pantaleo corvino

“IL SESSO PRIMA DELLE PARTITE? CERTO. UNA TROMBATA NON ALTERA LE PRESTAZIONI- IL MITOLOGICO DIRETTORE SPORTIVO DEL LECCE PANTALEO CORVINO A RUOTA LIBERA DOPO IL TRAVAGLIO DEL CALCIOMERCATO: “È COME STARE IN SALA PARTO. ORA STO MEGLIO. OGGI IL PROBLEMA SONO I PRESIDENTI, NON CAPISCONO CHE LE SQUADRE SONO COME AZIENDE” – “NON FACCIO VACANZE DA TRE ANNI. IN VIAGGIO DI NOZZE IN BELGIO PORTAI MIA MOGLIE INCINTA A VEDERE CHARLEROI-BRUGES” – LA PUNIZIONE A VUCINIC, L'ARRESTO DI MICCOLI, IL DRAMMA DI ASTORI - "VOGLIO MORIRE COME I CAVALLI DI RAZZA: IN PISTA”

 

Estratto dell'articolo di Alessandro Ferrucci per “il Fatto Quotidiano”

 

pantaleo corvino

Al tenente colonnello Bill Kilgore piaceva svegliarsi la mattina e sentire l’odore del napalm; a Pantaleo Corvino piace alzarsi molto presto (“alle 7 sono già diretto al centro sportivo”) e sorridere davanti al profumo dell’erba dei campi da calcio. Settantaquattro anni a dicembre, è uno dei grandi guru del mondo del pallone […]

 

Come sta?

Meglio, è terminato il calciomercato.

 

Lo descriva.

È come stare in sala parto, quando sono le ultime ore...

 

[…]

 

È oramai un guru.

mirko vucinic al lecce

(Ride, prende tempo) Eppure ho ancora troppa voglia del mio lavoro; (pausa) ho passione, desiderio di sacrificarmi, mi diverto, gioco con l’esperienza e nonostante gli anni non avverto la stanchezza.

 

Si sente trattato da guru?

Voglio morire come i cavalli di razza: in pista.

 

Preferisce in campo o in tribuna?

Anche su un campetto, basta sia lì.

 

Per il calcio a cosa ha rinunciato?

Mi è mancato... (si ferma, riflette, ci ripensa). A venticinque anni sono partito dal sotto marciapiede del calcio, la Terza Categoria, e sono arrivato per quattro volte in Champions League; (altra pausa, ora scandisce) sono quasi a 650 gare in Serie A, per cinque volte sono stato in B e di queste cinque in quattro stagioni ho vinto il campionato.

 

Sì, ma a cosa a rinunciato?

Mi è mancato il calcio d’élite, mi manca lo scudetto...

 

Come mai?

pantaleo corvino

Qualche possibilità c’è stata, ho solo scelto di rispettare il contratto e non deludere la fiducia.

 

[…]

 

Da dove arriva il nome Pantaleo?

Mi chiamo Pantaleo Oronzo e ho due date di nascita.

 

Perché?

Sono nato il 12 di dicembre però mi hanno registrato il primo gennaio in modo da guadagnare un anno sul militare; Pantaleo era mio nonno da parte di padre, Oronzo nonno da parte di madre.[…]

 

[…] Ho un’azienda agricola e sono stato costretto a estirpare 1.200 ulivi: uno strazio, un dolore poco descrivibile, ne ho salvato qualcuno secolare anche se non produce più nulla; (cambia discorso) pure il mare mi tranquillizza.

 

fabrizio miccoli al casarano

Bel binomio.

Se non fossi diventato direttore sportivo, avrei optato per il contadino.

 

Però era in aeronautica.

Perché a 15 anni e mezzo mio padre, muratore, si è ammalato e poi è finito in sedia a rotelle: per portare a casa la pagnotta ho mollato il pallone e sono stato costretto a tentare il concorso in aeronautica: 25.000 aspiranti per 1.500 posti.

 

Il suo ruolo nel calcio?

Un buon mediano, ma ero troppo giovane per capire le potenzialità; (sorride) a 25 anni ho iniziato la carriera dirigenziale nel calcio e a 39 ho mollato la divisa.

 

Decisione presa con chi?

(Stupito) Da solo.

 

Neanche con sua moglie?

pantaleo corvino

No, lei mi ha solo detto: “Fai tu, tanto decidi sempre in autonomia”; lasciai uno stipendio da 2 milioni per una pensione da 600 mila lire. Il problema fu dirlo a mio padre.

 

Dolore.

Per due settimane andavo da lui in visita e non trovavo il coraggio; un giorno lo raggiungo e lo vedo fuori dal barbiere. Lì mi dico: “È la volta buona, non è a casa, magari non urla”; mi avvicino, era in cima a una discesa: “Papà metti il freno a mano”, temevo si scapicollasse.

 

E...

Non voglio riportare le sue parole, comunque per i due mesi successivi impose a mamma di non aprirmi la porta di casa.

 

FABRIZIO MICCOLI

Tosto.

Era un maestro muratore.

 

Invece sua moglie l’ha sempre assecondata...

In viaggio di nozze andiamo con il treno in Belgio; dopo un giorno di viaggio arriviamo a Charleroi e lì leggo una locandina: era in programma la sfida con il Bruges. Attenzione, era febbraio, un freddo spaventoso.

