samantha fox

IL NECROLOGIO DEI GIUSTI - VECCHI FAN DEL PORNO, PIANGETE. IL COVID-19 SI PORTA VIA ANCHE UNA DELLE PRIME E PIÙ AMATE STAR DELL’INDUSTRIA DELL’HARD IN AMERICA, SAMANTHA FOX - DI ORIGINE POLACCHE E SCOZZESI, DETTE VITA E CORPO A UNA SERIE DI HARD (UNA NOVANTINA!) CHE FECERO IL GIRO DEL MONDO E IMPOSERO UN TIPO DI RACCONTO EROTICO DOVE NON SI TRATTAVA SOLO DI VEDERE SCOPATE SU SCOPATE… - IL VIDEO CON JOHN HOLMES

SAMANTHA FOX

https://bit.ly/2StxUPI

 

SAMANTHA FOX E JOHN HOLMES

https://bit.ly/2Yq3UIp

 

Marco Giusti per Dagospia

 

 

 

samantha fox

Vecchi fan del porno, piangete. Il Covid-19 si porta via anche una delle prime e più amate star dell’industria dell’hard in America, Samantha Fox, da non confondere con la cantate, il vero nome era Stacia Micula, 69 anni, essendo nata a New York nel 1950, di origine polacche e scozzesi. Assieme a divinità del porno come Vanessa Del Rio, Gloria Leonard, Veronica Hart, Jamie Gillis, Marlene Willoughby, Samantha Fox dette vita e soprattutto corpo a una serie di hard, una novantina!, girati in pellicola da buoni registi, Henri Pachard, Robert McCallum, Chuck Vincent, che fecero il giro del mondo e imposero un tipo di racconto erotico dove non si trattava solo di vedere scopate su scopate.

 

Diciamo che c’era ancora del sentimento. I fan lo sanno bene. Newyorkese, studia balletto e danza. Diventa ballerina professionista. Ma Gerard Damiano, maestro del genere, le fa fare il suo primo hard, “Odyssex” nel 1977, con Robert Kerman, anche lui morto per Covid neanche un mese fa, e un anno dopo il regista Chuck Vincent la nota in una tv cavo e le propone il ruolo da protagonista nel suo “Bad Penny”, che diventa il suo vero primo film di successo.

samantha fox 9

 

 

Diventa popolarissima nei primissimi anni ’80 con film come “Tiffany Minx” (“Intrighi proibiti di mia moglie”) di Robert Walters con Marlene Willougby, Crystal Synk, che alterna situazioni di stupro e violenza a altre solo erotiche, “Mistique”, “October Sylk” (“Mogli morbose”) di Henri Pachard con Candida Royalle e Gloria Leonard, “Jack’n Jill” (“I superporno fallocrati”) di Mark Ubell con Jack Wrangler e Vanessa Del Rio, col quale vince il suo primo Erotica Award, l’altro è “This Lady Is a Tramp”, “Her Name Was Lisa” di Richard Mahler, “Amanda By Night” di Robert McCallum con Veronica Hart e Jamie Gillis, “Pink Ladies” con Vanessa Del Rio, “Foxtrot” di Cecil Howard, “Roonmates” di Chuck Vincent, “Dracula Exotica”.

 

 

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“Outlaw Ladies” di Henri Pachard venne segnalato dalla rivista “Hustler” come il miglior porno del 1981. Fece anche dei  B-movie soft, una particina in “Io sono la legge” di Robert T. Heffron, in “Violenza” nel 1988, fino a quando Doris Wishman la volle protagonista del suo “A Night to Desmeber” nel 1989. Dal porno si era già ritirata a metà degli anni ’80 col suo compagno Bobby Astyr, anche lui nel settore.

 

Ebbe qualche guaio in Utah per una sua linea erotica telefonica nel 1984. Cercò di tornare al cinema, soft, con Doris Wishman, ma la cosa finì lì. Si adattò, sia nel mercato del porno sia nel mondo della fisioterapia. E non se ne sentì più molto parlare, oltre tutto soffocata dal successo della Samantha Fox cantante.

 

Hanno dato notizia della sua morte, che dovrebbe essere il 22 aprile, sia la sorella che la pornostar e collega Anne Sprinkle, che ha twittato “Fox è stata speciale nella mia vita, e il suo amore con Bobby fu per tutta la vita. Lei è finalmente libera! Sarà ricordata. Sebbene amasse, amasse, amasse il suo corpo. Dannato #covid 19. Lei rimane viva attraverso il suo lavoro leggendario”.

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