cute londra

LE MORBOSE FANTASIE DI CHI VUOLE RIMANERE SEMPRE BAMBINO – ALLA SOMERSET HOUSE DI LONDRA UNA MOSTRA DEDICATA ALL’UNIVERSO “CUTE”, OVVERO “CARINO” E “COCCOLOSO”, LEGATO AL POP GIAPPONESE – RIELLO: “CUORI E CUORICINI ABBONDANO. IL VERBO CHIAVE È ‘ADORARE’. I COLORI DOMINANTI: ROSA, BIANCO, LAVANDA PALLIDO. DETTO IN UNO SLOGAN, QUESTO MONDO IN PRATICA È ‘TESTOSTERONE-FREE’. ALEGGIA L’OMBRA DI UNA FORMA DI CRIPTO PEDOFILIA. È ANCHE IL SEGNO DELLE GENERAZIONI CHE NON VOGLIONO DIVENTARE ADULTE…”

Antonio Riello per Dagospia

 

cute – mostra alla somerset house di londra 08

La Somerset House è un elegante edificio dell’epoca georgiana costruito nel 1776 dall’architetto William Chambers lungo la riva settentrionale del Tamigi. Ospita in queste settimane la mostra CUTE, curata da Claire Catterall. “Cute” è un termine difficilmente definibile ma potrebbe essere tradotto in italiano come “adorabilmente carino!” o, se preferite, “davvero coccolo!” (sempre in compagnia di almeno uno o due punti esclamativi!). 

 

Più che una categoria estetica vera e propria è un sentimento visivo, profondamente legato alla cultura popolare nipponica. Una cifra che identifica fin dagli anni ’70 il Pop giapponese (e le sue derive internazionali). In sintesi: testa tonda, occhi grandi, aria buffa, lineamenti dolci e minuti, niente spigoli. Qualcosa che si ritrova facilmente nelle fattezze dei cuccioli di molte specie (i gatti vanno per la maggiore).

 

cute – mostra alla somerset house di londra 09

Animali reali (e soprattutto immaginari) dotati di una forte carica ludica e che i fumetti e il cinema di animazione del Sol levante hanno trasformato in un trend globale. Cuori e cuoricini abbondano. Il verbo chiave è “adorare”. I colori dominanti: rosa, bianco, lavanda pallido (altre eventuali tinte sono rigorosamente de-saturati con il bianco).

 

Alcune emoticon e soprattutto molti personaggi dei videogame di grande popolarità (basta solo pensare per esempio a Sonic the Hedgehog) sono stati immaginati appunto per essere una chiara espressione della “Cutiness”.  Il lato femminile decisamente è più importante di quello maschile. Detto in uno slogan, questo mondo in pratica e’ “testosterone-free”.

 

sean kerre

La mostra inizia cercando di definire le linee generali del discorso. All’ingresso una scritta la dice lunga: “CUTE: I am everything you want me to be”. Siamo poi idealmente proiettati in Giappone dove la parola usata originariamente per definire la faccenda è “Kawaii”. Un mondo di fantasia che ha anche il suo distintivo lato sonoro: si ascoltano musichette da discoteca non prive di una loro orecchiabilita’. 

 

Si incrociano spazi dove una spaventosa quantità di pupazzi e peluche la fa da padrone. Il marchio “Hello-Kitty” domina indisturbato la scena (si ha l’impressione, di primo acchito, di essere capitati nella sala espositiva della azienda stessa). Oggetti di ogni classe merceologica sono stati sagomati e adattati a questo stile per un mercato particolarmente bulimico, fatto anche (e soprattutto) da adulti. Sovviene alla memoria anche il recente film Barbie: bambole, giocattoli e gadget sono infatti parte determinante di questo immaginario.

 

flannery silva

Ad un certo punto compaiono, in grandi teche, abiti tipicamente infantili - da scolaretta - ma con taglie da adulti. Un clima di ambigua seduzione (o morbosa fantasia) è, in qualche modo, percepibile. Sì, bisogna comunque ammetterlo, aleggia l’ombra di una forma (speriamo repressa) di cripto pedofilia. Inoltre tutto ciò è anche il segno - non incoraggiante – che diversi individui appartenenti alle generazioni X e la Y  (compresa parte della Z) non vogliono diventare adulti e continuano, più o meno morbosamente, a crogiolarsi in una finta infanzia prolungata quasi all’infinito.

 

Potrebbe apparire come la manifestazione estetica una disperata lotta - magari non proprio “titanica” - per provare a fermare il Tempo. Ma forse, in fondo, è solo paura delle responsabilità che la vita adulta inevitabilmente comporta. E, ultima nota di perplessità: secondo i canoni di questo sistema estetico, Kim Jon-un, l’imprevedibile e feroce dittatore della Corea del Nord, risulterebbe un tipo “assolutamente adorabile!”.

 

cute – mostra alla somerset house di londra 11

Una seconda parte indaga come l’Arte Contemporanea ha cercato di dialogare con questo fenomeno, il cui ambiente più congeniale è senz’altro l’articolato universo dei videogame. Subito si nota che manca all’appello Takashi Murakami, la presenza più ovvia e naturalmente prevedibile, ma comunque la compagine degli artisti presenti è robusta e aggiornata.