 

Nient’altro?

La porto allo stadio e come pasto le prendo un panino con il würstel. Era pure incinta.

 

[…]

 

Vacanze?

Niente da tre anni.

pantaleo corvino

 

Mai, mai?

Non devo deludere chi mi ha rivoluto a Lecce e quando è così non si devono guardare gli orari né i giorni (chiamato dal presidente Saverio Sticchi Damiani, ndr).

 

[…]

 

Ha la fama del sergente di ferro.

Se uno segue e rispetta le regole sono la persona più buona del mondo.

 

Vucinic non ha seguito le regole.

[…]  L’avevo preso in Montenegro e in un match con la Primavera reagì malissimo contro l’arbitro; lo portai a forza negli spogliatoi e gli spiegai il suo prossimo futuro: “Non so quanto prenderai di squalifica, ma per lo stesso periodo, giorni o mesi, ti allenerai con la categoria inferiore e tutte le mattine sarai tu ad aprire il campo e gli spogliatoi”. Per tre mesi è andato avanti così.

 

I giocatori sono riconoscenti?

ALBERTO GILARDINO - FIORENTINA

Ho visto centinaia, migliaia di ragazzi e a molti di loro, compresi i genitori, sono stato costretto a distruggere i sogni di gloria, a spiegare che non avevano prospettive da professionista. “Meglio se studi”.

 

Quindi?

Lì per lì le reazioni sono sempre dure, poi anni dopo in tanti mi hanno fermato, ringraziato e si sono scusati; in realtà avrei voluto qualche sputo in faccia.

 

In che senso?

Qualcuno che mi dicesse: “Direttore, quel giorno ha sbagliato, mio figlio c’è riuscito”. Non è mai successo.

 

pantaleo corvino

Però nella sua carriera ha avuto tra le mani Cassano e non l’ha tenuto...

Macché! Venne in prova nel mio Casarano, ma aveva altre richieste e la famiglia preferì il Bari; in quel periodo giocava in squadra Miccoli e sognavo la coppia d’attacco Cassano-Miccoli.

 

[…]

 

Un giocatore da cosa lo vede?

Il parametro più importante e facile è la destrezza; (pausa) è complicato spiegare e descrivere quali sono i parametri, è una sorta d’intuito.

 

L’anno scorso Zaccheroni al Fatto si è detto favorevole al sesso prima delle partite...

Sono d’accordissimo, il sesso fa sempre bene.

 

Sempre.

ERNESTO CHEVANTON - LECCE

Una trombata non altera le prestazioni.

 

Sono più faticosi i genitori o i procuratori?

Attualmente né gli uni né gli altri; i problemi arrivano da altrove.

 

Da dove?

Penso ai presidenti, alle proprietà; (ci pensa) manca qualche presidente del passato, quelli di oggi fagocitano tutto e non capiscono che pure la realtà del calcio è un’azienda e come tale va trattata.

 

Nello specifico?

I presidenti si concentrano sulla questione extracomunitari, ma è una bufala: in un mondo globalizzato non ha senso, mentre dovrebbero puntare sul management, sui settori giovanili, sulle strutture, sugli stadi.

 

[…]

MIRKO VUCINIC - LECCE

 

Oggi è il calcio made in Arabia.

Ripeto, siamo in un calcio globalizzato, quindi era prevedibile; magari lo sport, in certi Paesi, serve a mutare il loro stile di vita e a noi portano risorse economiche.

 

Benedetti petrodollari.

Per fortuna non stanno puntando sui giovani, ma quasi solo su giocatori sul viale del tramonto.

 

Mancini in Arabia: stupito?

Non mi stupisce più nulla.

 

Il podio dei giocatori che ha scovato.

Ai tempi del Casarano penso a Miccoli; a Lecce, Vucinic, Pellè, Chevanton, Lucarelli, Bojinov, Ledesma; a Firenze, Gilardino... (e continua con un elenco lunghissimo). Sono pezzi di cuore.

 

Umanamente a chi è legato?

Ne sento tanti, da Miccoli a Vucinic e Lucarelli; Chevanton è qui a Lecce.

 

Miccoli ha una condanna a tre anni e sei mesi...

Eh, che non lo so?

 

DAVIDE ASTORI

Gli è stato vicino?

Va chiesto a lui; (pausa) nella vita, alle persone a cui vuoi bene, devi stare vicino quando compiono qualche stupidaggine.

 

Il momento più doloroso della sua carriera.

La morte di Astori (nel 2018, ndr): ragazzo meraviglioso, un dolore che mi accompagna sempre; da una settimana ci vedevamo per il rinnovo del contratto; (pausa) l’unica salvezza è guardare al futuro.

 

Lo fa il Fantacalcio?

(Ride) No, no.

 

È scaramantico?

Solo con i gatti neri: se ne vedo uno davanti, allora torno indietro.

 

antonio cassano

Chi è lei?

(Resta in silenzio) Penso a un film di Sergio Leone e alla colonna sonora di Morricone: Il buono, il brutto, il cattivo.

(Ps. Richiama poco dopo: “Ho trovato il rimpianto: non so ballare la pizzica, non sono mai sceso in pista”. E sua moglie? “Lei sì, è brava. Io purtroppo no”).

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)