uccello uccelli gufo

RISCHIAMO DI PERDERE L'UCCELLO! – L’ITALIA HA VISTO SCOMPARIRE PIÙ DEL 33% DEI PROPRI VOLATILI SELVATICI, E NELLE PIANURE LA PERCENTUALE ARRIVA A TOCCARE IL 50% - TRA LE SPECIE PIÙ A RISCHIO CI SONO IL TORCICOLLO (-76% NEGLI ULTIMI 16 ANNI), IL CALANDRO (-73%) E IL SALTIMPALO (-71%) – TUTTA COLPA DELL’URBANIZZAZIONE E DEL RICORSO A PESTICIDI E FERTILIZZANTI CHIMICI NELL’AGRICOLTURA, CHE CONTAMINANO L'AMBIENTE E CHE SI TRASMETTONO ANCHE AGLI UCCELLI ATTRAVERSO LA CATENA ALIMENTARE...

 

Estratto dell’articolo di Alessandro Sala per www.corriere.it

torcicollo

 

L'Italia ha perso il 33% dei propri volatili selvatici, vale a dire uno ogni tre, sull'intero nazionale. E nelle pianure alluvionali la percentuale arriva a toccare il 50%, uno su due. Un calo fortissimo, certificato dall'ultimo monitoraggio della Lega italiana per la protezione degli uccelli (Lipu) nell'ambito del progetto internazionale Farmland Bird Index. […]

 

La conoscenza degli uccelli tra la popolazione è molto meno marcata rispetto a quella di altre specie. […] torcicollo, calandro o saltimpalo […] sono tre specie di volatili tipici delle aree agricole che possono dare il quadro del cambiamento in atto.

 

Il torcicollo per esempio ha perso nell'arco di 26 anni il 76% della sua popolazione, che si è dunque ridotta di tre quarti. Stessa sorte per il calandro, che è arrivato a -73%, e per il santimpalo, -71%. Non va meglio ad altri tipi di uccelli. Sono 28 le specie tipiche degli agroecosistemi prese in considerazione per il calcolo dell'indicatore. Tra quelle che hanno registrato un maggiore declino ci sono anche l'allodola, l'averla piccola, la passera mattugia e la passera d'Italia.

calandro

 

[…] Le trasformazioni avvenute nel corso degli anni, l'urbanizzazione e l'abbandono delle antiche pratiche agricole hanno inciso molto, e in negativo, sul cambiamento. Il modo di coltivare la terra è cambiato. Oggi si fa più ricorso a pesticidi e fertilizzanti chimici, che contaminano l'ambiente e che si trasmettono anche agli uccelli attraverso la catena alimentare.

 

Ma sono scomparsi anche elementi naturali come siepi e filari, un tempo utilizzati per delimitare i terreni, che offrivano punti di sosta e di riparo agli uccelli, stanziali o migratori che fossero. […]

 

saltimpalo

«Il campanello di allarme che ci lancia la diminuzione di queste specie non può essere ignorato - sottolinea l'associazione in una nota -, poiché esse sono lo specchio del negativo stato di salute dell’intero ambiente che ha conseguenze dirette anche su di noi».

 

Insieme all’indice delle specie agricole (Fbi) la Lipu ha inoltre calcolato quello per le specie delle praterie montane (Fbipm), risultato anch’esso in calo, con punte negative per l’organetto (-69%), il beccafico (-68%), e lo zigolo giallo (-40%). Queste specie sono spesso vittime dell’abbandono colturale delle nostre terre alte che porta alla scomparsa dei prati-pascoli contornati da cespugli radi, loro habitat di elezione.

 

«I dati drammatici del Farmland bird index confermano il trend negativo in atto da molti anni – sottolinea Roberta Righini, coordinatrice Fbi per la Lipu –. Per questo il nuovo Regolamento europeo per il ripristino della natura rappresenta un’importante opportunità per invertire la tendenza al declino degli uccelli degli ambienti agricoli».

 

stormi di uccelli 6

 Il riferimento è alla Nature Restoation Law, il regolamento Ue approvato nel giugno di due anni fa, che punta a ripristinare gli ecosistemi degradati. Sostanzialmente impone ai Paesi membri di «restaurare» almeno il 20% delle aree terrestri e di mare danneggiate entro il 2030, prevedendo anche misuri di tutela e valorizzazione di tutti gli ecosistemi.  […]

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