 

Cosima von Bonin, artista tedesca, ha in mostra una sua bella installazione del 2018 (forse il lavoro piu’ interessante e meno banalmente contaminato). Nayland Blake, americano, espone una sua intrigante creazione: una bambola in ceramica nera vestita con una inquietante tutina bianca che richiama le fattezze di un coniglio. Bunny Rogers ha invece una statua su un piedestallo, il soggetto è una specie di alieno con il volto da geco (si tratta di una creatura che ha il suo habitat in un videogame chiamato Neopia).

 

cute – mostra alla somerset house di londra 05

Un video dell’artista cinese Wong Ping richiama atmosfere infantili mescolate ad una grafica molto elaborata. Interessante e disturbante: una certa inespressa sessualità incombe prepotente. Sean-Kierre, originaria della Corea del Sud, propone un altro animale immaginario: una specie di dragone-chimera con l’aria allegra e giocosa.

 

Ed Fornieles, inglese, lavora nel campo dei video e degli NFT e ha creato degli esserini, noti come Finis, che proliferano nella rete e anche nelle gallerie d’Arte. L’opera più immersiva e sofisticata e’ stata prodotta da Hanna Diamond: una grande stanza avvolta da tende in tulle piena di cuscini e di video. Un luogo dove le fanciulle in visita dovrebbero sentirsi libere - almeno nell’intenzione dell’artista - di raccontarsi i propri sogni.

 

Sian Fan da parte sua ha installato una stazione digitale interattiva dove si può ballare e fare ginnastica al ritmo di motivetti “cute”. Flannery Silva elabora cin molta grazie motivi legati alle ballerine e alla danza. In generale l’atmosfera e’ leggera, giocosa e adolescenziale, siamo lontani dalle consuete tematiche socialmente impegnate (solo le “questioni di genere” hanno dichiaratamente una certa presenza).

 

bookshop mostra cute 01

Alla fine del percorso si viene accolti da un enorme e copioso bookshop dove si può trovare e comperare di tutto. Non si capisce bene se è parte della mostra stessa, tanto assomiglia alla parte introduttiva. Ma probabilmente sono le segrete e fluide dinamiche di questa nicchia dell’immaginario visivo che non distinguono nettamente tra mercato e cultura. Per capirne di piu’ non è necessario comunque andare fino in Giappone, basta leggere “The Power of Cute” di Simon May oppure “Irresistible, how Cuteness wired our brains” di Joshua Paul Dale.

 

CUTE

Somerset House

Strand, Londra WC2R 1LA

cute – mostra alla somerset house di londra 01cute – mostra alla somerset house di londra 10nayland blakecute – mostra alla somerset house di londra 15cute – mostra alla somerset house di londra 14cosima von bonincute – mostra alla somerset house di londra 06cute – mostra alla somerset house di londra 03cute – mostra alla somerset house di londra 07cute – mostra alla somerset house di londra 02bunny rogerscute – mostra alla somerset house di londra 04

Fino al 14 Aprile 2024

Ultimi Dagoreport

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO

marina berlusconi silvio mario orfeo repubblica

DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO SENZA LIMITISMO, MARIO ORFEO DIMENTICA LA STORIA E L’IDENTITÀ DI "REPUBBLICA" E SPARA IN PRIMA PAGINA UNA LETTERA DI MARINA BERLUSCONI (+ FOTO) CHE FA UN'INSOSTENIBILE PROPAGANDA AL REFERENDUM CONTRO LA MAGISTRATURA: ‘’SE DOVESSE VINCERE IL SÌ, NON SI TRATTERÀ DI UNA VITTORIA DEL GOVERNO O DI FORZA ITALIA, NÉ DI UNA VITTORIA POSTUMA DI MIO PADRE. IO PENSO SEMPLICEMENTE CHE SARÀ UNA GRANDE VITTORIA DEGLI ITALIANI’’ – MENO SPAZIO (E NIENTE FOTO) PER LA REPLICA DEL VICEDIRETTORE CARLO BONINI, AUTORE CON D'AVANZO DI MILLE INCHIESTE CONTRO IL MARCIO DEL BERLUSCONISMO, ALLA "PADRONA" DI FORZA ITALIA CHE AL "CORRIERE DELLA SERA" DELLO SCORSO 10 FEBBRAIO AFFERMÒ, TRONFIA: "SE VINCE LA MELONI, VINCE IL PAESE" – DOPO L’INCHINO REVERENZIALE, SEMPRE IN PRIMA, ALLA MELONI (“REFERENDUM, NON È VOTO SUL GOVERNO”), L’"ORFEO NERO" OGGI DÀ IL SUO BENVENUTO AL NUOVO PROPRIETARIO DI “REPUBBLICA”, IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU - SEMPRE CON IL SOLITO GIOCHETTO PARAGURU DI CHI DÀ UN COLPO ALLA BOTTE E UNO AL CERCHIO, DI CHI METTE TUTTI SULLO STESSO PIANO, IL SOLITO VIZIO PILATESCO DI LAVARSI LE MANI CON "EQUIDISTANZA" (MA, SI SA, L’IMPORTANTE È MANTENERE LA POLTRONA SOTTO IL SEDERE…)

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...