europei 2016

EURO-DOTTO - “NON VEDO PROPRIO COME LA FRANCIA POSSA PERDERE QUESTO EUROPEO. SUBITO DOPO CI SONO INGHILTERRA E GERMANIA. POI IL BELGIO PRIMA DELLA SPAGNA. E L’ITALIA DI CONTE? PIÙ POVERI E PIÙ DEBOLI. TUTTI APPESI AL BUNKER JUVENTINO. SE REGGE POSSIAMO FARE UN PEZZO DI STRADA”

Giancarlo Dotto (Rabdoman) per Dagospia

 

GIANCARLO DOTTOGIANCARLO DOTTO

Per come la vedo io, non vedo proprio come la Francia possa perdere questo Europeo senza darsi un qualche suicidio esemplare. Gioca in casa dentro stadi in estasi solo per il fatto di chiamarsi Francia, mette insieme una quantità debordante qua e là anche folle di talento, soprattutto al centro e davanti (Pogba, Kantè, Matuidì, Griezmann, Martial tra i tanti, il lusso molto bigotto di tenere a casa uno come Benzema che da noi sarebbe l’uomo dei sogni), ma non sta male neanche dietro (ottimo il portiere, più che buoni esterni e centrali), e tiene in panchina un ruvido domatore come Deschamps, già strategico e pensante da centrocampista regista. Insomma, una mistura ben dosata di vecchi calli e galli espertoni e piedi alati oltre che ispirati.

POGBAPOGBA

 

Subito dopo vedo Inghilterra e Germania a seguire. Occhio alla spompata banda dello svampito Hodgson. Gli inglesi di solito arrivano stracotti a questo punto della stagione dopo aver giocato calcio a tutta birra per nove mesi. Ma, stavolta sono giovani e forti. Ma forti davvero. Sembrano una squadra e probabilmente lo sono.

 

Concentratevi solo su quel terzetto là davanti, l’ormai “classico” Rooney, il meraviglioso Kane e lo spiritato Vardy, miracolato in Leicester. Aggiungo il portiere, Hart. Sottovalutatissimo. Anche per suo demerito. Da sempre in bilico tra prodezze e papere, da un paio d’anni ha trovato tra i pali del Manchester City una casa stabile, non più terremotata dalle sue perdite di senno. Tra i primi portieri al mondo, oggi.

KANEKANE

 

Sottovalutata molto, in generale, l’incidenza del portiere nelle fortune di una squadra. Salvo rare eccezioni che si chiamano Neuer e Buffon. Per questo dico Germania terza favorita e non dico Buffon, mai così forte ma a guardia di una squadra mai così debole. I tedesconi arrivano di solito tra le prime quattro quando c’è in ballo qualcosa e questo ancora prima che arrivasse il bello non so se tenebroso Low.

 

Squadra enorme che dipende molto da quanto sarà ancora enorme la sua manìa di vincere, effetto sazietà quasi garantito tra Bayern e Nazionale. Arrivano dall’aver strapazzato il mondo in Brasile e in quanto Brasile, ce la faranno a immaginare l’Europa grande almeno quanto il Mondo?

 

NEUERNEUER

Scendiamo di piano. Ci trovo il Belgio prima della Spagna. Anche qui un gran portiere, Courtois, e una somma di talenti assoluti che, però, ancora, non fanno squadra e, fattore da rimarcare, immemori di cosa sia battersi per un obiettivo di patria così grande. Molto dipenderanno dai lunatici estri di Hazard e De Bruyne, ancorandosi al solido caratteraccio calcistico del romanista Nainggo. Deboli in panca, con quel Wilmots che non ha mai smesso di ragionare da quel medianaccio che era. La Spagna deve ancora rimettersi dallo choc di non avere nella pelle il respiro regolare di uno come Xavi e tutto il resto, incluso quel genio di Iniesta, tende a declinare.

ronaldo iniesta jpegronaldo iniesta jpeg

 

E l’Italia di Conte vi chiederete voi e mi chiedo anch’io? Più poveri e più deboli. Tutti appesi al bunker juventino. Buffon, Bonucci, Barzagli e Chiellini. Se reggono loro, possiamo fare un pezzo di strada. Non so se sia la Nazionale più scarsa e meno azzurra di sempre, certo pesano in mezzo due assenze come Marchisio e Verratti. Per me, uno come Zaza, là davanti, deve giocare sempre, anche in coppia con Pellè.

 

In quanto a Conte, forza o debolezza? Di giorno lavora per Tavecchio e per il sistema Italia, di notte per Abramovich e il sistema piatto ricco mi ci ficco, razzolando come una volpe giocatori nei cortili altrui, italiani soprattutto. Amico di giorno, nemico e predatore di notte. Cosa c’è seduto sulla panca in Francia, un uomo o un ologramma? Di sicuro il ct del passato, mentre quello del presente se la vedrà in tivù altrove. Sapremo presto. Lunedì con il Belgio. Se si eccede, possibile eccitante quarto di finale con l’Inghilterra.

buffonbuffon

 

Sorprese? La Croazia, ma non poi così tanto. Eventualmente Slovacchia e Islanda, impressionanti nelle qualificazioni. Prima volta anche per l’Albania di De Biasi e Tramezzani. Un trionfo già esserci. Le star? Facile. Cristiano Ronaldo e Ibrahimovic su tutti, due monumenti, ma in groppa a squadre che non faranno tantissima strada per difetti cronici. E poi il gallese Bale e il francese Pogba. A seguire, un’infinità di giovani perle sparse soprattutto tra Francia, Belgio, Germania e Inghilterra.   

 

cristiano ronaldocristiano ronaldo

 

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…