messi 11

IL BARCELLONA SI INCAZZA PER L’IMMAGINE DI MESSI PROIETTATA DALLA TV DI SUNING SUL DUOMO MA NON FARA’ CAUSA – IL MATRIMONIO TRA LEO E L’INTER RESTA DIFFICILISSIMO. SI TRATTA DI UN’OPERAZIONE DA 500 MLN (PER UN CALCIATORE DI 33 ANNI), L’AD NERAZZURRO MAROTTA: “PUO’ PENSARCI SOLO SUNING” – I BOOKMAKER CI CREDONO (DETTAGLIO NON TRASCURABILE: MESSI E’ IL BARCELLONA E HA UN PESO POLITICO NEL CLUB BLAUGRANA. IL SUO OBIETTIVO ORA E’ DETRONIZZARE BARTOMEU...)

Guido De Carolis per il “Corriere della Sera”

 

messi 11

Leo Messi e l' Inter, un matrimonio difficilissimo, nel calcio però di impossibile non c' è nulla. L' Inter non vuole illudere i tifosi e tira il freno a mano sull' operazione, il club nerazzurro poi non ha praticamente voce in capitolo: chi decide è il numero 10 argentino.

 

Pp Sports, il sito cinese di streaming del gruppo Suning, proprietario del club nerazzurro e detentore dei diritti della serie A in Cina, ha scatenato fantasie e illazioni pubblicando una foto dell' ombra di Messi proiettata sul Duomo. Una trovata pubblicitaria, usata per lanciare la partita Inter-Napoli, peraltro per nulla gradita dal Barcellona.

 

leo messi

Il club catalano si è molto irritato, non per l' ombra di Messi con tanto di nome e numero, piuttosto per il logo dell' Inter piazzato sulla maglia della Pulce. I vertici del club blaugrana hanno richiamato i cinesi, minacciando una causa per violazione di diritti d' immagine. Non ci saranno azioni legali, l' avvertimento però è arrivato.

 

jorge messi

L' addio di Messi al Barcellona è una possibilità molto remota, per una lunga lista di motivi. Se però il giocatore dovesse decidere di lasciare la Spagna, l' unica destinazione plausibile sarebbe proprio Milano. Impossibile pensare a un trasferimento al Real Madrid o in un' altra squadra spagnola, al Psg c' è già Neymar e il campionato non è attrattivo, la Premier ha lo scoglio della lingua e per carattere l' argentino difficilmente si ambienterebbe, Milano e la serie A sarebbero l' approdo ideale. Messi ritroverebbe poi Cristiano Ronaldo, l' avversario più prestigioso, conosce già la città, dove peraltro il papà Jorge ha appena spostato la residenza e acquistato casa, e la lingua non sarebbe un problema.

 

Beppe Marotta, ad dell' Inter, nel suo curriculum vanta il colpo Cristiano Ronaldo. Su Messi va con i piedi di piombo. «Oggi come oggi, nessuna squadra italiana è in grado di fare un' operazione del genere se non subentrano fattori straordinari legati agli azionisti, quindi dei padroni veri e propri», sottolinea il dirigente.

messi

 

Messi all' Inter sarebbe però un colpo eccezionale, come fu strappare, sempre al Barcellona, il brasiliano Ronaldo. Il miglioramento tecnico sarebbe indiscutibile, quello di immagine eccezionale, soprattutto per Suning, ancora poco conosciuto fuori dalla Cina.

 

Messi all' Inter è un' operazione da circa 500 milioni. Il giocatore ha 33 anni, è in scadenza a giugno 2021 e l' ultimo contratto della sua carriera sarà da 50 milioni netti l' anno.

L' Inter potrebbe usufruire del Decreto Crescita di Renzi e al lordo spenderebbe per l' ingaggio circa 65 milioni, in quattro anni sono 260, cui poi va aggiunto il costo del cartellino, allo stato non quantificabile. Ronaldo costò alla Juve 100 milioni. Messi vale lo stesso? Di più? Possibile ipotizzare un costo di 150 milioni, cui poi vanno aggiunti bonus e commissioni varie.

 

messi ramos

L' affare sarebbe gigantesco, incontestabile a livello tecnico. I bookmaker non credono alla smentita di Marotta, la quota di Messi all' Inter è crollata. Lui però è cresciuto a Barcellona, lì ha giocato tutta la vita, si sente catalano, ha un peso politico nel club, influenzerà le elezioni per la presidenza fissate per l' estate 2021, la sua speranza è detronizzare Josep Bartomeu, attuale numero uno blaugrana.

 

setien messi

Messi è il Barcellona, se non decide di andarsene lui nessuno lo convincerà. L' Inter aspetta. Di vivere il suo sogno.

fozza inda suning zhang jindong 3xavi messi

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO