infantino al thani

MAZZETTE MONDIALI – LA FIFA NELLA BUFERA DOPO LE RIVELAZIONI DEL 'SUNDAY TIMES': GLI EMIRI DEL QATAR AVREBBERO SGANCIATO ALLA FEDERAZIONE CIRCA UN MILIARDO DI DOLLARI PER L’EDIZIONE 2022 DELLA COPPA DEL MONDO – IL RUOLO DI AL JAZEERA - ENTRO GIUGNO SARA’ DECISO L’ALLARGAMENTO A 48 SQUADRE DEL TORNEO A PARTIRE DAL QATAR (SEMPRE CHE I MONDIALI NEL 2022 SI DISPUTINO NEL PAESE ARABO…)

Tommaso Lorenzini per “Libero quotidiano”

 

al thani qatar

Il mondiale di calcio sarà già a 48 squadre a partire dalla prossima edizione in Qatar, nel 2022? È possibile, sempre che si disputi davvero nel Paese arabo. Andiamo con ordine.

L' agenzia di stampa Associated Press è venuta in possesso di uno studio della Fifa, 81 pagine in cui sono raccolte le linee guida che potrebbero portare all' allargamento della manifestazione in anticipo sui tempi previsti, quelli di Usa-Canada-Messico 2026.

 

INFANTINO

La chiave per rendere fattibile il torneo con 16 nazionali in più, in un paese piccolo come il Qatar (grande come l' Abruzzo, coltivabile però per solo il 2% del territorio), è quella di coinvolgere altri Stati. Il Qatar, che ha rotto nel 2017 i rapporti diplomatici con Arabia Saudita, Emirati Arabi e Bahrain, e non gode di particolare prestigio nella comunità internazionale dopo le accuse di aver finanziato gruppi terroristici e gli estremisti della Fratellanza Musulmana, potrebbe fare sinergia con Kuwait e Oman, anche se non confinanti.

 

IL FORMAT Il format della fase iniziale sarebbe di sedici gruppi di tre squadre e potrebbe prevedere anche sei gare in una giornata.

 

stadio doha qatar

Le prime due passerebbero ai sedicesimi. A quel punto, fase a eliminazione diretta. In totale, 80 partite. Questo progetto sarà discusso al Consiglio Fifa in programma venerdì a Miami e poi portato al voto finale a giugno. Occhio però alle rivelazioni del tabloid inglese Sunday Times. Già nel 2014 si vociferava che il Mondiale fosse stato comprato dagli emiri di Doha, già da anni si parla di operai stranieri trattati da schiavi e almeno 1200 di loro morti nella costruzione delle strutture. Il ST ha da pochi giorni pubblicato alcuni documenti secondo cui lo Stato Sovrano del Qatar ordinò segretamente il pagamanto di 400 milioni di dollari alla Fifa guidata da Sepp Blatter, solo 21 giorni prima che l' organo di governo calcisitico decidesse l' assegnazione del Mondiale 2022.

 

qatar

Il rapporto esplosivo, visto e citato dai cronisti del Sunday Times, spiega anche che i dirigenti dell' emittente statale del Qatar, Al Jazeera, hanno firmato con la Fifa un contratto da 100 milioni di dollari per i diritti tv (oggi la parte sportiva del canale è stata scorporata e si chiama beIN Sports) mentre le campagne di offerta per ospitare la Coppa del Mondo stavano raggiungendo il culmine: soldi che che sarebbero stati versati solo se il Qatar avesse ottenuto la competizione. Inoltre, il ST riporta di aver preso visione anche della copia di un secondo contratto per i diritti tv segreti per altri 480 milioni che è stato offerto dal Qatar tre anni più tardi, poco prima che la Fifa interrompesse le indagini sulla corruzione nel processo di offerta. Insomma, mazzette mondiali da circa un miliardo di dollari.

 

Le accuse circostanziate sono uscite per la prima volta nel libro Any It Takes - the Inside Story of the Fifa Way, scritto dalla giornalista Bonita Mersiades, ex componente della commissione della Federcalcio australiana che ha partecipato (perdendo) alla corsa per l' assegnazione dei Mondiali 2018 (vinti dalla Russia) e 2022.

 

Gianni Infantino

I SEGRETI DEL LIBRO Secondo il libro di Mersiades, nei mesi precedenti al voto di dicembre 2010 i dirigenti della Fifa erano preoccupati dal fatto che una vittoria in Qatar, con la conseguente organizzazione, avrebbe lasciato un deficit finanziario. Per questo sarebbe stato concordato col Qatar il bonus da 100 milioni il tutto con il placet di Jérôme Valcke, ex segretario generale Fifa poi estromesso dal calcio per dieci anni dopo lo scandalo che ha portato alla caduta di Blatter e Michel Platini (anche quello per un giro di soldi e pagamenti vietati). Rispondendo via mail alle accuse del ST, la Fifa ha scritto che «le accuse sono già state ampiamente commentate e le conclusioni sono state pubblicate nel giugno 2017 su Fifa.com all' interno del "Rapporto Garcia". Inoltre abbiamo presentato una denuncia penale presso l' Ufficio del Procuratore generale della Svizzera, che è ancora in sospeso. La Fifa continuerà a collaborare con le autorità».

 

il qatar foundation stadium

Anche un portavoce di beIN Sports ha definito il bonus da 100 milioni come «contributi alla produzione» che erano «prassi di mercato standard e sono spesso imposte alle emittenti da parte di federazioni sportive e titolari di diritti sportivi. Gli accordi sui media rilevanti erano indipendenti da qualsiasi offerta e non erano in alcun modo destinati a influenzare l' esito del voto».

 

Damian Collins, presidente del Comitato digitale, cultura, media e sport del governo inglese, non la pensa così: «La Fifa dovrebbe congelare i pagamenti di al-Jazeera e avviare un' inchiesta sull' apparente contratto che sembra essere in palese violazione delle regole».

infantino

La partita mondiale potrebbe non essere finita qui.

Ultimi Dagoreport

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...