GABETTI È PRONTO A SOSTITUIRE AGNELLI ALLA PRESIDENZA DELLA FIAT
L'ULTIMA SPERANZA DI MAURIZIO ROMITI: A PALAZZO CHIGI, DA GIANNI LETTA
VALORI ALLA PRESIDENZA LUISS - RESTAURAZIONE SOTTO IL SOLE 24 ORE?
L'ULTIMA SPERANZA DI MAURIZIO ROMITI: A PALAZZO CHIGI, DA GIANNI LETTA
VALORI ALLA PRESIDENZA LUISS - RESTAURAZIONE SOTTO IL SOLE 24 ORE?
1 - Gianluigi Gabetti è pronto a sostituire Umberto Agnelli alla presidenza della Fiat.
2 - Assediati da ogni angolo, pressati da banche e debiti, i Romiti intendono vendere cara la pelle. L'ultimo tentativo di salvezza si è consumato sul finire della scorsa settimana. Così, mentre l'irruente ottantenne Cesare Romiti, al convegno di Bagnaia sull'informazione, sparecchiava sulla sagoma di Silvio Berlusconi (candidato alle Europee quando si sa benissimo che a Bruxelles non metterà mai il piedino) facendo imbufalire Confalonieri, il figliolo Maurizio Romiti oltrepassava la soglia di Palazzo Chigi. Ad attenderlo l'Eminenza Azzurrina Gianni Letta (vecchio amico di famiglia).
Il discorso di Romitino, in soldini, si può riassumere in tal guisa: siete consapevoli, voi di Forza Italia, che coloro che prenderanno il nostro posto al comando del Corriere della Sera - i prodi ulivisti Passera, Bazoli, Della Valle eccetera - trasformeranno il primo quotidiano d'Italia in una dépendénce di Repubblica? Caro Gianni, Berlusconi sarà felice di affrontare la durissima campagna politica che lo aspetta nei prossimi anni, con i due maggiori quotidiani italiani contro? Non sarebbe più opportuno per il centro-destra aiutare i Romiti a restare in sella? Con noi potete trattare un accordo, con gli "invasori" no.
L'amministratore delegato Rcs non l'ha detto esplicitamente ma era tra le righe del discorso una eventuale "sollevazione" del quirinalizio Stefano Folli dalla prima poltrona di via Solferino. Dunque, ha concluso il figliolo Romiti, la prima vittima della nostra defenestrazione si chiama Berlusconi. Letta ha chinato leggermente il capino: messaggio ricevuto. Riusciranno i nostri Romiti a salvarsi in "zona Cesarone"?
3 - A proposito di Romiti papà. All'indomani dello scazzo con Fedele Confalonieri, capita la mala parata, il presidente dell'Rcs ha inviato un biglietto al presidente di Mediaset: il mio discorso alla Bagnaia, caro Fedele, è stato equivocato, frainteso, travisato.
4 - Restaurazione sotto il Sole 24 Ore? Il gossip più insistente che martella i telefonini della Milano che conta riguarda il dopo-Gentili. Alla guida del primo quotidiano economico d'Italia, una volta scavalcato il periodo estivo, si vocifera di un ritorno di un ex come Salvatore Carruba, attualmente assessore alla cultura del Comune di Milano. Quindi potrebbe ricicciare Gianni Locatelli, come consulente per la quotazione in Borsa del Gruppo del Sole. Sorprendente anche il nome che si fa per il capo dell'economia: Guido Rivolta, oggi a "Finanza e Mercati".
5 - VALORI ALLA PRESIDENZA DELLA LUISS - DA IL VELINO (WWW.ILVELINO.IT)
Durante la corsa per l'elezione del successore di Antonio D'Amato alla presidenza della Confindustria, il numero uno degli industriali di Roma e del Lazio, Giancarlo Elia Valori, non ebbe dubbi a schierarsi fin dal principio in sostegno di Luca Cordero di Montezemolo. Anche perché la componente vicina ai damatiani gli aveva da poco sbarrato il passaggio ai vertici di Federturismo.
