCONERA"...

COMOLLI RISCHIA PIÙ DI TUTTI NEMMENO SPALLETTI È SICURO 

Nicola Balice per “la Stampa”  - Estratti

 

Juve, e ora? (…)senza Champions cambia tutto. E mica perché la retrocessione in Europa League comporta una previsione di entrate ridotta di almeno 40 milioni. Ma perché sarebbe la certificazione di un progetto che ha mancato ogni obiettivo.

JOHN ELKANN LUCIANO SPALLETTI

 

Rischia Damien Comolli su tutti: prima dg e poi ad, la firma sul mercato peggiore degli ultimi 15 anni è tutta sua, il feeling con Luciano Spalletti non è mai nato nonostante il rinnovo, la rivoluzione degli algoritmi è fallita. Un altro aumento di capitale appare inevitabile, ulteriore enorme malus per la posizione di Comolli che doveva evitare proprio questo. 

 

Rischiano i calciatori, tutti: questa squadra andava già abbondantemente rafforzata, ma senza Champions anche i big che prima potevano avere l'etichetta dell'incedibilità possono guardarsi altrove o ritrovarsi costretti a essere sacrificati (perfino Yildiz). Rischiano di saltare i principali obiettivi di mercato: come convincere Bernardo Silva a giocare in Europa League, tanto per fare un esempio? 

 

E rischia pure lo stesso Spalletti. Sì, proprio lui. Ma per sua volontà. Il punto fermo su cui costruire una Juve di nuovo da scudetto, blindato quando ancora non c'era certezza di una Champions che a questo punto sembra (quasi) impossibile, come se i bilanci fossero già stati fatti senza dover attendere la fine della stagione, forte com'è sempre stato l'asse con Giorgio Chiellini e ancor di più con John Elkann.

 

COMOLLI ELKANN

Ecco, dal filo direttissimo tra la proprietà e il tecnico bianconero passerà il futuro di Spalletti, sibillino già nel controverso post-Fiorentina: «Parlerò con Elkann in settimana», l'annuncio del tecnico che fa capire quanta distanza ci sia tra lui e Comolli. Ammettendo di avere molto di cui parlare: «Devo fare un'analisi su me stesso, perché devo portare robe diverse da queste qua». 

 

(…) Saranno giorni di riflessioni, di confronti, di decisioni: Elkann avrà modo di parlare a lungo anche e soprattutto con l'uomo di fiducia Chiellini, per valutare tutto ciò che non ha funzionato. Ma se un mese fa si progettava una Juve all'insegna della continuità, è «rivoluzione» la parola che torna di moda anche questo maggio . 

 

DEPRESSIONE BIANCONERA «MANCA LA CATTIVERIA È UN PROBLEMA MENTALE» 

Massimiliano Nerozzi per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

(…)

john e lavinia elkann new york

È anche questione di «pressione», ragiona Luciano Spalletti, quella che lui — si suppone da come parla — non è riuscito a levare dalla testa dei suoi: «Devo valutare se ho fatto tutto per metterli nelle condizioni di non subirla questa pressione, perché poi è evidente che si è fatto di meno di quello che potevamo fare». Di più: «Se la squadra non reagisce da un punto di vista mentale, sono il primo colpevole. 

 

Devo analizzare prima di tutto me stesso e poi vado ad analizzare i calciatori». Riassunto: «Abbiamo fatto una partita pessima sotto tanti punti di vista». 

 

Troppe cose nei pensieri dei calciatori, insiste: «Bisogna togliere tutto quello che di una partita di calcio si dice: che è quella della vita, della stagione, dove buttiamo via tutto per un episodio». Invece, ci si ritrova con giocatori con «poca testa che ragiona, che sa rimanere lucida dentro gli episodi della partita».

 

Tradotto: «Abbiamo fatto male e non reagito a delle situazioni di gioco normale». La faccia di tutti è quella di Locatelli: «Da capitano sono distrutto, siamo i primi a fare un esame di coscienza, poi la società farà le sue valutazioni». 

luciano spalletti foto lapresse

 

IL CROLLO DELLA JUVE SPALLETTI SENZA SCUSE IL FUTURO È IN BILICO 

Emanuele Gamba per “la Repubblica”  Estratti

 

(…)

La sensazione è che qualcosa succederà, perché questa sconfitta è squassante. Difficilmente tra Comolli e Spalletti resteranno entrambi (i rapporti tra i due sono gelidi), ma se il dirigente è sotto esame sia per la disastrosa e dispendiosa campagna acquisti estiva (Openda e David non hanno giocato un minuto neanche ieri) sia per la difficoltà a tenere le redini di una società così complessa, l'allenatore continua a godere della fiducia della dirigenza e soprattutto di Elkann.

 

Però potrebbe essere lui a fare un passo indietro, se le analisi che sta facendo porteranno a certe conclusioni. Tutto è rinviato alla settimana prossima, e se Spalletti prova a tracciare un giudizio che vada oltre il risultato, sarà il risultato l'inappellabile giudice finale. D'altronde, «bisogna tornare a scuola perché ancora non siamo pronti». Con quale maestro? E quale preside? 

 

luciano spalletti foto lapresse

 

Ultimi Dagoreport

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)