Per questo, nelle trattative per la formazione della nuova squadra di viale dell'Astronomia, Valori è stato perennemente in predicato, anche sulla base di accordi informali presi nel corso della campagna elettorale, per diventare uno dei vicepresidenti, al fianco del numero uno della Ferrari. Eventualità che però non si è realizzata. La spiegazione, che arriva da ambienti vicini a Valori, è che la carica di vicepresidente della confederazione è incompatibile con i due incarichi rivestiti dallo stesso Valori, ossia presidente della federazione degli industriali romani e presidente della Confindustria regionale.
Incompatibilità che invece non è prevista con un'altra carica, quella di presidente del consiglio di amministrazione della Luiss, l'università privata di Confindustria intitolata a Guido Carli. Dove Valori ha in progetto di sostituire presto l'attuale titolare, Antonio D'Amato - si conferma quindi l'anticipazione del "Velino" il 28 aprile. (gqu)
6 - CALTAGIRONE RIFÀ L'UNIVERSITÀ DELLA CONFINDUSTRIA- DA IL VELINO (WWW.ILVELINO.IT)
Il rinnovo del vertice della Luiss, con l'arrivo di Giancarlo Elia Valori alla presidenza, si fa nel segno di Francesco Gaetano Caltagirone. Valori si è appoggiato per la sua candidatura, oltre che sul presidente eletto di Confindustria, Luca di Montezemolo, sull'imprenditore romano, che sempre più è il dominus dell'istituzione.
Oltre a essere membro del consiglio d'amministrazione dell'università della Confindustria, Francesco Gaetano Caltagirone è da poco entrato a far parte dell'associazione Amici della Luiss, che ha una quota di minoranza della "Guido Carli". Nel consiglio d'amministrazione compare anche il nome di Massimo Caputi, da anni uomo di fiducia di Caltagirone nei consigli di Acea e Monte Paschi di Siena, e in ottimi rapporti con Sergio Melpignano, noto consulente tributario del costruttore romano.
La Luiss, tra l'altro, ha in progetto un trasferimento di sede, dall'attuale in viale Pola, nel quartiere Trieste, a un nuovo campus che dovrebbe sorgere alla periferia di Roma. Trattative in questo senso sono in corso con il Comune di Roma per rilevare aree comunali, anche grazie all'ausilio del costruttore romano. (gqu)
Dagospia 13 Maggio 2004
2 - Assediati da ogni angolo, pressati da banche e debiti, i Romiti intendono vendere cara la pelle. L'ultimo tentativo di salvezza si è consumato sul finire della scorsa settimana. Così, mentre l'irruente ottantenne Cesare Romiti, al convegno di Bagnaia sull'informazione, sparecchiava sulla sagoma di Silvio Berlusconi (candidato alle Europee quando si sa benissimo che a Bruxelles non metterà mai il piedino) facendo imbufalire Confalonieri, il figliolo Maurizio Romiti oltrepassava la soglia di Palazzo Chigi. Ad attenderlo l'Eminenza Azzurrina Gianni Letta (vecchio amico di famiglia).
Il discorso di Romitino, in soldini, si può riassumere in tal guisa: siete consapevoli, voi di Forza Italia, che coloro che prenderanno il nostro posto al comando del Corriere della Sera - i prodi ulivisti Passera, Bazoli, Della Valle eccetera - trasformeranno il primo quotidiano d'Italia in una dépendénce di Repubblica? Caro Gianni, Berlusconi sarà felice di affrontare la durissima campagna politica che lo aspetta nei prossimi anni, con i due maggiori quotidiani italiani contro? Non sarebbe più opportuno per il centro-destra aiutare i Romiti a restare in sella? Con noi potete trattare un accordo, con gli "invasori" no.
L'amministratore delegato Rcs non l'ha detto esplicitamente ma era tra le righe del discorso una eventuale "sollevazione" del quirinalizio Stefano Folli dalla prima poltrona di via Solferino. Dunque, ha concluso il figliolo Romiti, la prima vittima della nostra defenestrazione si chiama Berlusconi. Letta ha chinato leggermente il capino: messaggio ricevuto. Riusciranno i nostri Romiti a salvarsi in "zona Cesarone"?
3 - A proposito di Romiti papà. All'indomani dello scazzo con Fedele Confalonieri, capita la mala parata, il presidente dell'Rcs ha inviato un biglietto al presidente di Mediaset: il mio discorso alla Bagnaia, caro Fedele, è stato equivocato, frainteso, travisato.
4 - Restaurazione sotto il Sole 24 Ore? Il gossip più insistente che martella i telefonini della Milano che conta riguarda il dopo-Gentili. Alla guida del primo quotidiano economico d'Italia, una volta scavalcato il periodo estivo, si vocifera di un ritorno di un ex come Salvatore Carruba, attualmente assessore alla cultura del Comune di Milano. Quindi potrebbe ricicciare Gianni Locatelli, come consulente per la quotazione in Borsa del Gruppo del Sole. Sorprendente anche il nome che si fa per il capo dell'economia: Guido Rivolta, oggi a "Finanza e Mercati".
5 - VALORI ALLA PRESIDENZA DELLA LUISS - DA IL VELINO (WWW.ILVELINO.IT)
Durante la corsa per l'elezione del successore di Antonio D'Amato alla presidenza della Confindustria, il numero uno degli industriali di Roma e del Lazio, Giancarlo Elia Valori, non ebbe dubbi a schierarsi fin dal principio in sostegno di Luca Cordero di Montezemolo. Anche perché la componente vicina ai damatiani gli aveva da poco sbarrato il passaggio ai vertici di Federturismo.
Per questo, nelle trattative per la formazione della nuova squadra di viale dell'Astronomia, Valori è stato perennemente in predicato, anche sulla base di accordi informali presi nel corso della campagna elettorale, per diventare uno dei vicepresidenti, al fianco del numero uno della Ferrari. Eventualità che però non si è realizzata. La spiegazione, che arriva da ambienti vicini a Valori, è che la carica di vicepresidente della confederazione è incompatibile con i due incarichi rivestiti dallo stesso Valori, ossia presidente della federazione degli industriali romani e presidente della Confindustria regionale.
Incompatibilità che invece non è prevista con un'altra carica, quella di presidente del consiglio di amministrazione della Luiss, l'università privata di Confindustria intitolata a Guido Carli. Dove Valori ha in progetto di sostituire presto l'attuale titolare, Antonio D'Amato - si conferma quindi l'anticipazione del "Velino" il 28 aprile. (gqu)
6 - CALTAGIRONE RIFÀ L'UNIVERSITÀ DELLA CONFINDUSTRIA- DA IL VELINO (WWW.ILVELINO.IT)
Il rinnovo del vertice della Luiss, con l'arrivo di Giancarlo Elia Valori alla presidenza, si fa nel segno di Francesco Gaetano Caltagirone. Valori si è appoggiato per la sua candidatura, oltre che sul presidente eletto di Confindustria, Luca di Montezemolo, sull'imprenditore romano, che sempre più è il dominus dell'istituzione.
Oltre a essere membro del consiglio d'amministrazione dell'università della Confindustria, Francesco Gaetano Caltagirone è da poco entrato a far parte dell'associazione Amici della Luiss, che ha una quota di minoranza della "Guido Carli". Nel consiglio d'amministrazione compare anche il nome di Massimo Caputi, da anni uomo di fiducia di Caltagirone nei consigli di Acea e Monte Paschi di Siena, e in ottimi rapporti con Sergio Melpignano, noto consulente tributario del costruttore romano.
La Luiss, tra l'altro, ha in progetto un trasferimento di sede, dall'attuale in viale Pola, nel quartiere Trieste, a un nuovo campus che dovrebbe sorgere alla periferia di Roma. Trattative in questo senso sono in corso con il Comune di Roma per rilevare aree comunali, anche grazie all'ausilio del costruttore romano. (gqu)
Dagospia 13 Maggio 2004